{"id":1985,"date":"2018-02-21T16:38:12","date_gmt":"2018-02-21T15:38:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=1985"},"modified":"2018-02-21T17:58:38","modified_gmt":"2018-02-21T16:58:38","slug":"leden-perduto-del-proletariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2018\/02\/21\/leden-perduto-del-proletariato\/","title":{"rendered":"L&#8217;EDEN PERDUTO DEL PROLETARIATO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1988\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-41x27.jpg 41w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-280x186.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5-650x432.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/la-classe-operaia-va-in-paradiso-ERT.5.jpg 1353w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In principio, all&#8217;origine di questa singolare, complessa e ardita operazione teatrale su un film altrettanto insolito, controverso, foriero di polemiche trasversali, da tutti discusso ma da pochi visto, ci fu l&#8217;epifania di <strong>Lino Guanciale<\/strong> che quest&#8217;opera cinematografica, <strong><em>La classe operaia va in paradiso<\/em><\/strong> del 1971, l&#8217;ha studiata e proposta con passione a <strong>Claudio Longhi<\/strong>, il direttore dell&#8217;<strong>Emilia Romagna Teatro<\/strong>, perch\u00e9 colpito dalla portata profetica del film di Elio Petri: \u00abRestai folgorato, pi\u00f9 che dalle interpretazioni proverbiali di Volont\u00e8, Melato e Randone, dalle pochissime scene di spaccato intimo quotidiano in cui la luce azzurrina sprigionata dal tubo catodico opacizzava e obnubilava gli sguardi dei familiari. Ci ho letto un presagio forte sulla nostra contemporaneit\u00e0; c&#8217;\u00e8 un potere vaticinatore in quella situazione che evoca e preannuncia la tirannia ipnotica del mezzo televisivo. Se poi alla luce bluastra della tv dell&#8217;epoca si sostituisce quella odierna biancastra dei nostri smartphone allora le latitudini non risultano poi cos\u00ec distanti\u00bb.<\/p>\n<p>Claudio Longhi, che ha accolto con entusiasmo la proposta di Guanciale e ha curato la regia di questo spettacolo, che del film conserva intatto solo il titolo ma che poi si prende la libert\u00e0 di analizzarlo, smontarlo, integrarlo e ricrearlo per il palcoscenico, \u00e8 ovviamente sulla stessa lunghezza d&#8217;onda del popolare attore di Avezzano: \u00abL&#8217;attualit\u00e0 del film scaturisce dalla sua inattualit\u00e0, dal senso di perdita che si prova di fronte a un mondo in cui si \u00e8 eclissata la coscienza di classe\u00bb. In effetti parole come &#8220;classe operaia, lotta di classe, proletariato&#8221; oggi suonano obsolete e desuete, sembrano emergere da uno scavo di archeologia lessicale o, citando la canzone di Fausto Amodei, &#8220;Il tarlo&#8221;, che fa da prologo alla pi\u00e8ce, \u00abroba paleolitica, puzza troppo di politica, ma non ve l&#8217;hanno detto che la storia \u00e8 finita?\u00bb. In realt\u00e0 la storia continua: \u00abTrovo illuminante ed eloquente a tale proposito &#8211; sottolinea Longhi &#8211; il monito di Edoardo Sanguineti del 2006 quando sosteneva che il 98 per cento dell&#8217;umanit\u00e0 vive ancora in condizioni di proletariato o sottoproletariato, solo che non lo sa, non ne ha coscienza\u00bb. Anche l&#8217;alienazione contemporanea, perlopi\u00f9 legata a una bulimia consumistica, \u00e8 figlia delle forzature produttive disumane vissute dall&#8217;operaio delle lotte post-sessantottine \u00abobbligato per la sua stessa sopravvivenza a diventare un consumista, ad aiutare in qualche modo lo stesso sistema capitalista\u00bb, come viene giustamente esplicitato a un certo punto della rappresentazione.