La sesta edizione de I Teatri del Sacro a Retroscena

martedì 6 e mercoledì 7 maggio in seconda serata

Un viaggio attraverso spettacoli che si propongono come antidoto all’odio, alle discriminazioni e alle violenze di tutte le mafie: tutto questo nella puntata di Retroscena – I segreti del teatro, il programma di Michele Sciancalepore, in onda martedì 5 maggio in seconda serata su TV2000 e in replica mercoledì 6 nella stessa fascia oraria. Un percorso che parte da Ascoli Piceno con la sesta edizione de I Teatri del Sacro, tappa obbligata per un Teatro che rivendica il suo bisogno di spiritualità e uno sguardo verso l’Altro e verso l’Alto.

Dieci anni di vita, 100 spettacoli e 1.000 repliche: sono questi i numeri de I Teatri del Sacro, non un semplice festival né angusto spazio confessionale, ma realtà culturale ormai ambita e consolidata, porto sicuro per il dialogo con ogni sensibilità artistica. Il reportage di Retroscena spazia tra le opere degli artisti che hanno risposto all’invito degli organizzatori, per questa edizione, a ispirarsi alle Opere di Misericordia.  Ecco dunque Fabrizio Pugliese che esorta ad “ammonire i peccatori” con il suo Acquasantissima, di cui è regista e interprete, monologo che svela l’aberrante distorsione nei rapporti con la Fede di un boss della ‘ndrangheta”. Il tema di “perdonare le offese” è invece al centro dell’intenso Settanta volte sette realizzato da Controcanto Collettivo, compagnia romana di giovani che mette in scena i dubbi e le ragioni di due famiglie divise da un omicidio avvenuto per caso, dopo una rissa. Lo spettacolo 82 pietre, che obbedisce all’incoraggiamento a “vestire gli ignudi”, prende spunto da un fatto realmente accaduto in Siria, ma ricondotto a una storia di nostra latitudine, ovvero la lapidazione da parte dell’Isis di una ragazza ritenuta colpevole di essere stata violata prima del matrimonio. Da un registro drammatico si passa a quello più lieve del varietà per fare arrivare con più immediatezza l’invito ad “accogliere gli stranieri”, ovvero quello che è diverso da noi che, in Sporco negro, è l’alterità della negritudine così come passava in modo grottesco nella nostra Tv di qualche decennio fa. Il reportage di Retroscena termina con la sollecitazione a “insegnare agli ignoranti” messa in scena dall’attore e regista Alessandro Berti con il suo Simeone e Samir – Dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano una storia che invita a riflettere sull’importanza del confronto interreligioso.  

In conclusione, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua emozionante creazione artistica sulla sabbia.

Si comunica inoltre che, per la chiusura dei teatri in osservanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’emergenza COVID-19, è temporaneamente sospesa la rubrica CheTeatroFa.