{"id":2151,"date":"2018-04-20T13:55:41","date_gmt":"2018-04-20T11:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=2151"},"modified":"2018-04-20T13:55:41","modified_gmt":"2018-04-20T11:55:41","slug":"donne-speranza-attraverso-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2018\/04\/20\/donne-speranza-attraverso-il-tempo\/","title":{"rendered":"DONNE Speranza attraverso il tempo"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2153\" aria-describedby=\"caption-attachment-2153\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2153 size-full\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871.png\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871.png 900w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871-300x159.png 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871-768x406.png 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871-51x27.png 51w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871-280x148.png 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/al-Teatro7-Cinque-donne-del-Sud-con-Beatrice-Fazi-tg-e1523907732871-650x344.png 650w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2153\" class=\"wp-caption-text\">Beatrice Fazi in una scena di &#8220;Cinque donne del Sud&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cinque aggettivi per due occhi, quelli di <strong>Beatrice Fazi<\/strong>: penetranti, scaltri, dolci, vividi e spiazzanti. Ma questi stessi attributi valgono anche per gli sguardi che l&#8217;attrice romana di origine salernitana sta interpretando per una platea sempre gremita ed entusiasta al <strong>Teatro7 di Roma<\/strong> fino a domenica. Sono gli occhi di <strong><em>Cinque donne del Sud<\/em><\/strong>, l&#8217;ultimo lavoro di una sensibile e dinamica drammaturga, <strong>Francesca Zanni<\/strong>, in grado di fondere, in testi come <em>Tango<\/em>, sui figli dei desaparecidos, o in <em>La carezza di Dio<\/em>, sul genocidio ruandese, la disamina sociale con la declinazione dei sentimenti. Stavolta al centro dell&#8217;indagine della scrittrice c&#8217;\u00e8 la femminilit\u00e0 tout court, coniugata attraverso cinque figure di donne di altrettante generazioni, in un viaggio lungo pi\u00f9 di 130 anni, dal 1887 al 2018, dal meridione al Nuovo Mondo, da Roccadaspide alla Big Apple, passando per Roma e Milano.<\/p>\n<p>\u00c8 una cavalcata fra avvenimenti storici e spaccati sociali, dall&#8217;emigrazione degli italiani in America al femminismo delle suffragette, da Woodstock alla &#8220;Milano da bere&#8221;, dalla vita aspra della contadina meridionale madre di 11 figlie a quella iperconnessa della sedicenne nativa digitale. Ma \u00e8 anche uno spregiudicato solcare i mari dei luoghi comuni. Una scelta, per\u00f2, voluta, a cui si addice perfettamente l&#8217;intuizione del drammaturgo austriaco Hofmannsthal secondo cui &#8220;la profondit\u00e0 va nascosta in superficie&#8221;. Di certo un unico tema: &#8220;fragilit\u00e0 il tuo nome \u00e8 donna&#8221;, ma, e che il bardo non se ne abbia a male, \u00e8 anche la tua forza e il tuo fascino. Tutto ci\u00f2 la Zanni, che ne ha curato anche la regia, lo ha sapientemente cucito, grazie anche ai costumi di <strong>Fabrizia Migliarotti<\/strong>, alle proiezioni di un opportuno repertorio storico e al lavoro sulla lingua dialettale di <strong>Grazia Serra<\/strong>, addosso alla Fazi che, dopo tanta fiction televisiva e altrettanti ruoli comici in teatro, si \u00e8, con una naturalezza sbalorditiva, lanciata in un poderoso monologo di novanta minuti.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 questa impresa? <\/em><br \/>\n\u00abHo iniziato questo mestiere a 14 anni, ho 45 anni suonati, ho avuto la grazia di una famiglia, porto avanti l&#8217;impegno nell&#8217;evangelizzazione, ho confessato a migliaia di persone la mia conversione nel libro <em>Un cuore nuovo<\/em>, insomma mi sentivo matura per misurarmi con una missione artistica che mi facesse davvero faticare. Ho riposto questo mio desiderio nelle mani di Dio e ho incontrato Francesca Zanni. Ci siamo confrontate per tre mesi sul testo e poi trenta giorni di prove serrate per partorire uno spettacolo che \u00e8 un inno alla vita che va generata e custodita. Ora mi sento rinata e posso dire che esisto come attrice di teatro\u00bb.<\/p>\n<p><em>&#8220;Bisogna sapere da dove si viene, per sapere dove andare&#8221; dice a un certo punto una delle cinque donne. Da dove viene Beatrice Fazi, e dove va?