{"id":8387,"date":"2018-11-12T19:48:51","date_gmt":"2018-11-12T18:48:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/?p=8387"},"modified":"2018-11-12T19:48:51","modified_gmt":"2018-11-12T18:48:51","slug":"accogliere-e-servire-don-cosimo-scordato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/2018\/11\/12\/accogliere-e-servire-don-cosimo-scordato\/","title":{"rendered":"Accogliere e servire &#8211; Don Cosimo Scordato"},"content":{"rendered":"<p>Un viaggio attraverso l\u2019accoglienza e la misericordia dalla prospettiva di Don Cosimo Scordato, rettore della chiesa di San Francesco Saverio all\u2019albergheria di Palermo e docente alla Facolt\u00e0 teologica di Sicilia, prete di frontiera in uno dei territori pi\u00f9 difficili d\u2019Italia. Nel 1988 ha fondato il <strong>Centro Sociale San Saverio un oratorio <\/strong>che coinvolge i ragazzi del quartiere. Don Cosimo \u00e8 da sempre un simbolo per Palermo per le tante battaglie che ha portato avanti.<\/p>\n<p>Con lui, a partire dalle parole del Papa in visita a Palermo in occasione della celebrazione della <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180915_omelia-visitapastorale-palermo.html\"><strong>Santa Messa<\/strong><\/a> in Memoria del Beato Pino Puglisi, del 15 settembre 2018, abbiamo riflettuto sul senso di vivere per gli altri, sull\u2019idea concreta di darsi, con un ricordo di Beato Pino Puglisi con cui Don Cosimo aveva un profondo legame di stima e amicizia. E a commento delle parole del Papa del giorno a <strong><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/cotidie\/2018\/documents\/papa-francesco-cotidie_20181112_santa-marta.html\">Santa Marta<\/a>,&nbsp;<\/strong>dedicate alla figura del vescovo che \u201c<em>deve essere umile, mite, servitore, non principe<\/em>\u201d Don Cosimo spiega cosa significa per lui servire gli altri.<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Accogliere e servire - Don Cosimo Scordato\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9O7U72hbcr0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>IN EVIDENZA <\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dobbiamo lasciare segni di luce &nbsp;<\/strong><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Dobbiamo lasciare segni di luce\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zODPm5uKt5U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vali quanto servi<\/strong><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Vali quanto servi\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1GC6QyKd_7M?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>VISITA PASTORALE A PALERMO 15.09.2018<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vince chi dona<\/strong><\/p>\n<p><em>Papa:<\/em> Oggi Dio ci parla di&nbsp;<em>vittoria<\/em>&nbsp;e di&nbsp;<em>sconfitta<\/em>. San Giovanni nella prima lettura presenta la fede come \u00abla vittoria che ha vinto il mondo\u00bb (<em>1 Gv<\/em>&nbsp;5,4), mentre nel Vangelo riporta la frase di Ges\u00f9: \u00abChi ama la propria vita, la perde\u00bb (<em>Gv<\/em>&nbsp;12,25).<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la sconfitta: perde chi ama la propria vita. Perch\u00e9? Non certo perch\u00e9 bisogna avere in odio la vita: la vita va amata e difesa, \u00e8 il primo dono di Dio! Quel che porta alla sconfitta \u00e8 amare la&nbsp;<em>propria<\/em>&nbsp;vita, cio\u00e8 amare&nbsp;<em>il proprio<\/em>. Chi vive per il proprio perde, \u00e8 un egoista, diciamo noi. Sembrerebbe il contrario. Chi vive per s\u00e9, chi moltiplica i suoi fatturati, chi ha successo, chi soddisfa pienamente i propri bisogni appare vincente agli occhi del mondo. La pubblicit\u00e0 ci martella con questa idea \u2013 l\u2019idea di cercare il proprio, dell\u2019egoismo \u2013, eppure Ges\u00f9 non \u00e8 d\u2019accordo e la ribalta. Secondo lui chi vive per s\u00e9 non perde solo qualcosa, ma la vita intera; mentre chi si dona trova il senso della vita e vince.<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"VISITA PASTORALE A PALERMO 15.09.2018\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vFmIEHEXGXk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>UOMINI D\u2019AMORE<\/strong><\/p>\n<p><em>Papa:<\/em> Oggi abbiamo bisogno di uomini e di donne di amore, non di uomini e donne di onore; di servizio, non di sopraffazione. Abbiamo bisogno di camminare insieme, non di rincorrere il potere. Se la litania mafiosa \u00e8: \u201cTu non sai chi sono io\u201d, quella cristiana \u00e8: \u201cIo ho bisogno di te\u201d. Se la minaccia mafiosa \u00e8: \u201cTu me la pagherai\u201d, la preghiera cristiana \u00e8: \u201cSignore, aiutami ad amare\u201d. Perci\u00f2 ai mafiosi dico: cambiate, fratelli e sorelle! