Ciclo “femminile singolare”:
The rabbit hole

Ogni giovedì in prima serata su Tv2000 parte un ciclo di film dedicato alle donne. Cinque storie ma un unico straordinario viaggio attraverso la forza delle donne: femminile singolare

Film in programmazione:

14 febbraio – Amelia è un film del 2009 diretto da Mira Nair. È narrata parte della vita della famosa pioniera dell’aviazione femminile Amelia Earhart, interpretata dalla due volte Premio Oscar Hilary Swank, la quale ha inoltre una incredibile somiglianza con la Earhart. La regista indiana Mira Nair ha girato questo film biografico su una sceneggiatura di Ronald Bass e Anna Hamilton Phelan ispirata a varie biografie realizzate sulla Earhart.

Amelia Earhart è una giovane aviatrice che, nel 1928, per iniziativa del magnate dell’informazione George Putnam, ad un solo anno di distanza dal primo viaggio transatlantico in solitaria di Charles Lindbergh, dapprima compie lo stesso percorso come passeggera, poi lo effettua in solitaria. Stabilisce così in rapida successione il primato di prima donna a sorvolare l’oceano Atlantico e quindi di prima donna ad effettuare in solitaria un viaggio transatlantico. I continui record infranti, grazie anche all’efficace battage pubblicitario messo su da Putnam, che intanto è diventato suo marito, danno alla Earhart una fama mondiale facendola assurgere ad una sorta di eroina nazionale. Amelia, sempre impegnata nella promozione dell’aviazione, intrattiene poi una relazione con l’ex atleta e pilota Gene Vidal che le riserverà un posto di particolare importanza nella compagnia aerea che ha costituito. Suo marito, che ormai organizzava sempre meno voli avventurosi preferendo per la moglie eventi promozionali e pubblicità, anche per riconquistarne l’amore si adopera per organizzarle il sogno della vita, il viaggio intorno al mondo. Amelia lascia così Vidal e si getta anima e corpo nella nuova impresa. Questa, una volta trovati i fondi, presenta comunque la non trascurabile difficoltà tecnica di dover trasvolare l’Oceano Pacifico che presenta così pochi approdi da costringere a delle tappe molto complesse per lunghezza e raggiungibilità dei siti. Dopo un primo tentativo fallito direttamente al decollo, dalle isole Hawaii, si decide comunque di perseguire il progetto effettuando diverse correzioni, come la direzione di rotta che viene invertita, facendo risultare così l’Oceano Pacifico al termine del giro del globo. Dopo settimane di perfetta navigazione attorno al mondo, la Earhart e il suo navigatore Fred Noonan, si devono presentare a quello che è il passaggio più pericoloso del loro viaggio, il rifornimento presso la minuscola isola Howland. Provando a raggiungere la stessa, dopo numerosi febbrili tentativi di contatto radio, il 2 luglio 1937, le flebili trasmissioni provenienti dal volo si interrompono definitivamente. La pioniera dell’aviazione Amelia Earhart, scompare nel nulla con il suo aereo e il suo navigatore, quando non ha compiuto ancora 40 anni. Nonostante una imponente azione di ricerca intrapresa dalla marina e dalla aviazione statunitense, non sarà trovata più alcuna traccia né del veicolo, né dei due sfortunati occupanti.

21 febbraio – Lontano da lei  (Away from Her) è un film del 2006 diretto da Sarah Polley.

Sposati da 50 anni, Grant e Fiona sembrano ancora molto legati l’un l’altra e la loro vita quotidiana è piena di tenerezza e umorismo. La loro serenità sembra vacillare solo in conseguenza degli occasionali e attentamente limitati riferimenti al passato, che sembrano far trapelare che forse il loro matrimonio non è stato solo rose e fiori. La tendenza di Fiona a riferirsi sempre più spesso al passato, oltre alla sua perdita di memoria più evidente ogni giorno che passa, creano una tensione che viene però generalmente dissipata facilmente dall’uno o dall’altra. Quando i vuoti di memoria diventano più lampanti e drammatici, nessuno dei due può ignorare che Fiona sia stata colpita dal morbo d’Alzheimer. A quel punto Grant, che teme che la vita di Fiona sia in serio pericolo, intraprende quello che sarà un autentico viaggio d’abnegazione per permettere alla moglie di essere felice per l’ultima volta. 

28 febbraio – The rabbit hole è un film del 2010 diretto da John Cameron Mitchell, basato sulla omonima pièce teatrale grazie a cui David Lindsay-Abaire ha vinto il Premio Pulitzer.

Rebecca (interpretata da Nicole Kidman) e Howie Corbett (interpretato da Aaron Eckhart) sono una giovane coppia di benestanti, che sembrano essere felici e gentili, tuttavia, la coppia e ancora devastata a causa di una tragedia avvenuta 8 mesi prima, la morte del loro unico figlio Danny, investito da una macchina all’età di soli 4 anni, morendo sul colpo. Rebecca non riesce a superare il lutto, Howie tende semplicemente a negare l’evento, facendo rivivere ogni sera la presenza del figlio attraverso i filmati del proprio telefonino; Rebecca cerca invece volontario isolamento, dedicandosi alla cura del giardino, della cucina e alla sistematica eliminazione di tracce e ricordi. In questo limbo che sembra impossibile superare, Howie comincia a legare con una donna conosciuta durante una seduta di terapia di gruppo, mentre Rebecca decide di aprirsi con il giovane adolescente che era alla guida della macchina quel giorno fatale.

7 marzo – Maria Montessori – una vita per i bambini è una miniserie televisiva in due puntate con Paola Cortellesi. 

