Il diario di Papa Francesco: Emergenza Siria, Teresianum, Fede e cultura, Mons. Valenziano

16 - 20 dicembre 2019

LUNEDI’ 16 DICEMBRE– EMERGENZA SIRIA – AMATA E MARTORIATA

«Il mio pensiero va ancora una volta al Medio Oriente. In particolare, all’amata e martoriata Siria da dove giungono nuovamente notizie drammatiche…». Così Papa Francesco lo scorso 13 ottobre in piazza San Pietro ha rinnovato l’appello per la Siria esortando tutti gli attori coinvolti e la comunità internazionale «ad impegnarsi con sincerità, con onestà e trasparenza sulla strada del dialogo per cercare soluzioni efficaci». Dall’inizio del Pontificato il Papa ha levato più volte la sua voce e rivolta la sua attenzione “all’amata e martoriata Siria”, facendosi interprete del dolore di un popolo sofferente.

Il Diario proprio su questo impulso apre la settimana con un approfondimento sulla nuova Campagna di Caritas Italiana “Emergenza Siria – Amata e martoriata”. Progetto a sostegno della popolazione siriana vittima della guerra, per raccontare la tragedia che, nel silenzio, sta vivendo ancora e avviare una raccolta fondi dedicata. Media partner del progetto: Avvenire, TV2000, Radio InBlu. Financial partner: Banca Popolare Etica.

Ospiti in studio Paolo Beccegato vicedirettore vicario Caritas Italiana e responsabile dell’Area internazionale della stessa organizzazione, Chiara Bottazzi, operatrice Caritas Italiana che si occupa di comunicazione per le aree del Medio Oriente e del Nord Africa e Elias Abood giovane siriano proveniente dalla città di Damasco.

La popolazione siriana da quasi nove anni sta vivendo una guerra senza fine, e si trova ora ad affrontare l’ennesima crisi umanitaria che coinvolge quasi tutto il nord del Paese.
11 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, 5,7 milioni di sfollati,6 milioni di profughi fuggiti in altri paesi, oltre l’80% della popolazione in condizioni di povertà, più del 45% di strutture sanitarie colpite, 1 scuola su tre inagibile o gravemente danneggiata.

Caritas in Siria è impegnata nell’assistenza alla popolazione civile sin dallo scoppio delle prime rivolte, a marzo 2011, garantendo aiuti umanitari, alloggi temporanei, assistenza medica, istruzione scolastica e formazione professionale, attraverso i propri centri operativi presenti in tutto il Paese.

MARTEDI’ 17 DICEMBRE – TERESIANUM

Incontro televisivo con P. Denis Chardonnens, o.c.d., dal 2008 professore di teologia dogmatica e di teologia spirituale fondamentale presso la Pontificia Facoltà Teologica e il Pontificio Istituto di Spiritualità del Teresianum e dal 2014 preside del medesimo ateneo.
I suoi campi di ricerca: la teologia trinitaria e le sue implicazioni spirituali e il legame tra teologia dogmatica e teologia spirituale.
Da 52 anni, la Facoltà propone una “Settimana di Spiritualità” aperta a tutti, dedicata ad un approfondimento della fede. Quest’anno si svolgerà dall’ 8 al 12 marzo 2020 e il tema sarà: “La spiritualità ha bisogno della Chiesa?”.

La Facoltà Teologica dei santi Teresa di Gesù e Giovanni della Croce, presso il Teresianum nell’Urbe, si propone il fine di coltivare non solo la Sacra Teologia secondo il metodo scientifico, ma anche, per fedeltà al carisma dei suoi illustri maestri di teologia spirituale, di dedicarsi più profondamente alla medesima Sacra Dottrina e alle sue relazioni con la vita spirituale cristiana.

La Facoltà fu eretta dalla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi con Decreto del 16 luglio 1935 presso il Collegio Internazionale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi a Roma e il 23 maggio 1963, dalla medesima Congregazione, venne insignita del titolo di “Pontificia”.
Questo particolare compito le venne più volte confermato e raccomandato con premura dalla medesima Congregazione e dagli stessi Romani Pontefici. Per questo, nel 1957, la Facoltà, pur conservando fedelmente la sua ordinaria attività, fondò e unì a sé l’Istituto di Spiritualità, il quale, dopo sette anni, fu parimenti decorato del titolo di “Pontificio” e, in virtù del decreto della Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi, dell’8 settembre 1964, acquisì il carattere e il potere di conferire i gradi accademici.
La Facoltà Teologica, specialmente attraverso l’Istituto, opportunamente dotata di pubblicazioni e della Biblioteca, cerca di adempiere il compito specifico di approfondire più intensamente il settore della teologia spirituale, per il bene della chiesa e il profitto dei cristiani.