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, l&#8217;allestimento. L&#8217;iniziale folgorazione di Guanciale ha partorito un lavoro ricco e articolato; dell&#8217;intreccio filmico \u00e8 restata inalterata la vicenda di Lul\u00f9 Massa, l&#8217;uomo-macchina stakanovista, il re del cottimo, vilipeso dai colleghi perch\u00e9 immolatosi allo sfruttamento produttivo della fabbrica, chiara evocazione dello Charlot di &#8220;Tempi Moderni&#8221;. Solo dopo l&#8217;incidente della perdita di un dito il protagonista, interpretato dallo stesso Lino Guanciale, strepitoso e impareggiabile nel modulare registri vocali diversi e una recitazione epica e straniante, recuperer\u00e0 un barlume di consapevolezza sul non senso della propria esistenza lavorativa.<\/p>\n<p>Ma il plot qui \u00e8 solo un pretesto per un racconto e una visione molto pi\u00f9 poliedrica e prismatica: si assiste infatti alla vivisezione e all&#8217;analisi del film di cui si svela la genesi, il processo creativo, il vespaio di contestazioni che scaten\u00f2 e quindi in scena si alternano e sovrappongono alla storia di base altri personaggi, dal regista allo sceneggiatore, agli spettatori che animano il dibattito in sala in stile pirandelliano &#8220;Questa sera si recita a soggetto&#8221;, al &#8220;canta-cronache&#8221;, l&#8217;efficace e brillante Simone Tangolo, che, alla stregua dei songs brechtiani, intervalla, commenta o introduce contesti e personalit\u00e0 dell&#8217;Italia del boom. Video, didascalie, musica dal vivo, velatini, pannelli, luci, sono tutti elementi in perenne dialettica all&#8217;interno di una drammaturgia sul crinale della frammentazione e del disorientamento e che senz&#8217;altro richiede un&#8217;attenzione compulsiva.<\/p>\n<p>Ma Longhi non ha dubbi a riguardo e sposa la tesi brechtiana secondo cui \u00abla sfida del teatro \u00e8 quella di rappresentare la complessit\u00e0 del reale\u00bb. E c&#8217;\u00e8 poi comunque una sapiente trovata registica che aiuta nella fruizione e riduce brillantemente la distanza fra pellicola e palcoscenico: il nastro trasportatore posizionato sul fondo della scena che rimanda alla catena di montaggio ma anche, con valenza metalinguistica, al movimento della macchina da presa oltre a essere funzionale al susseguirsi di situazioni temporalmente e spazialmente diverse senza soluzione di continuit\u00e0. Ma le idee non si esauriscono nello spettacolo, che dopo aver sostato al <strong>Teatro Arena del Sole di Bologna<\/strong> avr\u00e0 lunga tourn\u00e9e fino a fine stagione, bens\u00ec lo travalicano. Lino Guanciale infatti \u00e8 anche protagonista di incontri nelle scuole sia prima che dopo lo spettacolo per un&#8217;intensa opera di formazione e di pedagogia teatrale con l&#8217;obiettivo di abbattere il muro della diffidenza delle giovani generazioni verso l&#8217;arte pi\u00f9 ancestrale, la pi\u00f9 tangibile e irriproducibile, distante anni luce dalle pratiche virtuali dei nativi digitali, ma che facilmente attraversa gli animi degli studenti con la stessa agilit\u00e0 con cui Lul\u00f9 Massa alla fine sfonda il muro che lo separa da una definitiva presa di coscienza. Un muro di polistirolo certo, finto, ma non falso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In principio, all&#8217;origine di questa singolare, complessa e ardita operazione teatrale su un film altrettanto insolito, controverso, foriero di polemiche trasversali, da tutti discusso ma da pochi visto, ci fu l&#8217;epifania di Lino Guanciale che quest&#8217;opera cinematografica, La classe operaia va in paradiso del 1971, l&#8217;ha studiata e proposta con passione a Claudio Longhi, il [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":1987,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[260,358,360,359,287,257,259],"class_list":["post-1985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-recensioni","tag-avvenire","tag-claudio-longhi","tag-emilia-romagna-teatro","tag-la-classe-operaia-va-in-paradiso","tag-lino-guanciale","tag-michele-sciancalepore","tag-retroscena"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/02\/GUANCIALE.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1985"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1992,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1985\/revisions\/1992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}