Segreti, i misteri della storia: riparte la serie condotta da Cesare Bocci

Ogni sabato in seconda serata

Da sabato 3 novembre in seconda serata su Tv2000 – Segreti, i misteri della storia la serie di docu-inchieste condotta da Cesare Bocci ritorna il sabato sera in seconda serata.

Il programma, prodotto da “La Storia In Rete” per Tv2000, ha la regia di Alessandra Gigante e i testi di Fabio Andriola.

La programmazione:

3 novembre – Delitto a corte in casa de’Medici. Una squadra di studiosi ha trovato le prove che il Granduca di Toscana Francesco I e la sua seconda – e chiacchieratissima – moglie, Bianca Cappello, sono stati avvelenati, probabilmente ad opera del fratello e successore di Francesco, Ferdinando de’ Medici. L’indagine, condotta tra fonti cinquecentesche, ricerche archeologiche e paleo patologia ha dimostrato effettivamente che i due potrebbero essere stati avvelenati come sempre si è sospettato. Una vera e propria inchiesta sui posti dove quel delitto si è consumato (tra Firenze, la Villa di Poggio a Caiano e una piccola chiesa fuori Firenze dove sono state ritrovate le prove dell’avvelenamento).

10 novembre – Le morti di Mozart. Un’ipotesi recente tende ad escludere la morte per malattia del grande musicista, forse morto prematuramente per le violente percosse ricevute da un marito tradito. A coprire il tutto avrebbero poi provveduto la Corte di Vienna e la stessa moglie Costanza. Senza però che tutto questo potesse coprire, già all’indomani del decesso di Mozart, varie incongruenze e dare il via a sospetti e dubbi.

17 novembre – Il figlio della Gioconda. Le recenti ricerche di uno storico italiano, Riccardo Zapperi, la Gioconda di Leonardo rappresenterebbe Pacifica Brandani (o Brendano), una giovane donna di Urbino amata da Giuliano de Medici, duca di (emours, figlio di Lorenzo il Magnifico e fratello di Papa Leone X. (el 1511 Pacifica diede a Giuliano un figlio maschio, chiamato Ippolito (1511-1535), che non poté conoscere la madre, morta poco dopo il parto. Sarebbe stato quindi lo stesso Giuliano a chiedere a Leonardo di fare un ritratto della Brandani per poterlo donare al figlio. Ma nel 1516, quando Ippolito non aveva compiuto ancora cinque anni, anche Giuliano muore e così il quadro resta a Leonardo che nel 1517 si trasferisce per sempre in Francia. Ippolito, intanto diverrà Cardinale e uomo politico, deciso a riportare il dominio dei Medici su Firenze in competizione col cugino Alessandro. Per qualche anno la sua corte a Roma sarà un trionfo di lusso e bizzarrie troncate di colpo dalla sua repentina morte, probabilmente per veleno. Oggi del figlio della Gioconda (ritratto due volte da Tiziano) non resta neanche la tomba ma sopravvivono le testimonianze dei suoi intrighi, del suo difficile carattere, della sua magnificenza veramente “medicea”, dei suoi amori per le donne e per la poesia.

24 novembre – I misteri della primavera di Botticelli. Simonetta Cattaneo è un nome che non dice nulla ai più. Eppure basta vedere per un attimo la “Primavera” o la “(ascita di Venere” di Botticelli per far capire anche ai profani di chi si parla. Della giovane genovese, del resto, si parlò molto a Firenze intorno al 1475: musa e modella di molti artisti, Simonetta – che aveva sposato un Vespucci – era l’amante di Giuliano de’Medici il fratello più giovane di Lorenzo il Magnifico. Ma dietro il dipinto più famoso di Botticelli si celano altre informazioni. Ma son state celate così bene che nel tempo le interpretazioni si sono moltiplicate dando però tutte modo di capire cosa significasse dipingere nel Rinascimento: un’epoca in cui l’arte richiamava di continuo non solo la cultura ma anche cronaca e politica del tempo.

