Retroscena incontra dieci attrici molto amate. Martedì 7 marzo in seconda serata su Tv2000

Anche i geni letterari sbagliano, naturalmente per bocca dei loro personaggi! È il caso di Shakespeare e di Amleto, quando deluso e amareggiato dall’amore afferma: “Fragilità, il tuo nome è donna”. In occasione della celebrazione dell’8 Marzo “Retroscena” vi mostrerà l’esatto contrario, e cioè come il nome della donna non sia fragilità bensì… forza. Ad argomentare la nostra tesi tre spettacoli e altrettante donne: Ottavia Piccolo, Crescenza Guarnieri e Antonella Ferrari. Donne accomunate da una stessa dote  declinata in maniere diverse: nella sopportazione del dolore, nella difesa dei diritti acquisiti e nell’incrollabile gioia di vivere.  Ad aprire le danze Ottavia Piccolo protagonista insieme ad altre dieci attrici di “7 minuti”, una drammaturgia di Stefano Massini messa in scena da Alessandro Gassman che affronta il tema attuale e scottante della salvaguardia del posto di lavoro e della difesa dei diritti acquisiti. A seguire altro personaggio femminile, magistralmente interpretato da Crescenza Guarnieri che in “Niente, più niente al mondo” affronta un dramma comune fatto di sogni infranti e attese deluse. Protagoniste una madre e una figlia vittime di una società che prima le ha cullate e poi abbandonate all’illusione di un benessere irraggiungibile. In conclusione la forza d’animo e l’incrollabile fede che sostengono  la gioia di vivere di Antonella Ferrari, affetta da una malattia ma non per questo sconfitta dalla malattia con cui da anni convive: la sclerosi multipla. Donna protagonista e non vittima della propria sorte che analizza con sorprendente autoironia nello spettacolo “Più forte del destino”.  A salutarci le sapienti mani di un’altra donna amica di Retroscena, la sand artist Gabriella Compagnone con la sua consueta creazione sulla sabbia. Pertanto possiamo ben dire che stavolta aveva ragione invece Oscar Wilde quando affermava che “la forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne… solo adorate”.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0