Swing Kids – Giovani ribelli

Giovedì 2 luglio alle 21.10 – Swing Kids – Giovani ribelli (Swing Kids) è un film del 1993 diretto da Thomas Carter. La pellicola è ambientata negli anni trenta in Germania e affronta il problema dell’adolescenza durante la seconda guerra mondiale. Con Christian Bale e Kenneth Branagh.

Trama

Durante l’ascesa del nazismo, appena prima della seconda guerra mondiale, alcuni adolescenti tedeschi tra i quali Peter, Thomas e Arvid frequentano locali nei quali si suona lo swing, nuova corrente musicale proveniente dall’America. I ragazzi si scatenano in balli frenetici definendosi Swing Kids (ragazzi dello swing). In alcune occasioni, le loro serate vengono interrotte violentemente dalle incursioni di ragazzi appartenenti alla gioventù hitleriana, che vigila sul comportamento dei cittadini. Tra di loro, si trova Emil un ex amico del gruppo di giovani, forte sostenitore dello swing prima del suo arruolamento. Il cambiamento del loro amico spinge i tre ragazzi a promettersi che non entreranno mai a far parte della gioventù hitleriana a loro volta.

Peter è orfano di padre, un famoso violinista ucciso per le sue idee politiche; Thomas è figlio di un ricco imprenditore e Arvid è un eccellente chitarrista che sfoga con la sua musica il difetto di non poter danzare a causa di una menomazione ad una gamba. Arvid si suicida con un pezzo di disco nella vasca da bagno. Durante una bravata fatta da Thomas e Peter (il furto di una radio da regalare ad Arvid), Peter viene costretto dal capo della Gestapo Knopp, che frequenta la sua casa per un’infatuazione verso la signora Müller, ad arruolarsi per evitare altre complicazioni. Thomas, che tra gli amici è il più impulsivo e menefreghista, lo segue nell’arruolamento per dargli manforte.

Ma la volontà di Thomas viene messa a dura prova, dato che la campagna mentale di propaganda all’interno del gruppo di giovani nazisti è molto convincente e il ragazzo diventa anch’esso un sostenitore delle idee naziste, come lo è diventato il loro ex amico Emil. Denuncia suo padre per aver parlato male di Adolf Hitler e minaccia anche di denunciare il suo amico Peter perché non vuole conformarsi alle idee del loro gruppo. Peter non si fa condizionare e grazie all’aiuto di una signora alla quale consegna dei libri, capisce come deve comportarsi per non venire meno agli insegnamenti che gli aveva dato suo padre. Si reca quindi in un locale swing e comincia a scatenarsi fino all’incursione dei giovani nazisti che con violenza sfollano la sala. Tra questi, vi è Thomas che invece di aiutare Peter a fuggire, lo aggredisce violentemente e cerca di ucciderlo. Durante la colluttazione, Peter dice all’amico che lui non è come gli altri nazisti e di ricordarsi com’era prima di quella propaganda. La gestapo mette Peter su un furgone diretto ai lavori forzati e mentre il mezzo si allontana, Thomas (che si è rinsavito dopo le parole dell’amico) saluta con il gesto del saluto nazista Peter, pronunciando la frase Swing Heil! al posto del convenzionale Sieg Heil!