Oltre 10 anni di trasporto aereo in alto biocontenimento per l’Italia grazie all’AM

Che cosa accade quando si rende necessario il trasporto di malati altamente infettivi? Scatta il biocontenimento.
L’attività di oggi si inserisce nell’ambito del 65° Congresso Internazionale di Medicina Aeronautica e Spaziale (65th International Congress of Aviation and Space Medicine – ICASM 2017) organizzato dall’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale (AIMAS) in collaborazione con l’Aeronautica Militare. Non tutti conoscono questa importante capacità operativa, eppure è un’attività preziosa svolta da ormai oltre 10 anni dall’Aeronautica Militare e certificata a livello mondiale, con il primo intervento effettuato il 24 gennaio del 2006 con un velivolo C-130J, a favore di un paziente affetto da una grave forma di tubercolosi polmonare resistente a ogni trattamento farmacologico.

Passione e consapevolezza di ruolo, professionalità, competenza, efficienza, mantenimento delle currency operative, strumentazioni d’avanguardia, rapidità di intervento, sono le fondamenta sulle quali poggiano le missioni aeree di “Biostratevac” (evacuazione a distanza di pazienti affetti da patologie ad elevata contagiosità) affidate al personale del Gruppo di Biocontenimento e del Gruppo di Evacuazione Sanitaria dell’Aeronautica Militare che vanta componenti altamente qualificati provenienti dalle diverse articolazioni del Servizio Sanitario dell’A.M. e sistemi di isolamento aviotrasportabili dotati di elevatissimi standard di tecnologia e sicurezza certificati a livello mondiale.

L’Aeronautica Militare ha sviluppato dal 2005 la capacità di evacuazione aeromedica, acquisendo sistemi isolatori ATI (Aircraft Transit Isolators) di produzione britannica. Medici ed infermieri della Forza Armata sono stati inviati presso l’Istituto di Malattie Infettive dello US Army nel Maryland per la specifica formazione, cui sono seguite numerose esercitazioni e la certificazione di tali assetti sui velivoli destinati al trasporto con la collaborazione del Centro Sperimentale di Volo dell’Aeronautica Militare.

L’unità d’isolamento aereo impiegabile per una evacuazione sanitaria in biocontenimento, che fa riferimento all’Infermeria Principale di Pratica di Mare, è costituita da un numero di specialisti che può variare in ragione del tipo di velivolo impiegato e del tipo e livello di minaccia presente. I medici e gli infermieri impiegati vengono periodicamente addestrati e formati attraverso corsi ed attività esercitative. L’Aeronautica Militare è dotata di sistemi isolatori tipo ATI, STI e N36. Le barelle sono certificate per il trasporto sui velivoli militari C-130J, C-27 e Boeing KC-767. Inoltre, gli isolatori N36 sono certificati anche per l’utilizzo sugli elicotteri militari.

La lungimiranza di dotarsi di una capacità operativa costituita di materiali e apparecchiature con caratteristiche specifiche tecnologicamente avanzate si è dimostrata assolutamente vincente. Lo dimostrano le oltre dieci missioni operative di trasporto di pazienti altamente contagiosi. Dopo il primo caso nel gennaio 2006, successivamente sono stati trasportati altri pazienti, alcuni affetti dallo stesso tipo di tubercolosi multi-resistente, un paziente affetto da sospetto caso di febbre emorragica di Congo-Crimea, un caso di febbre di Dengue, un caso sospetto di Monkeypox fino agli ultimi casi di contagi da Virus Ebola, tra cui il primo caso di contagio del medico italiano di Emergency Fabrizio Pulvirenti, trasferito in Italia dalla Sierra Leone dove stava operando.
Il successo delle operazioni condotte in questi dieci anni, unita alla quasi totale esclusività della dotazione italiana nel panorama internazionale, ha reso l’Aeronautica Militare leader nel settore del trasporto aereo in alto biocontenimento.
In particolare, la giornata di oggi è stata dedicata ai Technical Tour in cui la nazione ospitante ha avuto l’opportunità di mostrare ai congressisti internazionali presenti le eccellenze nel settore aeronautico e spaziale sia dal punto di vista medico sia da quello tecnico-industriale. E’ indubbio che il trasporto per via aerea in completo biocontenimento di malati altamente infettivi su speciali barelle aviotrasportabili è un’eccellenza nazionale e, in particolare, dell’Aeronautica Militare.

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