<\/em><br \/>\n\u00abIo sono fiorita come donna quando ho fatto pace con le origini che ho combattuto perch\u00e9 ho sempre desiderato essere diversa dalla donna meridionale che ero e che viveva ingiustizie e discriminazioni sulla propria pelle come quando mia madre dava dei soldi di nascosto a mio fratello per aiutarmi nelle vicende domestiche. Quindi Beatrice viene da Salerno e spero che vada verso il Paradiso. Anche se in realt\u00e0 mi sento gi\u00e0 in Paradiso perch\u00e9 ho vissuto la preparazione di questo spettacolo in una grande comunione con le persone che hanno lavorato con me\u00bb.<\/p>\n<p><em>Si riferisce a un paradiso artistico? <\/em><br \/>\n\u00abNo, proprio al Paradiso della vita eterna, quello di Cristo\u00bb.<\/p>\n<p><em>Matrimonio e maternit\u00e0: \u00e8 il fil rouge che lega tutte queste donne. Come a voler dire che le generazioni si succedono, le societ\u00e0 si evolvono, tutto cambia ma l&#8217;amore non conosce i segni del tempo<\/em><br \/>\n\u00abMa s\u00ec, perch\u00e9 solo quello d\u00e0 senso all&#8217;esistenza. \u00c8 la cosa pi\u00f9 bella nella mia vita. Non potrei essere l&#8217;artista che sono senza mio marito e i miei figli. Noi donne abbiamo dovuto lottare molto per conquistare diritti e riconoscimenti, e non \u00e8 finita, ma abbiamo anche commesso errori grandissimi schiacciando ad esempio la figura e il ruolo dell&#8217;uomo. Uno dei personaggi che porto in scena si chiama Libert\u00e0, ma in realt\u00e0 il suo nome contraddice la sua condizione esistenziale perch\u00e9 lei \u00e8 schiava del suo vuoto interiore che la condanna a sperimentare qualunque relazione per colmare un abisso inestinguibile. Anche io ho avuto le mie ferite sanguinanti ma il matrimonio \u00e8 stato il mio balsamo, la mia ancora di salvezza, la vera bellezza, altro che la tomba dell&#8217;amore\u00bb.<\/p>\n<p><em>In scena solo un baule. Proietti docet? <\/em><br \/>\n\u00abIl baule \u00e8 un classico, \u00e8 il cilindro del mago, ma Gigi Proietti non si \u00e8 mai chiuso dentro come invece faccio io\u00bb.<\/p>\n<p><em>Nirvana, la nativa digitale, l&#8217;ultima delle cinque donne sul palco. Alla fine prende una decisione che sorprende tutti: difende la sua maternit\u00e0 pur avendo sedici anni. <\/em><br \/>\n\u00abIl messaggio \u00e8 chiaro: commettiamo un grosso errore se tacciamo i ragazzi odierni di superficialit\u00e0. Mia figlia \u00e8 molto pi\u00f9 matura di me, ad esempio pi\u00f9 responsabile di me nella gestione del bilancio familiare. Ovviamente non vanno lasciati soli, richiedono grande capacit\u00e0 di ascolto perch\u00e9 hanno dentro un desiderio di infinito che va incanalato\u00bb.<\/p>\n<p><em>Sempre Nirvana a un certo punto dice: \u00abCon questi aggeggi (mostrando il cellulare) possiamo fare tutto. Vediamo ore e ore di sesso senza averlo fatto mai. Vediamo la violenza, le bombe in diretta, i morti ammazzati. E poi restiamo paralizzati di fronte a qualcuno che ci fa una carezza\u00bb. \u00c8 realistico che una sedicenne di oggi pensi e parli cos\u00ec?<\/em><br \/>\n\u00abS\u00ec: sono molto pi\u00f9 consapevoli di quanto possiamo immaginare e vedono anche quanto noi siamo ipocriti quando da un lato li invitiamo a seguire i loro sogni e dall&#8217;altro li spingiamo a inseguire il mito del denaro, quando pretendiamo da loro nobilt\u00e0 d&#8217;animo e poi ci vedono fare le scarpe al prossimo\u00bb.<\/p>\n<p><em>Cosa desidera si portasse via il pubblico dopo il suo monologo? <\/em><br \/>\n\u00abLa speranza. Perch\u00e9 alla fine dopo tutti gli errori, gli sbandamenti e le perdizioni c&#8217;\u00e8 comunque un&#8217;altra vita che nasce grazie all&#8217;amore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cinque aggettivi per due occhi, quelli di Beatrice Fazi: penetranti, scaltri, dolci, vividi e spiazzanti. Ma questi stessi attributi valgono anche per gli sguardi che l&#8217;attrice romana di origine salernitana sta interpretando per una platea sempre gremita ed entusiasta al Teatro7 di Roma fino a domenica. Sono gli occhi di Cinque donne del Sud, l&#8217;ultimo [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":2152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[260,301,381,382,257,380],"class_list":["post-2151","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-recensioni","tag-avvenire","tag-beatrice-fazi","tag-cinque-donne-del-sud","tag-francesca-zanni","tag-michele-sciancalepore","tag-teatro7"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/04\/Beatrice-Fazi-\u00a9Foto-Sabrina-Fusco-1-961x1024.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2151"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2155,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2151\/revisions\/2155"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}