{"id":1475,"date":"2017-01-19T12:44:14","date_gmt":"2017-01-19T11:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=1475"},"modified":"2017-01-19T12:44:14","modified_gmt":"2017-01-19T11:44:14","slug":"una-spina-contro-i-violenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2017\/01\/19\/una-spina-contro-i-violenti\/","title":{"rendered":"Una Spina contro i violenti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1476\" src=\"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400.jpg\" alt=\"Annamaria-Spina-2-720x400\" width=\"720\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400.jpg 720w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400-49x27.jpg 49w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400-280x156.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2017\/01\/Annamaria-Spina-2-720x400-650x361.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Laura, 22 anni, \u00e8 in macchina con Nino, il suo ex fidanzato. Discutono. Lei lo prega di lasciarla in pace perch\u00e9 ormai \u00e8 finita tra loro. Lui non ci sta, comincia a picchiarla violentemente e gi\u00f9 schiaffi, pugni, calci \u00abTua madre non la vedrai pi\u00f9! Vuoi morire col cric o bruciata?\u00bb, le urla in faccia in dialetto siciliano. Ridotta a una maschera di sangue e terrorizzata Laura tenta di scappare ma Nino la riacciuffa per i capelli e la riporta in macchina Sembrano fotogrammi di uno dei tanti, troppi, quasi quotidiani, fatti di cronaca di violenza sulle donne (non \u00e8 mai pleonastico ricordare che in media ogni due giorni una donna in Italia viene uccisa dal proprio partner). In realt\u00e0 quella scena \u00e8 stata vissuta veramente nel 1993 dall&#8217;attrice catanese Annamaria Spina. Ma non \u00e8 solo cronaca perch\u00e9 a un livello di realt\u00e0 ancora ulteriore il breve racconto di apertura \u00e8 tratto dal monologo <em>Sei mia!<\/em> da ormai tre anni in tourn\u00e9e in Sicilia nei teatri, nelle scuole, in qualunque spazio in cui Annamaria Spina, che ne \u00e8 autrice insieme ad Antonietta Sturiale, possa instancabilmente denunciare la drammatica radicalizzazione di questo aberrante fenomeno, indicarne i possibili rimedi e al contempo gridare al mondo: \u00abSono viva! L&#8217;ho scampata!\u00bb.<br \/>\nMa come ha fatto a uscirne viva l&#8217;allora poco pi\u00f9 che ventenne ragazza siciliana da quella macchina che stava per diventare la sua tomba? Come ha vinto la furia omicida del suo ex fidanzato? Grazie a chi? A cosa? Grazie a Dio! E per Annamaria questa non \u00e8 un&#8217;esclamazione retorica. Il Signore viene chiamato in causa spesso anche nel suo monologo: a Lui affida i suoi due figli, a Dio chiede giustizia, \u00abquella vera, l&#8217;unica che pu\u00f2 salvare l&#8217;umanit\u00e0\u00bb, solo Dio conosce e pu\u00f2 vedere le profonde ferite della sua anima che non si rimarginano come quelle del corpo, quel Dio invocato quando il suo corpo \u00absanguinava sotto i colpi di quel bruto\u00bb, l&#8217;unico Dio che poteva fermare quella mano che non trova pace. \u00abFermala prima che mi uccida!\u00bb, fu il grido interiore, disperato e soffocato di Annamaria in quella terribile sera del &#8217;93. E fu il suo \u00abangelo protettore, con il volto di Dio\u00bb, cos\u00ec come viene riportato nel monologo, a suggerirle la salvezza secondo l&#8217;indicazione evangelica \u00absiate astuti come i serpenti e puri come le colombe\u00bb. L&#8217;allora poco pi\u00f9 che ventenne Annamaria riusc\u00ec, infatti, a calmare il suo carnefice dicendogli che lo avrebbe sposato, si fece portare in ospedale, l\u00ec scatt\u00f2 la denuncia, il suo calvario fisico ebbe fine, \u00abquello dell&#8217;anima ebbe inizio\u00bb. C&#8217;\u00e8 un altro risvolto poi ancora pi\u00f9 drammatico in quel frangente gi\u00e0 di per s\u00e9 tragico che non viene elaborato nella pi\u00e8ce teatrale ma che la stessa attrice ci svela: \u00abQuando il mio ex venne a prendermi a casa quella terribile sera io intravidi nella tasca del suo pantalone un coltello. Allora potreste chiedermi perch\u00e9 sono uscita comunque con lui Perch\u00e9 all&#8217;epoca mio padre era malato di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e quindi in una posizione di grande debolezza, nemmeno poteva difendermi ovviamente mia madre. Quindi accettai di uscire perch\u00e9 almeno se doveva uccidere, avrebbe ucciso solo me. Pensavo cos\u00ec di evitare una strage in famiglia, perch\u00e9 sapevo che lui era pronto a tutto\u00bb.<br \/>\nDa questo svelamento emerge chiaramente che Annamaria Spina, oltre a essere un&#8217;interprete di grande presenza scenica, oltre a saper calibrare con sapienza il delicato equilibrio fra verit\u00e0 e narrazione, rappresentazione ed emozione, \u00e8 soprattutto una forza della natura e della fede. \u00c8 diventata in questi anni una paladina della difesa dei diritti delle donne abusate e non smette un istante di lottare affinch\u00e9 la giustizia faccia il suo corso perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un vuoto legislativo ma spesso, purtroppo, una mancata applicazione della legge: \u00abMa quando una donna va al pronto soccorso con delle fotografie che testimoniano le percosse sub\u00ecte perch\u00e9 non scatta subito l&#8217;arresto?\u00bb, ci chiede con fervore Annamaria. Lo stesso con cui ripudia il termine &#8220;femminicidio&#8221; (\u00ab\u00e8 discriminante, non diciamo mica &#8220;maschilicidio&#8221;, quindi preferisco omicidio di una donna\u00bb); lo stesso ardore che comunica a teatro, nelle conferenze e in particolare nelle scuole perch\u00e9 convinta che alla radice della violenza contro le donne ci sia un problema di distorsione culturale: \u00absiamo viziati dall&#8217;idea del possesso. \u00abL&#8217;espressione &#8220;sei mia!&#8221; \u00e8 da abolire ed \u00e8 da evitare la persona che la afferma, mi fa rabbrividire\u00bb. Mentre invece esulta l&#8217;animo di Annamaria Spina quando a tale proposito le ricordiamo le parole di San Francesco: \u00abIl contrario dell&#8217;amore non \u00e8 l&#8217;odio, ma il possesso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Laura, 22 anni, \u00e8 in macchina con Nino, il suo ex fidanzato. Discutono. 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