“Una notte sbagliata” di Marco Baliani e “Orgoglio e pregiudizio” di Arturo Cirillo a Retroscena

martedì 11 febbraio e mercoledì 12 in seconda serata

Marco Baliani, autore e interprete del monologo Una notte sbagliata e Arturo Cirillo alle prese con la prima riduzione italiana di Orgoglio e pregiudizio sono i protagonisti della tredicesima puntata di Retroscena – I segreti del teatro, il programma di Michele Sciancalepore, in onda martedì 11 febbraio in seconda serata su TV2000 e in replica mercoledì 12 nella stessa fascia oraria.

Nella prima parte del programma l’atrocità del caso ha la voce e il volto dolente di Marco Baliani che porta in scena come interprete e regista il suo intenso Una notte sbagliata. Il testo narra di un ex paziente psichiatrico che, pestato a sangue senza apparente motivo da alcuni poliziotti, diventa suo malgrado vittima predestinata di un desiderio di sopraffazione e violenza che pervade la nostra società. Attraverso le immagini del processo creativo e della rappresentazione dell’opera, Baliani ci conduce in un viaggio verso l’assurda e gratuita banalità del male. “Abbiamo una sensazione netta che ci sia un progressivo impoverimento della sacralità della vita” confessa l’attore a Retroscena.

Nella seconda parte, ancora uno sguardo al dietro le quinte e alla messinscena finale questa volta della prima trasposizione teatrale in Italia di Orgoglio e pregiudizio, il celeberrimo romanzo di Jane Austen.  A realizzarla è Arturo Cirillo che nel racconto delle vicende di Elizabeth Bennet, femminista ante litteram, trapianta la sua poetica nell’Inghilterra vittoriana. Oltre alla regia, Cirillo si ritaglia ben due ruoli: quello del padre di famiglia, il signor Bennet, apparentemente cinico ma buono nelle azioni e quello en travesti di Lady Catherine de Bourgh, donna ricca e arrogante.

E ancora l’anticipazione con anteprime e svelamenti della commedia Una poltrona per Giulia, scritto da Marina Pizzi e diretto da Patrizio Cigliano, con protagonista Beatrice Fazi nel ruolo di una “donna in carriera” portato alle estreme conseguenze.

In conclusione, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua emozionante creazione artistica sulla sabbia che in questo caso ci regala uno struggente sul tema del razzismo, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica CheTeatroFa, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.