{"id":2234,"date":"2018-05-22T14:32:39","date_gmt":"2018-05-22T12:32:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=2234"},"modified":"2018-05-22T14:37:41","modified_gmt":"2018-05-22T12:37:41","slug":"eracle-lindicibile-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2018\/05\/22\/eracle-lindicibile-dolore\/","title":{"rendered":"ERACLE L&#8217;indicibile dolore"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2238\" aria-describedby=\"caption-attachment-2238\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2238 size-large\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-1024x646.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-1024x646.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-768x484.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-43x27.jpg 43w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-280x177.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6-650x410.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/foto-ERACLE-6.jpg 1199w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2238\" class=\"wp-caption-text\">L'&#8221;Eracle&#8221; di Euripide nell&#8217;allestimento di Emma Dante per il Festival del Teatro Greco di Siracusa, con Serena Barone nei panni di Anfitrione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00ab\u00c8 un dolore che non si pu\u00f2 dire con le parole\u00bb e gi\u00f9 per terra. \u00c8 ci\u00f2 che dice il Messaggero, prima di crollare al suolo, a strage ormai avvenuta. \u00c8 la quintessenza del paradosso per chi \u00e8 deputato a raccontare, a dare colore, calore e carne al verbo. \u00c8 la negazione di se stesso e della sua unica funzione vitale specie in un&#8217;arte e in un contesto collettivo in cui era vietato mostrare qualunque forma di esplicita violenza e non restava che dirla. Siamo quasi all&#8217;epilogo della tragedia e il Messaggero, che si arrende alla sua afasia e viene meno, ha il compito in effetti arduo ma mirabile di narrare la follia che ha stravolto la mente di Eracle inducendolo a compiere il pi\u00f9 orribile dei misfatti: l&#8217;orrenda carneficina dei suoi cari, della moglie e dei tre figlioletti. \u00c8 la tragedia euripidea pi\u00f9 spietata, nel senso anche letterale dell&#8217;assenza di <em>pietas<\/em>; gli dei, infatti, pi\u00f9 volte vengono appellati come \u00abstupidi e ingiusti\u00bb e il nonsenso e l&#8217;assurdit\u00e0 dominano e schiacciano l&#8217;esistenza umana. E quella frase sull&#8217;impossibilit\u00e0 della comunicazione dell&#8217;ineffabile orrore diventa non solo l&#8217;ammissione dell&#8217;impotenza dell&#8217;uomo ma \u00e8 anche la chiave di lettura e di trasposizione scenica a cui si \u00e8 ispirata pienamente <strong>Emma Dante<\/strong>. Alla mai scontata regista palermitana \u00e8 stata affidata l&#8217;apertura del <em><strong>54\u00b0 Festival del Teatro Greco di Siracusa<\/strong><\/em> e l&#8217;idea del direttore artistico <strong>Roberto And\u00f2<\/strong> si \u00e8 rivelata vincente e convincente.<\/p>\n<p>La creatrice di spettacoli restati memorabili nell&#8217;immaginario collettivo teatrale per originalit\u00e0 e visionariet\u00e0, tra cui <em>mPalermu<\/em>, <em>Carnezzeria<\/em>, <em>Vita mia<\/em> e da ultimo <em>La Scortecata<\/em>, ha trovato anche nell&#8217;<em><strong>Eracle<\/strong> <\/em>di Euripide la possibilit\u00e0 di dare voce e vita alla sua aspirazione di un teatro totale strizzando da ogni forma d&#8217;arte, scenografica, coreografica e musicale, un distillato di espressivit\u00e0 sconosciuto alla sola parola e in grado di evocare e rendere immaginifico l&#8217;indicibile. \u00abHo trovato geniale e perfettamente in linea col mio modo di intendere il teatro \u2013 spiega Emma Dante \u2013 che il Messaggero, portavoce per antonomasia di infiniti dolori, ammetta la sua incapacit\u00e0 locutoria. E allora ho deciso di farlo svenire dopo quell&#8217;affermazione\u00bb. In realt\u00e0 dopo lo svenimento si lancia in un tragico resoconto, reso adamantino da <strong>Katia Mirabella<\/strong>, dell&#8217;eccidio paterno provocato dalla gelosa Era che ha