{"id":4158,"date":"2017-01-01T10:30:42","date_gmt":"2017-01-01T09:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/?p=4158"},"modified":"2017-01-03T13:43:57","modified_gmt":"2017-01-03T12:43:57","slug":"maria-ss-madre-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/2017\/01\/01\/maria-ss-madre-di-dio\/","title":{"rendered":"1 gennaio: Maria SS. Madre di Dio"},"content":{"rendered":"<h3><strong>L\u2019esplosione progressiva della pace<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La benedizione per gli Israeliti<\/strong><br \/>\nLa benedizione che troviamo nel libro dei Numeri \u00e8 riservata agli Israeliti. Deriva infatti dall\u2019imposizione del nome di Dio sul popolo. Incaricati di essa sono Aronne e i suoi figli. La frase iniziale, con cui Mos\u00e8 conferisce il compito, \u00e8 molto importante dal punto di vista teologico. Mos\u00e8, il profeta di Dio, il massimo dei profeti, non resta solo con il suo privilegio, ma condivide la sua missione di beneficare con altri intermediari. La benedizione \u00e8 vista come un fatto talmente importante per la vita del popolo che non pu\u00f2 essere privilegio di un singolo personaggio.<\/p>\n<p><strong>Il movimento di allargamento<\/strong><br \/>\nConsideriamo la bellezza e la perenne attualit\u00e0 del dinamismo dell\u2019estensione e dell\u2019allargamento. Chi riceve un dono da Dio non pu\u00f2 tenerlo per s\u00e9, ma \u00e8 invitato, secondo le sue possibilit\u00e0, a condividerlo con altri. Si tratta di un processo di condivisione generosa, in cui si regala ci\u00f2 che gratuitamente si \u00e8 ricevuto. Chi \u00e8 beneficato dalla misericordia di Dio, diventa a sua volta misericordioso e disponibile al dono. Ci si potrebbe chiedere pertanto perch\u00e9 nel brano dei Numeri la prerogativa del conferire la benedizione venga limitata ai soli discendenti di Aronne. Si tratta di un secondo movimento, complementare al primo. Si tratta infatti di divulgare il dono senza disperderlo, senza che venga svilito.<\/p>\n<p><strong>La conservazione del dono<\/strong><br \/>\nNon sarebbe infatti rispettoso del dono di Dio disperderlo con indifferenza, senza riguardo al destinatario, senza alcuna attenzione alla sua comprensione. In effetti, restando sul tema della benedizione, appare chiaro che nella prospettiva biblica essa \u00e8 di per s\u00e9 destinata a tutta l\u2019umanit\u00e0 e a tutto il creato. Perch\u00e9 restringerla al solo Israele? Uno sguardo globale ci consente di verificare che non si tratta di restringimento, ma di custodia: custodire ci\u00f2 che \u00e8 stato rovinato, perch\u00e9 un giorno possa essere di nuovo accessibile a tutti. La benedizione che riguardava tutta l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stata calpestata: non solo con il peccato di Adamo prima e di Caino poi; anche l\u2019oppressione del popolo in Egitto mostra lo stesso rovesciamento. Israele, attraverso cui l\u2019Egitto \u00e8 stato benedetto, da popolo ospite diventa popolo oppresso. Il peccato dunque si configura anche come appropriazione della benedizione, ma ha come esito la devastazione e il disordine nel cosmo, nonch\u00e9 la fatica e l\u2019incertezza in ogni lavoro e attivit\u00e0: ci\u00f2 che appunto, secondo le categorie culturali antiche, rientra nella nozione di \u201cmaledizione\u201d. Nell\u2019ottica del Pentateuco quindi \u00e8 chiaro che \u00e8 gi\u00e0 stata concessa una benedizione ad ampio raggio, un dono assolutamente gratuito e universale, ed \u00e8 stato gi\u00e0 rifiutato e rovinato. Per questo non pu\u00f2 essere ridonato senza riguardi, senza attenzioni: ha bisogno di essere custodito, per poter essere ridonato.<\/p>\n<p><strong>Il popolo custode della benedizione<\/strong><br \/>\nOgni popolo oppressore ha compromesso la sua partecipazione alla benedizione divina. Cos\u00ec avviene di ogni popolo che ama la violenza. Da parte sua Israele, popolo schiavo, ma liberato da Dio, per sua grazia ripartito da zero, diviene il popolo che mostra al mondo la benevolenza divina. Egli \u00e8 chiamato a custodire la benedizione, a rendersene consapevole, e nel tempo a mostrare anche agli altri popoli la via di Dio. Cos\u00ec possiamo comprendere il senso di un rito di benedizione esercitato unicamente dal personale qualificato del Tempio: perch\u00e9 non si disprezzi ci\u00f2 che potrebbe apparire scontato e banale. Se rileggiamo attentamente il testo della benedizione, noteremo la sua assoluta semplicit\u00e0. Non si promette n\u00e9 lusso, n\u00e9 abbondanza, n\u00e9 vittoria sui nemici, n\u00e9 progresso a dismisura. \u201cIl Signore ti conceda pace\u201d: una pace in cui \u00e8 certamente compresa la pienezza dei doni di Dio; ma anche una pace in cui non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019eccesso a discapito di altri. Mentre ancora oggi venti di guerra soffiano nel mondo, ci possiamo ben rendere conto della profonda bellezza di queste parole.