1 dicembre – Caravaggio. Col suo lungo e travagliato soggiorno romano Caravaggio ha segnato un epoca artistica a cavallo tra Cinquecento e Seicento. Ma il grande pittore non ha solo lasciato tracce artistiche: nei suoi anni romani Michelangelo Merisi ha fatto parlare di sé anche attraverso i verbali di processi e denuncie varie. Tra il 1595 e il 1606 l’irrequieto pittore si muove tra pennelli e risse in un crescendo di capolavori e violenze che culminano nel famoso omicidio di Ranuccio Tomassoni la sera del 28 maggio 1606. Dopo quella notte Caravaggio lasciò per sempre Roma portando con sé il segreto di cosa era veramente accaduto. E oggi, documenti ritrovati di recente, aiutano a riscrivere quelle drammatiche ore in modo diverso: non un litigio avvenuto quasi per caso durante una partita di pallacorda ma un vero e proprio duello, programmato da tempo.

15 dicembre – Un rebus chiamato Celestino V. E’ stato l’unico Papa a lasciare il proprio incarico prima di morire (e per questo messo da Dante all’Inferno), non si recò mai a Roma durante i quattro mesi di pontificato, fu eletto nonostante non fosse un cardinale e al termine di uno dei conclavi più lunghi della Storia: Pietro Angeleri era un monaco eremita (da qui il nome di Pietro da Morrone), noto per la sua santità, che nell’estate 1294 aveva ormai 79 anni. La sua nomina fu chiaramente decisa per superare l’impasse tra i cardinali. Ma atteggiamenti e prime decisioni di Pietro (come la volontà di essere incoronato a L’Aquila, cerimonia cui presenziò anche Dante Alighieri) rischiarono di far saltare molti equilibri all’interno della Chiesa. Le sue dimissioni, nel dicembre 1294 furono “pilotate” dal suo successore, il Cardinal Caetani che subito dopo essere divenuto Bonifacio VIII farà imprigionare il suo predecessore che morirà pochi mesi dopo. Una morte per omicidio come suggeriscono i risultati di alcune recenti analisi ai resti del santo, oltretutto protagonisti, alcuni anni or sono, di uno strano trafugamento?

22 dicembre – Villa d’Este a Tivoli. E’ una delle ville più stupefacenti e ambiziose realizzate nel Rinascimento: Villa d’Este a Tivoli. Una villa con oltre cento fontane e un parco che ha influenzato architetti e mecenati anche dopo il Rinascimento. Ora Villa d’Este è anche nell’elenco dei siti protetti dall’Unesco ma si ricorda poco chi la volle e la ideò, ispirato dalla vicina Villa Adriana. Era un cardinale importante che – “spinto” dalla corte di Francia dove aveva a lungo vissuto – è stato candidato più volte al papato come rappresentante del partito filofrancese in conclave. Ippolito II d’Este (1509-1572) fece della sua Villa vicino Roma un luogo di feste che gli costarono l’accusa di vita “licenziosa e dissoluta”. Ma chi era davvero Ippolito d’Este? Un grande principe del suo tempo, strepitoso mecenate (tra i suoi protetti Benvenuto Cellini), collezionista di reperti archeologici e al centro di mille intrighi politici in quanto rampollo di una delle più importanti dinastie italiane, gli Estensi di Ferrara. Gran parte di quegli intrighi e di quegli eccessi si svolsero proprio nella villa e nel giardino visitato ogni anno da decine di migliaia di turisti. Del resto nel suo sangue scorreva il sangue dei Borgia: sua madre era Lucrezia Borgia e suo nonno il terribile Alessandro VI. Ma dopo una vita splendente e ricca, per Ippolito il destino aveva destinato una morte triste e solitaria, nel 1572 ormai era stato estromesso dagli ambienti più importanti e le maldicenze avevano preso il sopravvento su di lui, sia in Vaticano che nel suo cuore.

29 dicembre – Chiara D’Assisi. Si racconta la donna, la sua fede in Dio e la sua croce, e l’ordine da lei fondato, le clarisse, con la sua regola.