La sesta edizione de I Teatri del Sacro a Retroscena

martedì 3 e mercoledì 4 dicembre in seconda serata

Un viaggio attraverso spettacoli che si propongono come antidoto all’odio, alle discriminazioni e alle violenze di tutte le mafie: tutto questo nella quinta puntata di Retroscena – I segreti del teatro, il programma di Michele Sciancalepore, in onda martedì 3 dicembre in seconda serata su TV2000 e in replica mercoledì 4 nella stessa fascia oraria. Un percorso che parte da Ascoli Piceno con la sesta edizione de I Teatri del Sacro, tappa obbligata per un Teatro che rivendica il suo bisogno di spiritualità e uno sguardo verso l’Altro e verso l’Alto.

Dieci anni di vita, 100 spettacoli e 1000 repliche: sono questi i numeri de I Teatri del Sacro, non un semplice festival né angusto spazio confessionale, ma realtà culturale ormai ambita e consolidata, porto sicuro per il dialogo con ogni sensibilità artistica. Il reportage di Retroscena spazia tra le opere degli artisti che hanno risposto all’invito degli organizzatori, per questa edizione, a ispirarsi alle Opere di Misericordia.  Ecco dunque Fabrizio Pugliese che esorta ad “ammonire i peccatori” con il suo Acquasantissima, di cui è regista e interprete, monologo che svela l’aberrante distorsione nei rapporti con la Fede di un boss della ‘ndrangheta”. Il tema di “perdonare le offese” è invece al centro dell’intenso Settanta volte sette realizzato da Controcanto Collettivo, compagnia romana di giovani che mette in scena i dubbi e le ragioni di due famiglie divise da un omicidio avvenuto per caso, dopo una rissa. Lo spettacolo 82 pietre, che obbedisce all’incoraggiamento a “vestire gli ignudi”, prende spunto da un fatto realmente accaduto in Siria, ma ricondotto a una storia di nostra latitudine, ovvero la lapidazione da parte dell’Isis di una ragazza ritenuta colpevole di essere stata violata prima del matrimonio. Da un registro drammatico si passa a quello più lieve del varietà per fare arrivare con più immediatezza l’invito ad “accogliere gli stranieri”, ovvero quello che è diverso da noi che, in Sporco negro, è l’alterità della negritudine così come passava in modo grottesco nella nostra Tv di qualche decennio fa. Il reportage di Retroscena termina con la sollecitazione a “insegnare agli ignoranti” messa in scena dall’attore e regista Alessandro Berti con il suo Simeone e Samir – Dialoghi notturni tra un cristiano e un musulmano una storia che invita a riflettere sull’importanza del confronto interreligioso.  

In conclusione, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua emozionante creazione artistica sulla sabbia, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.