Ettore Bassi, Simona Cavallari e Gianluca Foresi protagonisti di Retroscena Memory

martedì 20 agosto in seconda serata

Ettore Bassi, Simona Cavallari e Gianluca Foresi sono i protagonisti della puntata di Retroscena in onda martedì 20 agosto su Tv2000. È dedicata alle dinamiche dell’amore di coppia e ai rapporti tra uomo e donna il programma di Michele Sciancalepore che questa settimana svela i contenuti di due spettacoli che hanno al centro le fratture interiori che possono crearsi nei rapporti tra i due sessi. In primo piano il vibrante dramma contemporaneo “Mi amavi ancora”, con Ettore Bassi e Simona Cavallari. A seguire “Se questi sono uomini”, monologo sulle fragilità maschili di cui è interprete Gianluca Foresi nella veste inusuale di attore drammatico.

La vita e l’amore tra fiction e realtà, tra dubbi e certezze, si dipana nello spettacolo “Mi amavi ancora” scritto dal giovane drammaturgo francese Florian Zeller e diretto dal regista Stefano Artissunch. Simona Cavallari, protagonista sulla scena, è tormentata da un atroce dubbio: l’infedeltà del marito Ettore Bassi appena scomparso che ha lasciato tracce di una possibile storia d’amore extraconiugale. Riusciamo davvero a conoscere l’altro o la sua faccia rimane per noi una maschera pirandelliana, anche se familiare? Alla domanda che ci pone il testo, rispondono due personaggi molto amati dal pubblico come Simona Cavallari e Ettore Bassi, che ci parlano di infedeltà non solo sul palco ma anche condividendo aspetti della loro vita privata.

Ancora relazioni di coppia nel monologo portato in scena da Gianluca Foresi dal titolo “Se questi sono uomini”. L’idea dell’attore nasce dalla voglia di dar voce a figure maschili raccontate dal teatro e dalla letteratura, fragili e a volte arroganti nei rapporti con l’altro sesso ma comunque diverse dall’immagine forte e invincibile che siamo abituati a percepire del maschio. Gianluca Foresi abbandona per l’occasione la veste scanzonata del “giullar cortese” e dei versi in rima con il quale il pubblico ha imparato a conoscerlo e apprezzarlo, per riappropriarsi di quella di attore drammatico che invita a riflessioni più intime e profonde.

In conclusione, come sempre, la “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia.