{"id":10770,"date":"2019-06-18T18:57:13","date_gmt":"2019-06-18T16:57:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/?p=10770"},"modified":"2019-06-18T18:57:13","modified_gmt":"2019-06-18T16:57:13","slug":"il-vangelo-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/2019\/06\/18\/il-vangelo-della-pace\/","title":{"rendered":"&#8220;Il vangelo della pace&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019Arcivescovo metropolita di Gorizia, S.E.R. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, approfondiamo il numero 239 della Evangelii Gaudium che cos\u00ec recita \u201cLa Chiesa proclama \u00abil vangelo della pace\u00bb ed \u00e8 aperta alla collaborazione con tutte le autorit\u00e0 nazionali e internazionali per prendersi cura di questo bene universale tanto grande. Mons. Radaelli \u00e8 anche membro della Commissione Episcopale CEI per il servizio della Carit\u00e0 e la Salute e Presidente della Caritas Italiana, ed \u00e8 autore di un libro dal titolo, \u201dLa guerra \u00e8 una follia \u2013 A cento anni dall\u2019inutile strage\u201d in cui viene pubblicato anche l\u2019intervento tenuto da Papa Francesco a Redipuglia nel corso della sua visita al Sacrario italiano e al vicino Cimitero austro-ungarico il 13 settembre 2014.<\/p>\n<p>PUNTATA INTEGRALE<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Il diario di Papa Francesco, 18 giugno 2019\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1PwoTJHEheI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>IN EVIDENZA<\/p>\n<p><strong>Mons. Redaelli,: \u201cLa Chiesa deve essere profezia\u201d<\/strong><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Mons. Redaelli,: \u201cLa Chiesa deve essere profezia\u201d\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UFn3ZSDH1lE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Evangelii Gaudium, \u201cIl vangelo della pace\u201d<\/a><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Evangelii Gaudium, \u201cIl vangelo della pace\u201d\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uAQjhPSVNF0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>La Chiesa proclama \u00abil vangelo della pace\u00bb (Ef 6,15) ed \u00e8 aperta alla collaborazione con tutte le autorit\u00e0 nazionali e internazionali per prendersi cura di questo bene universale tanto grande. Nell\u2019annunciare Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 la pace in persona (cfr Ef 2,14), la nuova evangelizzazione sprona ogni battezzato ad essere strumento di pacificazione e testimonianza credibile di una vita riconciliata.[187] \u00c8 tempo di sapere come progettare, in una cultura che privilegi il dialogo come forma d\u2019incontro, la ricerca di consenso e di accordi, senza per\u00f2 separarla dalla preoccupazione per una societ\u00e0 giusta, capace di memoria e senza esclusioni. L\u2019autore principale, il soggetto storico di questo processo, \u00e8 la gente e la sua cultura, non una classe, una frazione, un gruppo, un\u2019\u00e9lite. Non abbiamo bisogno di un progetto di pochi indirizzato a pochi, o di una minoranza illuminata o testimoniale che si appropri di un sentimento collettivo. Si tratta di un accordo per vivere insieme, di un patto sociale e culturale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2014\/09\/13\/0631\/01403.html#Testo%20in%20lingua%20italiana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Papa Francesco a Redipuglia: \u201cA me che importa?\u201d<\/a><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Papa Francesco a Redipuglia: \u201cA me che importa?\u201d\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HnbJv7oA6Lo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Sopra l\u2019ingresso di questo cimitero, aleggia il motto beffardo della guerra: &#8220;A me che importa?&#8221;. Tutte queste persone, che riposano qui, avevano i loro progetti, avevano i loro sogni\u2026, ma le loro vite sono state spezzate. Perch\u00e9? Perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 ha detto: &#8220;A me che importa?&#8221;.<br \/>\nAnche oggi, dopo il secondo fallimento di un\u2019altra guerra mondiale, forse si pu\u00f2 parlare di una terza guerra combattuta &#8220;a pezzi&#8221;, con crimini, massacri, distruzioni\u2026Con quel &#8220;A me che importa?&#8221; che hanno nel cuore gli affaristi della guerra, forse guadagnano tanto, ma il loro cuore corrotto ha perso la capacit\u00e0 di piangere.<br \/>\nCon cuore di figlio, di fratello, di padre, chiedo a tutti voi e per tutti noi la conversione del cuore: passare da &#8220;A me che importa?&#8221;, al pianto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2019\/05\/02\/0356\/00732.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Papa Francesco, \u201cVerso il bene comune\u201d<\/a><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Papa Francesco, \u201cVerso il bene comune\u201d\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HV9LhMq1Ugc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>La Chiesa osserva con preoccupazione il riemergere, un po\u2019 dovunque nel mondo, di correnti aggressive verso gli stranieri, specie gli immigrati, come pure quel crescente nazionalismo che tralascia il bene comune.<\/p>\n<p>Lo Stato nazionale non pu\u00f2 essere considerato come un assoluto, come un\u2019isola rispetto al contesto circostante. Nell\u2019attuale situazione di globalizzazione non solo dell\u2019economia ma anche degli scambi tecnologici e culturali, lo Stato nazionale non \u00e8 pi\u00f9 in grado di procurare da solo il bene comune alle sue popolazioni. Il bene comune \u00e8 diventato mondiale e le nazioni devono associarsi per il proprio beneficio<br \/>\nAffinch\u00e9 la globalizzazione possa essere di beneficio per tutti, si deve pensare ad attuarne una forma \u201cpoliedrica\u201d, sostenendo una sana lotta per il mutuo riconoscimento fra l\u2019identit\u00e0 collettiva di ciascun popolo e nazione e la globalizzazione stessa, secondo il principio che il tutto viene prima delle parti, cos\u00ec da arrivare a uno stato generale di pace e di concordia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l\u2019Arcivescovo metropolita di Gorizia, S.E.R. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, approfondiamo il numero 239 della Evangelii Gaudium che cos\u00ec recita \u201cLa Chiesa proclama \u00abil vangelo della pace\u00bb ed \u00e8 aperta alla collaborazione con tutte le autorit\u00e0 nazionali e internazionali per prendersi cura di questo bene universale tanto grande. Mons. 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