La fiction, girata a Torino, narra la storia di Maria Montessori, famosa pedagogista italiana ideatrice del metodo che porta il suo nome, ancora oggi famoso e applicato in tutto il mondo. I riflettori sono puntati non solo sui continui successi professionali della prima dottoressa italiana in Medicina e Chirurgia, ma anche sulla sua spiacevole situazione privata: il paradosso di una donna che cresce ed educa migliaia di bambini con passione, ma non può occuparsi del suo.

 

14 marzo – Segreti e bugie  (Secrets & Lies) è un film del 1996 scritto e diretto da Mike Leigh, vincitore della Palma d’oro per il miglior film e del premio per la migliore interpretazione femminile al 49º Festival di Cannes. 

Sobborghi di Londra. Hortense, trentenne borghese di colore, alla morte della madre adottiva decide di scoprire chi sia la sua vera madre. Scoprirà con molta sorpresa che si tratta di Cynthia, sfiorita operaia bianca che vive con sua figlia ventenne Roxanne. La misera vita di Cynthia è allietata solo dalle visite che le fa il fratello Maurice, fotografo sposato ma senza figli. Dopo l’incontro, tra le due donne piano piano nasce una profonda amicizia che rappresenterà per Cynthia un nuovo motivo di felicità e per Hortense un’occasione per capire una realtà diversa dalla sua. Ma i segreti non possono durare a lungo e ad un pranzo in famiglia la verità verrà fuori, non senza drammi. Sarà l’occasione per confrontarsi e demolire un muro di “segreti e bugie” e per riacquistare la serenità.

 

21 marzo – E’ arrivata mia figlia (Que Horas Ela Volta?) è un film del 2015 diretto da Anna Muylaert con Regina Casé, Michel Joelsas, Camila Márdila, Karine Teles, Lourenço Mutarelli, Helena Albergaria.

Da 13 anni Val lavora come tata di Fabinho a San Paolo. Finanziariamente stabile, convive con il senso di colpa per aver lasciato la figlia Jessica a Pernambuco, nel nord del Brasile, dai nonni. Per prender parte al test di ingresso all’università, Jessica decide di recarsi a San Paolo dalla madre. La sua scelta darà origine a una convivenza non facile in cui ognuno sarà influenzato dalla personalità e dal candore della giovane.

 

23 marzo – Anastasia è un film del 1956 diretto da Anatole Litvak e interpretato da Ingrid Bergman, Yul Brynner e Helen Hayes.

Parigi, 1928: nella speranza di mettere le mani sull’eredità dei Romanov, custodita in una banca inglese, il Generale Sergei Pavlovic Bounine istruisce Anna Korev – una giovane senza memoria, da poco fuggita da un manicomio – sperando di farla passare per l’infelice principessa Anastasia, sopravvissuta all’eccidio della famiglia reale russa. Anna non solo riesce a recitare perfettamente la sua parte, ma, grazie ai ricordi che riaffiorano nella sua mente, finisce col credersi veramente Anastasia. Il dubbio si insinua anche nella mente di Bounine: possibile che la ragazza sia realmente la Gran Duchessa Anastasia? Grazie anche all’appoggio del Principe Paul von Haraldberg, che mostra – ma se lo faccia per interesse o con sincerità non è chiaro – di riconoscere in Anna, di cui s’è invaghito, la propria cugina Anastasia, dopo diversi tentativi la ragazza ottiene la possibilità di incontrarsi con l’Imperatrice madre Marija la quale, dopo alcuni attimi di esitazione, riconosce nella ragazza la nipote Anastasia. Nonostante abbia raggiunto il suo scopo, il generale Bounine non è soddisfatto, poiché nel frattempo si è a poco a poco innamorato di Anastasia la quale, reintegrata nel rango di granduchessa, dovrebbe ora sposare il cugino principe. Eppure Anna non è sicura: in fondo non ritiene che Paul sia innamorato, forse la frequenta solo mirando all’eredità. E lei? Di cosa è veramente convinta lei? Cosa vuole veramente? La stessa Imperatrice Madre con profondo affetto la sostiene nel suo cercare se stessa, anche se, ormai stanca e addolorata dei continui smascheramenti, in ultimo la supplica, se non dovesse essere lei, di non dirglielo mai. Poco prima della presentazione ufficiale all’aristocrazia e alla stampa, la giovane decide di rinunciare alle ricchezze e agli onori e preferisce fuggire con Bounine, di cui si è innamorata.

 

4 aprile – Viaggio a Kandahar (Safar-e Qandahār) è un film del 2001 diretto dal regista iraniano Mohsen Makhmalbaf e girato in parte in Afghanistan durante il regime talebano. Protagonista ne è l’attrice Nelofer Pazira. Il film racconta la storia (in parte vera in parte inventata) di una rifugiata afgana di successo in Canada (interpretata da Nelofer Pazira) che ritorna nel suo paese dopo aver ricevuto una lettera dalla sorella, rimasta in Afghanistan dopo la fuga della famiglia, in cui annunciava di volersi togliere la vita in occasione dell’ultima eclisse solare del millennio. 

Il film è stato girato principalmente in Iran e, segretamente, proprio in Afghanistan. Molti, tra i quali Nelofer Pazira, hanno interpretato se stessi. 

 

11 aprile – 150 milligrammi un film di Emmanuelle Bercot prima visione tv.  

Nell’ospedale di Brest dove lavora, una pneumologa scopre un legame diretto tra una serie di morti sospette e l’assunzione del Mediator, un farmaco in commercio da oltre trent’anni. Dall’inizio in sordina all’esplosione mediatica del caso, la storia ispirata alla vita di Irène Frachon è una lotta di Davide contro Golia per arrivare finalmente al trionfo della verità.