“Meditate che questo è stato”. Venerdì 27 gennaio alle 23.00

Un documentario sulla straordinaria testimonianza di due degli ultimi superstiti italiani dei lager nazisti, realizzato in occasione della giorno della memoria sarà trasmesso da Tv2000 il 27 gennaio alle 23.00. Piero Terracina, oggi 86enne, all’età di 15 anni venne deportato dai nazisti con tutta la sua famiglia (8 persone) da Roma ad Auschwitz, dove è stato prigioniero per 13 mesi. Una lunga intervista, attraverso alcuni dei luoghi più significativi della Shoah e dell’ebraismo romano, dove Terracina racconta la tragedia della deportazione di tutta la sua famiglia, grazie alla delazione alle SS da parte di un cittadino italiano. Poi il viaggio sui treni blindati verso Auschwitz, la presa di coscienza con l’inferno del lager, l’incontro con “l’angelo della morte” Josef Mengele, il medico conosciuto per i suoi esperimenti di eugenetica sui prigionieri del lager, fino alla liberazione e alla lunga odissea per tornare in Italia. Piero Terracina racconta di essere stato l’unico sopravvissuto all’Olocausto della sua famiglia, tra crimini irraccontabili (tanto da averli taciuti per più di 30 anni) e ferite che continuano ad aprirsi a distanza di 70 anni. “Mi sono salvato – racconta Terracina – solo grazie alla vigoria dei miei 15 anni e all’amicizia con un altro ragazzo, anche lui sopravvissuto per miracolo all’inferno di Auschwitz, Sami Modiano”. Quest’ultimo, all’epoca 13enne, racconta di essere scampato alla morte più volte. La prima grazie ad un treno con un provvidenziale carico di patate da scaricare, mentre si trovava già all’interno delle camere a gas. La seconda volta durante la marcia della morte, nascondendosi alla furia omicida delle SS tra le cataste dei cadaveri del lager. Proprio con le riprese dell’incontro romano tra Piero e l’amico del cuore Sami , ebreo di Rodi oggi 84enne, si conclude questo viaggio doloroso ma appassionato per salvaguardare la memoria di una delle ferite più profonde del XX secolo.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0