Amleto di Shakespeare a Retroscena Memory

martedì 8 ottobre in seconda serata

Questa settimana Retroscena Memory, il programma di Michele Sciancalepore in onda martedì 8 ottobre in seconda serata su TV2000, dedica l’intera puntata al viaggio verso le oscurità di uno dei personaggi più famosi e tormentati di tutto il teatro, Amleto principe di Danimarca, protagonista dell’omonima tragedia di William Shakespeare scritta tra il 1600 e il 1602, che rivive nella messinscena del regista Valerio Binasco alle Fonderie Limone di Moncalieri.

Valerio Binasco, dopo aver alternato titoli contemporanei e grandi classici, dirige per la prima volta “Amleto”, l’iconica tragedia shakespeariana, venti anni dopo aver interpretato lui stesso il ruolo dell’inquieto Principe in una memorabile messinscena voluta e diretta da Carlo Cecchi. Un’interpretazione tutta incertezze e nervi che all’epoca gli valse il prestigioso premio Ubu ma che lo aveva profondamente cambiato come attore e uomo, tanto da voler prendere le distanze dall’opera. Ora, il direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, ha deciso di fare i conti con il personaggio divenuto leggenda e simbolo di angosciose domande, attraverso una personale lettura della tragedia che azzera i conti con la tradizione e in linea col suo teatro affidato agli attori e all’emozione. Binasco toglie molte delle strutture narrative che vogliono che “Amleto” sia anche una storia di potere, di ribellione, per trasformarla nella vicenda di una terribile malinconia adolescenziale che non accenna a scomparire e di cui è protagonista un giovane principe (interpretato da Gabriele Portoghese) un ragazzo in crisi con la famiglia perché ha perso il padre e la fiducia nella madre. Un nucleo che crolla e che manda in frantumi l’animo di Amleto, una famiglia senza la quale, per Binasco, non sembra esserci felicità. Retroscena ha seguito le prove dello spettacolo alle Fonderie Limone di Moncalieri dove Binasco ha tenuto a battesimo una compagnia stabile di interpreti, la Lemon Ensemble con la quale ha convissuto all’interno delle Fonderie in un full immersion di raccoglimento artistico. “Mi ritengo con orgoglio un narratore di storie – dichiara Valerio Binasco a Retroscena – e ricorro a tutti i trucchi possibili perché la storia arrivi dritta al cuore dello spettatore comune”.

In conclusione, come sempre, la “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia.