Daniel Pittet si racconta a Soul. Nel programma-intervista di Tv2000 condotto da Monica Mondo in onda domenica 26 febbraio alle ore 12.20 e alle 20.30 e alle ore 19 su InBlu Radio parla degli abusi subiti da un prete pedofilo che ha perdonato.

“Non avrei mai pensato di rivedere il mio aguzzino prima di morire. Era veramente un poveretto, un malato, sicuramente un uomo più povero di me. Ha violentato più di 200 bambini, mi ha rovinato la vita ma ho deciso di andare a trovarlo con il mio vescovo. E’ stato uno dei giorni più belli della mia vita”. Lo ha detto Daniel Pittet, il 57enne di Friburgo vittima per anni degli abusi di un prete pedofilo, in un’intervista a ‘Soul’, il programma-intervista di Tv2000 condotto da Monica Mondo in onda domenica 26 febbraio alle ore 12.20 e alle 20.30. Pittet, oggi padre di 6 figli, ha recentemente incontrato e raccontato a Papa Francesco il suo dolore. Il Papa l’ha abbracciato, piangendo, e invitato a scrivere la sua storia, come testimonianza per tutti. Per questo esce oggi in Italia ‘La perdono, padre’, Edizioni Piemme. Quel sacerdote, ha proseguito Pittet, “mi ha visto e non mi ha riconosciuto, negli occhi non aveva più niente, solo buio. Gli ho portato della cioccolata di Friburgo, l’ho abbracciato e sono andato via. Dopo quell’incontro mi sono sentito molto più forte”. “La maggior parte dei pedofili – ha sottolineato Pittet – sono nell’ambito familiare, ci sono milioni di persone che vengono violentate ogni giorno nel mondo. Secondo le statistiche mondiali 3 persone su 1000 sono pedofili. Bisogna dire che c’è tanta omertà e molte persone vittime di abusi si sono suicidate. Un pedofilo perverso è malato e se le persone intorno a lui non fanno nulla allora questo malato violenterà decine e decine di persone. Credevo di essere solo ad aver subìto abusi ma poi ho scoperto che questo prete aveva violentato altri 200 bambini. Bisogna fermare queste persone, forse non sanno neanche di essere malate”.  “Con i miei figli – ha raccontato Pittet – è successa una cosa straordinaria. Gli ho detto: ‘Uscirà questo libro, forse vi annoierà ma è la mia vita’. I miei fratelli mi hanno dato del matto, non volevano che rovinassi l’immagine della nostra famiglia. Ma gli ho risposto di essere un uomo libero e che quella era la mia vita. Una sera ho buttato in bagno alcune pagine del mio libro ma mio figlio le è andate a riprendere e mi ha detto ‘ho letto la bozza del tuo libro tutta la notte’ e io gli ho detto ‘cosa hai fatto, non lo dirai a tua madre ?’ e lui mi ha risposto: ‘Papà sono tuo figlio, io credo in te, non ti abbandonerà mai. Sarai sempre mio padre’”.

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