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi. Tu sai, voi sapete, che \u201cil sudario non ha tasche\u201d. Voi non potrete portare niente con voi. Convertitevi al vero Dio di Ges\u00f9 Cristo, cari fratelli e sorelle! Io dico a voi, mafiosi: se non fate questo la vostra stessa vita andr\u00e0 persa e sar\u00e0 la peggiore delle sconfitte.<\/p>\n<p>Il Vangelo oggi termina con l\u2019invito di Ges\u00f9: \u00abSe uno mi vuole servire, mi segua\u00bb (v. 26). Mi segua, cio\u00e8 si metta in cammino. Non si pu\u00f2 seguire Ges\u00f9 con le idee, bisogna darsi da fare. \u00abSe ognuno fa qualcosa, si pu\u00f2 fare molto\u00bb, ripeteva don Pino. Quanti di noi mettono in pratica queste parole? Oggi, davanti a lui domandiamoci: che cosa posso fare io? Che cosa posso fare per gli altri, per la Chiesa, per la societ\u00e0? Non aspettare che la Chiesa faccia qualcosa per te, comincia tu. Non aspettare che la societ\u00e0 lo faccia, inizia tu! Non pensare a te stesso, non fuggire dalla tua responsabilit\u00e0, scegli l\u2019amore! Senti la vita della tua gente che ha bisogno, ascolta il tuo popolo. Abbiate paura della sordit\u00e0 di non ascoltare il vostro popolo. Questo \u00e8 l\u2019unico populismo possibile: ascoltare il tuo popolo, l\u2019unico \u201cpopulismo cristiano\u201d: sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Uomini d&#039;amore\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0EMHVzv2-xY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>SANTA MARTA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il vescovo \u00e8 un servitore, non un principe<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><em>Papa:<\/em> Mai la Chiesa \u00e8 nata tutta ordinata, tutto a posto, senza problemi, senza confusione, mai. Sempre \u00e8 nata cos\u00ec. E questa confusione, questo disordine, va sistemato. \u00c8 vero, perch\u00e9 le cose devono mettersi in ordine; pensiamo, per esempio, al primo Concilio di Gerusalemme: c\u2019era la lotta fra i giudaizzanti e i non giudaizzanti \u2026 Pensiamo bene: fanno il Concilio e sistemano le cose\u2026<\/p>\n<p>\u2026La definizione che d\u00e0 del vescovo \u00e8 un \u201camministratore di Dio\u201d, non dei beni, del potere, delle cordate, no: di Dio. Sempre deve correggere se stesso e domandarsi: \u201cIo sono amministratore di Dio o sono un affarista?\u201d. Il vescovo \u00e8 amministratore di Dio. Deve essere irreprensibile: questa parola \u00e8 la stessa che Dio ha chiesto ad Abramo: \u201cCammina nella mia presenza e sii irreprensibile\u201d. \u00c8 parola fondante, di un capo.&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230;Cos\u00ec \u00e8 il vescovo. Questo \u00e8 il profilo del vescovo. E quando si fanno le indagini per l\u2019elezione dei vescovi, sarebbe bello fare queste domande all\u2019inizio? per sapere se si pu\u00f2 andare avanti in altre indagini. Ma, soprattutto, si vede che il vescovo deve essere umile, mite, servitore, non principe. Questa \u00e8 la Parola di Dio. \u201cAh, s\u00ec, padre, questo \u00e8 vero, questo dopo il Vaticano II si deve fare\u2026\u201d- \u201cNo, dopo Paolo!\u201d. Non \u00e8 una novit\u00e0 postconciliare questa. Questo \u00e8 dall\u2019inizio, quando la Chiesa si \u00e8 accorta che doveva mettere in ordine con vescovi del genere.<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Le Omelie di Papa Francesco a Santa Marta - 12 novembre 2018\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/E0k3Nspvm8c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ALTRI APPUNTAMENTI<\/strong><\/p>\n<p><strong>10 novembre<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/november\/documents\/papa-francesco_20181110_congressi-eucaristici.html\">Alla Plenaria del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/november\/documents\/papa-francesco_20181110_alunni-cielo.html\">All&#8217;Associazione \u201cAlunni del Cielo\u201d<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>11 novembre<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2018\/11\/11\/angelus.html\"><strong>Angelus<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un viaggio attraverso l\u2019accoglienza e la misericordia dalla prospettiva di Don Cosimo Scordato, rettore della chiesa di San Francesco Saverio all\u2019albergheria di Palermo e docente alla Facolt\u00e0 teologica di Sicilia, prete di frontiera in uno dei territori pi\u00f9 difficili d\u2019Italia. 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