Pedofilia online, Don Di Noto: l’orco fugge dai social media. Ora si nasconde nel deep web.

Don Fortunato Di Noto e l’Associazione “Meter” denunciano ancora una volta la faccia oscura della Rete. Identificate e segnalate alla Polizia postale quasi due milioni di immagini, rilevati oltre 203mila video, monitorate e segnalate più di 9mila url. Sono i principali dati contenuti nel Report 2016 su pedofilia e pedopornografia di Meter onlus, intitolato “Un crimine contro i bambini” e presentato il 20 marzo dal suo fondatore e presidente, don Fortunato Di Noto, e dal direttivo dell’associazione nella sede nazionale di Avola (Siracusa). La pedofilia, spiega il sacerdote “non si è fermata”; si è, piuttosto, “inabissata” perché i pedofili hanno lasciato i social network, ma hanno scelto forme più sofisticate di immersione grazie al deep web. Servizio di Cesare Davide Cavoni

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