Michele Sciancalepore

Di padre in figlio, l’eredità di Bovell

«La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie». È bene ricorrere a questo aforisma paradosso di Hofmannsthal per dare subito una chiave, uno strumento e un passepartout interpretativo al lettore o allo spettatore di When the rain stops falling – Quando la pioggia finirà, opera del 2008 del drammaturgo australiano Andrew Bovell che ha debuttato sul […]

“Pesce d’Aprile” Rinascere a teatro

È una storia di amore, di quelle che ci piacerebbe ascoltare non solo a Natale. È un inno a una vita fatta di imprese e ribaltamenti che animerebbe il più emblematico dei romanzi picareschi. È una lotta intrisa di coraggio e azione che renderebbe avvincente qualunque pièce teatrale. E infatti un libro lo è diventato […]

Löhle e Nafrat, in scena le invasioni “barbariche”

Dalla Magna Grecia all’alta pianura padana, dall’acroterio d’Italia, come la definì Tucidide, alla “Leonessa d’Italia”, in memoria dei dieci giorni di resistenza risorgimentale contro gli austriaci nel 1849. Insomma da Reggio Calabria a Brescia, dalla settima edizione della rassegna “Miti Contemporanei” alla decima del “Wonderland festival“. La latitudine è diversa, ma il tema non cambia. […]

Dante a Nairobi. Il teatro che salva

NAIROBI «Ascoltate! Se accendono le stelle, vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano? Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?». Urlava in forma di domanda retorica il bisogno insopprimibile e trascendente di una piccola luce il poeta russo Majakovskij. A gridare questi stessi versi alcuni […]

ENIA e delle morti in mare

Davide Enia in una scena de “L’abisso” ROMA Una parola che si fa carne. Concreta, viva, insostituibile, necessaria. È l’unica possibilità per tentare di scandagliare le profondità di un’abissale tragedia e le voragini dell’animo umano che la deve fronteggiare. Lo sa bene Davide Enia, il drammaturgo, attore, narratore palermitano cresciuto alla scuola del cunto di […]

La scena è LABIRINTO

NAPOLI Che il teatro sia un sogno è assodato. Un sogno elaborato drammaturgicamente dallo scrittore, assimilato dal regista che lo offre agli attori, i quali a loro volta lo introiettano per poi donarlo allo spettatore, che infine metabolizzerà l’impalpabile materia facendola sedimentare nel proprio inconscio. Tutte queste metamorfosi oniriche, che paiono ovvietà infantili ma che […]

Retroscena, da dieci anni «dentro il teatro»

La tv, che nasce come radio più teatro, si è dimenticata delle proprie origini. Soprattutto si è dimenticata del teatro, sparito dai propri palinsesti. È vero, il mondo e i mondi sono cambiati, quello dello spettacolo prima ancora di ogni altro. Dai giornali (ad eccezione di questo e di pochi altri) sono spariti anche i […]

ERACLE L’indicibile dolore

«È un dolore che non si può dire con le parole» e giù per terra. È ciò che dice il Messaggero, prima di crollare al suolo, a strage ormai avvenuta. È la quintessenza del paradosso per chi è deputato a raccontare, a dare colore, calore e carne al verbo. È la negazione di se stesso […]

La Ginestra e i suoi allievi fanno una cosa buona e giusta?

«Volevo raccontare un confronto generazionale tra un cinquantenne e i ragazzi di oggi». L’idea è semplice ma non semplicistica. Riuscire a catturare l’attenzione degli adolescenti, persuaderli a ritrovarsi in un luogo non di sballo, ma in cui a ballare siano i sogni e i progetti, senza le loro protesi tecnologiche a “postare” e immortalare una […]

“Echoes”, spettacolo tra luci e ombre. Rimangono le urla delle donne, «echi» della tirannia maschile

Il titolo è davvero azzeccato: Echoes. Indovinato, però, perché possiede un risvolto negativo. Sono «Echi», infatti, reiterazioni, ripetizioni di dinamiche conflittuali già viste, sentite, sviscerate. Eppure il tema è attualissimo, stringente, urgente, uno di quelli a cui l’arte e il teatro in particolare dovrebbe sempre dare spazio: la violenza sulle donne, il femminicidio, il fanatismo […]