Le donne, con il loro coraggio e la loro intraprendenza, sono le protagoniste di Retroscena

martedì 21 e mercoledì 22 maggio in seconda serata

Le donne, con il loro coraggio e la loro intraprendenza, sono le protagoniste di Retroscena in onda martedì 21 e mercoledì 22 maggio in seconda serata su TV2000. Questa settimana il programma di Michele Sciancalepore racconta l’arrivo a teatro della storia di Pippa Bacca, la visionaria artista che in abito da sposa portava un messaggio di pace nelle zone di guerra, e quella di due sorelle che a Ragusa fanno rivivere la lirica nel Teatro dell’Opera più piccolo d’Italia.

“Tu non mi farai del male” è il titolo dello spettacolo che omaggia la drammatica storia di una sognatrice, Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, la performer milanese che nel 2008 realizzò quello che era un suo grande desiderio: portare un messaggio di speranza e di vita in zone lacerate dalla guerra, e di farlo con un tour in autostop vestita simbolicamente con un abito da sposa. Il titolo del dramma si riferisce alla forza del pensiero dell’artista, alla sua fiducia incondizionata nel genere umano. La realtà dimostrò in apparenza il contrario: Pippa incontrò la morte in Turchia per mano di un balordo al quale aveva chiesto un passaggio e il suo sogno di pace si infranse prematuramente. Ma la mite odissea di Pippa ha lasciato un segno indelebile di solidarietà e di speranza nella vita e nella pace che va al di là della sua tragica morte. A tutt’oggi, infatti, Pippa e la sua utopia continuano a vivere attraverso innumerevoli manifestazioni artistiche e in questi ultimi giorni anche in teatro con lo spettacolo, che attraverso l’interpretazione dell’attrice Caterina Gramaglia, narra la sua coraggiosa e valorosa parabola. A dirigere la messinscena Tiziana Sensi che ha fortemente voluto il progetto. E la regista, confida a “Retroscena”: “Un’artista che perde la vita dentro la sua opera d’ arte, vivrà per sempre”.   

 

Ancora caparbietà e una sana dose di incoscienza virata al femminile nella seconda parte di Retroscena con la scoperta del Teatro Donnafugata di Ragusa, fatto rivivere dalla passione per l’arte e il teatro di due sorelle: Costanza e Vicky Di Quattro. Dopo un restauro di sei anni le due donne hanno restituito alla città e a tutti gli amanti del “bello” un piccolo gioiello situato all’interno del palazzo di famiglia: il più piccolo spazio scenico dedicato all’Opera in Italia, con i suoi soli 99 posti e un’acustica perfetta. Lo stupore e lo spiazzamento diventano ancora più eclatanti quando si scopre che il Teatro Donnafugata vanta ormai da due anni un gemellaggio d’eccezione, quello con il Teatro alla Scala di Milano che per l’occasione produce a porta in scena nella “bomboniera” ragusana le opere liriche in versione “pocket”, in miniatura. Le distanze da nord a sud della nostra penisola si annullano creando pertanto una collaborazione unica e feconda, come rivelano a “Retroscena” le due sorelle ragusane che sottolineano la gestione tutta al femminile del teatro: “Tra noi c’è un’alchimia meravigliosa nata quasi per caso grazie alla direttrice dell’Accademia Teatro alla Scala che mentre passeggiava per Ragusa Ibla entrò qui, visitò la casa e se ne innamorò”.

 

In conclusione, come sempre, la “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.

 

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