Il diario di Papa Francesco: la missione, suor Magdeleine di Gesù, l’udienza alla Lumsa, patto educativo

11 - 15 novembre

LUNEDI’ 11 NOVEMBRE – ESSERE MISSIONARI NEL MONDO

“La missione non è un progetto aziendale ben collaudato. Non è nemmeno uno spettacolo organizzato per contare quanta gente vi prende parte grazie alle nostre propagande”. Lo afferma il Papa nella lunga intervista rilasciata al giornalista dell’Agenzia Fides, Gianni Valente ospite al Diario ad inizio settimana, per il libro ‘Senza di Lui non possiamo far nulla. Essere missionari oggi nel mondo” edito dalla Libreria Editrice Vaticana e San Paolo a conclusione del mese missionario straordinario.
“La Chiesa o è annuncio o non è Chiesa”, ribadisce il Pontefice in alcuni stralci della conversazione.
Il volume affronta i concetti chiave del Pontificato di Bergoglio spiegando innanzitutto che la Chiesa cresce per attrazione e per testimonianza. “Il mandato del Signore di uscire e annunciare il Vangelo – afferma il Papa – preme da dentro, per innamoramento, per attrazione amorosa”. Alla base del processo c’è lo Spirito Santo. Non si tratta dunque di una “decisione presa a tavolino” oppure in nome di “un attivismo autoindotto”, bensì di qualcosa che richiede di “consegnare in parole sobrie e precise la testimonianza stessa di Cristo”.

MARTEDI’ 12 NOVEMBRE– SUOR MAGDELEINE DI GESÙ

Nell’ottantesimo anniversario della fondazione della Fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù – l’istituzione fu l’8 settembre 1939 – le Edizioni Terra Santa pubblicano “Gesù per le strade”, testi della loro fondatrice di cui è in corso la causa di beatificazione: la Piccola Sorella Magdeleine di Gesù – al secolo Magdeleine Hutin – di cui quest’anno ricorrono 30 anni dalla morte. In studio per parlare di questa straordinaria religiosa capace di attraversare ogni frontiera, piccola sorella Paola Francesca, collaboratrice per la Causa di beatificazione di Magdeleine dal 2014 e la piccola sorella Franca attualmente pronta a partire per Lampedusa inviata dall’UISG (Unione Internazionale Superiori Generali) per incominciare una presenza missionaria sull’isola.
Le pagine del libro raccolgono il racconto autobiografico che forse Magdeleine non avrebbe mai redatto intenzionalmente, ma che le Piccole Sorelle hanno potuto ricostruire sulla base della impressionante mole dei suoi scritti, in particolare delle lettere e del diario. Scrivono nell’introduzione le Piccole Sorelle: «Ripercorrere in quest’occasione gli scritti di piccola sorella Magdeleine ci mette in contatto diretto con la carica di vitalità che l’animava e con l’attualità del messaggio evangelico da lei incarnato. Oggi nel nostro mondo i ‘piccoli’ fanno sempre più fatica a non diventare lo scarto della società; le culture si intrecciano sempre di più e il desiderio di dialogo si fa più profondo e vero, ma si creano anche sempre più barriere a causa di ideologie e violenze spesso nascoste dietro il nome di Dio. Questa donna fragile e malata fin dall’infanzia può proporci una via semplice per essere anche noi ‘scintille di amore’ e portare un ‘raggio di luce’ capace di riscaldare anche la stanza più fredda e buia della solitudine. Tutto ciò che viveva, gli incontri, gli imprevisti, l’ascolto profondo di chi incontrava, tutto nella sua vita diventava occasione di incontro con Gesù e annuncio della sua Tenerezza. Queste pagine ci parlano del rapporto privilegiato con l’Islam, del rispetto per ogni persona e per la sua cultura, della condivisione del quotidiano con i vicini e i compagni di lavoro, della ricerca appassionata del volto del Padre attraverso ciò che la vita ci porta».

MERCOLEDI’ 13 NOVEMBRE – UDIENZA GENERALE

Per riascoltare ed approfondire la Catechesi dall’Udienza Generale del mercoledì e analizzare i passaggi più salienti che il Santo Padre ha pronunciato in Piazza San Pietro, incontro in studio con padre Raffaele Di Muro, sacerdote dei frati minori conventuali.
Docente ordinario di Teologia Spirituale e Spiritualità Francescana presso la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”; Direttore presso lo stesso ateneo della cattedra Kolbiana e Presidente Internazionale della Milizia dell’Immacolata. Docente invitato di Teologia Mistica presso la Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” .
Ha curato la redazione del Dizionario dei Fenomeni Mistici Cristiani. Ha prodotto una serie di studi sulla Spiritualità francescana, con particolare riferimento a san Francesco e a santa Chiara. È Consultore della Congregazione delle Cause dei Santi, con la quale intrattiene un rapporto di intensa collaborazione. Partecipa annualmente al Forum dei Docenti di Teologia Spirituale.

GIOVEDI’ 14 NOVEMBRE– IL PAPA ACCOGLIE LA LUMSA

Il Diario ospita in studio una rappresentanza della comunità accademica dell’Università LUMSA, nella persona del suo rettore il prof. Francesco Bonini Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche con alcuni studenti dell’ateneo.
Il 14 novembre Papa Francesco, in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione dell’Università ha accolto in Aula Paolo VI, gli allievi, i ricercatori, i docenti, il personale, i laureati per una speciale udienza privata, durante la quale si è svolta anche la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2019-2020.

VENERDI’ 15 NOVEMBRE – PATTO EDUCATIVO

Venerdì 15 Novembre il Diario conclude la settimana con un approfondimento sul Patto Educativo lanciato dal Santo Padre con un videomessaggio di giovedì 12 settembre scorso. Per parlare di questa importante tematica ospite in studio il Rettore del Pontificio Istituto Orientale in Roma padre David Nazar, gesuita canadese, proveniente da una famiglia di origine ucraina. E’ stato Superiore dei Gesuiti in Ucraina e Provinciale nella provincia inglese del Canada.
Nell’enciclica “Laudato sì “, Papa Francesco ha invitato tutti a collaborare per custodire la nostra casa comune. Nel videomessaggio il Santo Padre così ci introduce al tema: “Per capire quanto urgente sia la sfida che abbiamo davanti dobbiamo puntare sulla educazione, che apre la mente e i cuori ad una comprensione più larga e più profonda della realtà. Serve un patto educativo globale che ci educhi alla solidarietà universale, a un nuovo umanesimo. Per questo ho promosso un evento mondiale che si terrà il 14 maggio 2020. In un momento di estrema frammentazione, di estrema contrapposizione, c’è bisogno di unire gli sforzi, di far nascere un’alleanza educativa per formare persone mature, capaci di vivere nella società e per la società. Ogni cambiamento, però, ha bisogno di un cammino educativo. Noi non possiamo fare un cambiamento senza educare a quel cambiamento. Un proverbio africano recita che “per educare un bambino serve un intero villaggio”. Ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio. Tutti insieme, per educare i bambini, per educare il futuro”.