MERCOLEDI’ 18 DICEMBRE – UDIENZA GENERALE

Per riascoltare ed approfondire la Catechesi dall’Udienza Generale del mercoledì e analizzare i passaggi più salienti che il Santo Padre pronuncerà in Piazza San Pietro, incontro in studio con padre Ernesto Della Corte. Ha studiato Fisica e da giovane è stato ateo per scelta e attivista politico. Durante una grave malattia il Risorto lo incontra, gli dona la Fede e lo chiama alla consacrazione sacerdotale. Studia teologia, poi Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico fino alla licenza e successivamente consegue il dottorato in teologia biblica.
È consacrato presbitero nel 1986. È professore di Sacra Scrittura ed è stato più volte parroco.
È biblista, formatore e predicatore. Si occupa di formazione permanente al clero e a religiosi/e ed ai laici. Insegna alla Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale, in alcuni Istituti di Teologia. Appartiene alla Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

GIOVEDI’ 19 DICEMBRE – FEDE E CULTURA

Il Diario incontra giovedì 19 dicembre Stella Morra, sociologa e teologa. Insegna alla Pontificia Università Gregoriana e presso il medesimo ateneo è professore straordinario nella Facoltà di Teologia e direttrice del Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado”. Partecipa anche al Coordinamento delle Teologhe Italiane.
Accanto all’attività accademica, svolge attività di formazione a vari livelli per diocesi e associazioni cattoliche e nell’Associazione Culturale L’Atrio dei Gentili. I suoi interessi di studio riguardano soprattutto le pratiche religiose nella vita quotidiana e l’esperienza ecclesiale come mondo vitale.
Tra le sue opere: Incantare le sirene – Chiesa, teologia e cultura in scena, EDB (2019) volume scritto assieme a Marco Ronconi; Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi? Meditazioni bibliche sull’esperienza umana e la misericordia, Effatà Editrice, Cantalupa (TO), 2017; Dio non si stanca. La misericordia come forma ecclesiale (Bologna, 2015); Parole intorno al pozzo. Conversazioni sulla fede (Cinisello Balsamo, 2013).

VENERDI 20 DICEMBRE – VIA PULCHRITUDINIS

Il Diario conclude la settimana con un ospite d’eccezione, Mons. Crispino Valenziano uno dei massimi esperti a livello mondiale in arte sacra, autore per l’editore Atonianum del volume dal titolo “Il Crocifisso di Francesco d’Assisi”.

Un lavoro frutto di un avvicinamento al Crocifisso di San Damiano protrattosi per più di un quarto di secolo che mette il lettore dinanzi a una lettura del tutto inedita: per la prima volta, infatti, è indicata come soggiacente all’iconografia del Crocifisso l’iconologia mutuata dall’inno della Lettera ai Filippesi, riproposta nella partitura del dipinto nel duplice movimento di discesa e risalita, di abbassamento ed esaltazione.

Il Crocifisso di San Damiano è un’icona dipinta da un anonimo artista – probabilmente un monaco che viveva nella piana spoletana – tra il 1000 e il 1050 d.C., che prende ispirazione dai Vangeli canonici e dalla tradizione della Chiesa. Quella croce viene poi collocata nella chiesetta di san Damiano, fuori le mura di Assisi. Davanti a quella croce il giovane Francesco prega. Davanti a quella croce, nel 1206 il Santo d’Assisi percepisce l’invito a “riparare la sua casa”. Il Crocifisso rimane a San Damiano contemplato, custodito e invocato da Chiara e dalle sue sorelle, finché vive santa Chiara (1253). Quando, nel 1257, le clarisse si trasferiscono all’interno delle mura di Assisi, il crocifisso viene portato in città, nella basilica di santa Chiara, dove si trova tutt’ora.

Mons. Valenziano è stato ordinario di Antropologia Liturgica e di Spiritualità Liturgica al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo. È stato membro del Pontificio Consiglio per i Beni culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Tra le sue numerose pubblicazioni: Liturgia e antropologia, EDB, 1998; Scritti di estetica e di poietica su l’arte di qualità liturgica e i beni culturali di qualità ecclesiale, EDB, 1999; Bellezza del Dio di Gesù Cristo. Narrazione visibile del Dio invisibile, Servitium, 2000¸ La riforma liturgica del Concilio. Cronaca, teologia, arte, EDB, 2004; L’anello della sposa. Mistagogia Eucaristica. Vol. I: Modulazione circolare del rito. Vol. II: Forma celebrativa del domenicale, Qiqajon 2005; Liturgia Chiesa in corso d’opera, CLV – Edizioni liturgiche, 2008; Verso una epistemologia della ‘via pulchritudinis’. Tre lezioni dottorali h.c., CLV – Edizioni liturgiche, 2009; Angelo Roncalli. Lettere dall’Oriente e altre inedite a Giovanni Dieci, Edizioni Feeria, 2010; S. Paolo e S. Pietro di Michelangelo nella Cappella Paolina in Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2010; Guttuso… credeva di non credere, Libreria Editrice Vaticana, 2014; Guttuso. Patos dell’uomo Patemi di Dio, Libreria Editrice Vaticana, 2016