Tv2000, in occasione della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, presenta presso lo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo in anteprima ‘Missione possibile’ e ‘Italiani anche noi’

Tv2000, in occasione della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia presenta presso lo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo – FedS in anteprima 2 nuovi programmi: ‘Missione possibile’ condotto dall’inviato di ‘Striscia la Notizia’, Max Laudadio e ‘Italiani anche noi’ condotto e ideato da Eraldo Affinati. Le due produzioni verranno illustrate al Lido dall’emittente della Conferenza episcopale italiana rappresentata da Paolo Ruffini (Direttore di Rete) e Lorenzo Serra (Direttore Generale). Sarà inoltre presentata la grande cineteca di Tv2000 con oltre 150 film e documentari.

 

MISSIONE POSSIBILE
Nelle missioni per testimoniare cosa fanno davvero i missionari cercando di portare indietro un messaggio di speranza. Un inaspettato viaggio di Max Laudadio conduttore televisivo e radiofonico, attore, noto per essere un inviato di Striscia la notizia, che si inoltra nelle periferie geografiche ed esistenziali e racconta quella Chiesa in uscita, cara a Papa Francesco. Una Chiesa vicina ai più vulnerabili tra gli uomini e alle donne del nostro tempo, quelle persone che spesso la società considera ‘scarti’. Che pratica una prossimità che si è fatta solidarietà intelligente, e una ‘creatività pastorale’ che incide nella società. Storie di bene che parlano ai credenti e non credenti.

di Gerolamo Fazzini, Lorenzo Fazzini, Loredana Bonora, Max Laudadio

Condotto da Max Laudadio

Regia di Giuseppe Carrieri


ITALIANI ANCHE NOI
L’idea del programma è raccontare l’Italia che arriva e l’Italia che accoglie, in un viaggio in dieci tappe prendendo come base le Penny Whirton dislocate sul territorio. La Penny Wirton è una scuola di lingua italiana per stranieri, pensata da Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi. Gratuita, fatta da volontari per allievi volontari. Perché la scuola è il punto di incontro, la nostra lingua. Parlare italiano per integrarsi, per conoscere la realtà e i propri diritti, ma soprattutto per sentirsi italiani.

di Eraldo Affinati e Monica Mondo

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0