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La metamorfosi della Turchia attraverso l’ascesa politica e la svolta autoritaria dell’attuale presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdoğan, il ‘Reis’ come lo chiamano i suoi sodali fin dai primi anni della militanza nei partiti islamici del Refah e del Fazilet. Un paese musulmano, ma con istituzioni laiche, alleato storico dell’Occidente e candidato all’ingresso in Unione Europea, che in appena 15 anni è diventato un modello per l’affermazione dell’Islam politico e l’esempio più di successo di regime autoritario in Medioriente. Una svolta alla quale si è accostata sempre di più anche una connotazione religiosa. Il libro ripercorre tutte le tappe fondamentali che hanno segnato questo percorso: la militanza di Erdoğan nella destra islamica turca, l’illusione di una svolta liberale e filoeuropea, lo scontro prima con i militari e poi con Fethullah Gülen, la rivoluzione mancata di Gezi Parkı, la persecuzione dei giornalisti, la situazione sempre più drammatica della minoranza curda e infine il golpe fallito del luglio 2016 e la successiva purga del presidente. Sullo sfondo, la complessa situazione internazionale, dove Ankara ha deciso di giocare un ruolo sempre più autonomo e ambiguo, dalla gestione delle alleanze, inclusa quella con lo Stato Islamico, alla gestione del ‘sogno’ europeo in chiave solamente utilitaristica.

Ecco il libro di Marta Ottaviani

17 Novembre 2017