<\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9, ultima parola di benedizione<\/strong><br \/>\nMaria, la \u201cbenedetta fra le donne\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Lc%201%2C42%26layout%3D3%26hs%3d2\">Lc 1,42<\/a>), custodisce in s\u00e9 il Figlio, segno definitivo di benedizione per il mondo. Perch\u00e9 il Figlio possa essere mostrato al mondo, deve attendere lunghi mesi nel grembo materno. L\u2019incarnazione rispetta i tempi dell\u2019umanit\u00e0, che non sono solo quelli della gestazione. Ogni fatto umano bello e rilevante ha i suoi tempi di gestazione (e probabilmente \u00e8 un\u2019illusione pensare di poterli accorciare mediante la tecnologia: anche la fretta potrebbe essere stretta parente di quella violenza che \u00e8 frutto del peccato). Il Vangelo ci mostra la prima manifestazione pubblica del bimbo che \u00e8 nato: i pastori lo vedono, e subito ne parlano. L\u2019annuncio dei pastori provoca stupore e meraviglia. Ma poco dopo si ritorna nel segreto del nascondimento: Maria \u201ccustodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce<\/strong><br \/>\nLa dialettica tra segretezza e manifestazione \u00e8 ben riscontrabile in tutta la vicenda di Ges\u00f9. Da un lato egli si mostra, annuncia, percorre le citt\u00e0, rende pubblico il messaggio del regno di Dio. Dall\u2019altra parte si ritira in luoghi deserti a pregare, chiede il silenzio agli ammalati guariti, raccomanda ai discepoli di non parlare di lui. \u00c8 un equilibrio delicato, che richiede tempi giusti e modi adatti. In <a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Mt%2010%2C27%26layout%3D3%26hs%3d2\">Mt 10,27<\/a> troviamo un detto significativo: \u201cQuello che vi dico nelle tenebre, predicatelo nella luce\u201d. C\u2019\u00e8 un tempo di ascoltare sommessamente \u201call\u2019orecchio\u201d, e un tempo di \u201cannunciare dalle terrazze\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Mt%2010%2C27%26layout%3D3%26hs%3d2\">Mt 10,27<\/a>). Esiste un criterio per poter discernere? Qual \u00e8 il tempo della manifestazione, e qual \u00e8 il tempo del segreto? Potremmo rispondere che il punto discriminante \u00e8 il corpo stesso del Verbo incarnato. Esso \u00e8 nello stesso tempo limite e porta, punto di accesso, ma anche porta stretta che per alcuni \u00e8 cruna dell\u2019ago. Si tratta peraltro di un corpo in crescita, una crescita nella storia tuttora ininterrotta. Il bambino \u00e8 visibile a pochi, Ges\u00f9 adulto si manifesta come maestro e profeta a tutto Israele, il Risorto apre la missione al mondo; i discepoli stessi divengono \u201cCorpo di Cristo, e, ognuno per la sua parte, sue membra\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/1Cor%2012%2C27%26layout%3D3%26hs%3d2\">1Cor 12,27<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Trasfigurati per trasfigurare<\/strong><br \/>\nIl corpo di Cristo, che siamo anche noi, continua a crescere nella storia, secondo i ritmi del tempo. Nel nostro stesso essere corpo di Cristo, uniti al tutto come membra vive, diventiamo segno di benedizione e di pace per il mondo. Occorre custodire questa identit\u00e0, con la stessa cura con cui una madre protegge un neonato, per poterla annunciare e condividere. Ricordiamo gli orientamenti del convegno di Firenze: \u00ab\u00c8 il Signore che trasfigura, non siamo noi! Bisogna allora lasciarsi trasfigurare e non ostacolare l\u2019opera di Dio in noi e intorno a noi, ma saperla piuttosto riconoscere e aderirvi\u00bb (G. Boselli, Sintesi finale del gruppo \u201cTrasfigurare\u201d, dagli Atti del Convegno nazionale di Firenze). In un mondo segnato da guerra e violenza, Maria accolse la Parola divina, generando il Figlio come segno di pace. Anche oggi noi, in un mondo ugualmente segnato da nuove forme di guerra e violenza, non demoralizziamoci, e non stanchiamoci di accogliere la Parola per diventare corpo di Cristo, ed essere segno di pace nel mondo.<\/p>\n<p>(fonte <a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/pls\/cci_new_v3\/cciv4_edit_info.edit_santo?p_pagina=29392&amp;RIFI=guest&amp;RIFP=guest&amp;p_data=01\/01\/2017\">chiesacattolica.it<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019esplosione progressiva della pace La benedizione per gli Israeliti La benedizione che troviamo nel libro dei Numeri \u00e8 riservata agli Israeliti. Deriva infatti dall\u2019imposizione del nome di Dio sul popolo. Incaricati di essa sono Aronne e i suoi figli. La frase iniziale, con cui Mos\u00e8 conferisce il compito, \u00e8 molto importante dal punto di vista [&hellip;]","protected":false},"author":6,"featured_media":4159,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[128],"tags":[129],"class_list":["post-4158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-santo-del-giorno","tag-santodelgiorno"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2016\/12\/foto_293_67008.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4158"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4235,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4158\/revisions\/4235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/beativoi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}