visto il suo Zeus congiungersi con Alcmena per dare alla luce il semidio Eracle. Ma la parola, seppur lancinante, nell&#8217;allestimento della Dante non \u00e8 l&#8217;unica e la pi\u00f9 affilata delle armi. Ci sono ben altri aspetti molto pi\u00f9 eloquenti. Partiamo dall&#8217;emblematica scenografia di <strong>Carmine Maringola<\/strong> in cui tutto parla di morte, anzi la esplicita in modo vistoso e ingombrante: sette croci lignee mobili come piccole pale eoliche, dodici teschi, venti sepolcri marmorei, una grande piscina centrale colma di acqua purificatrice e sullo sfondo la grande <em>sken\u00e8<\/em> di loculi con 254 foto di cari estinti. \u00abIl nervo scoperto da enfatizzare \u2013 precisa Emma Dante \u2013 \u00e8 la mancata accettazione del morire che attraversa tutto il testo euripideo. La morte \u00e8 dappertutto, si spera nel ritorno di Eracle dal regno dei morti, tutti ne parlano, ma poi nessuno la accetta, nemmeno il vecchio malandato padre Anfitrione sulla sedia a rotelle vuole saperne di morire\u00bb. Ma ancor pi\u00f9 eclatante della scenografia funerea \u00e8 la scelta della regista siciliana di &#8220;usare&#8221; attrici per tutti i ruoli, anche quelli maschili. L&#8217;effetto non \u00e8 n\u00e9 stravagante, n\u00e9 eversivo. E nemmeno ci sono coloriture androgine o ermafrodite. Tutto risulta semplicemente coerente perch\u00e9 al servizio di un&#8217;idea lampante e costante: ammantare di ironia la tragedia, svelare il grottesco che c&#8217;\u00e8 nel dramma evocando un umorismo e sarcasmo di stampo elisabettiano. Contribuiscono in tal senso le musiche rutilanti, estatiche, ancestrali o elettroniche di <strong>Serena Ganci<\/strong>, i costumi stile film fantasy di <strong>Vanessa Sannino<\/strong>, le coreografie di <strong>Manuela Lo Sicco<\/strong> che danno vita a movimenti ora sincopati, ora dinoccolati, a danze macabre, a balli in trance da tarantolati, o da dervisci rotanti, comunque a una parata di ferite, storture e curvature corporee immancabili nel teatro della Dante. E meritano di essere menzionate per dedizione e precisione interpretativa le protagoniste della tragedia, dall&#8217;Eracle maschiaccio di <strong>Mariagiulia Colace<\/strong>, al monolitico despota Lico di <strong>Patricia Zanco<\/strong>, alla accorata Megara di <strong>Naike Anna Silipo<\/strong>, alla sorprendente versatilit\u00e0 del vecchio Anfitrione di <strong>Serena Barone<\/strong>. Cos\u00ec come resta nella memoria lo stupefacente coup de th\u00e9\u00e2tre finale con il coro che con un trasformismo alla Fregoli ribalta i propri lunghi abiti neri in tappeti di migliaia di rose rosa.<\/p>\n<p>Non brilla invece in originalit\u00e0 l&#8217;altra tragedia, che si alterna con l&#8217;Eracle fino al 24 giugno al <strong>Teatro Greco di Siracusa<\/strong>, l&#8217;<em><strong>Edipo a Colono<\/strong> <\/em>di Sofocle allestito dal greco <strong>Yannis Kokkos<\/strong>. Pur se impeccabile nella raffinata regia e nella interpretazione carismatica di <strong>Massimo De Frankovich<\/strong> (Edipo), possente e misurata di <strong>Sebastiano Lo Monaco<\/strong> (Teseo), intensa di <strong>Fabrizio Falco<\/strong> (Polinice), limpida di <strong>Roberta Caronia<\/strong> (Antigone), ricca ed equilibrata di <strong>Danilo Nigrelli<\/strong> (Messaggero), lo spettacolo stavolta dice tutto, troppo, con le sole parole. Risulta godibile e fruibile anche senza guardarlo, ascoltandolo ad occhi chiusi. Innegabile merito comunque dell&#8217;impostazione registica \u00e8 per\u00f2 la scelta di esplicitare il tema dell&#8217;accoglienza con i sentimenti di <em>phil\u00eca<\/em> e <em>xen\u00eca<\/em> ampiamente dibattuti nell&#8217;opera e di suggerire un finale cristologico alla misteriosa morte del vecchio Edipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00ab\u00c8 un dolore che non si pu\u00f2 dire con le parole\u00bb e gi\u00f9 per terra. \u00c8 ci\u00f2 che dice il Messaggero, prima di crollare al suolo, a strage ormai avvenuta. \u00c8 la quintessenza del paradosso per chi \u00e8 deputato a raccontare, a dare colore, calore e carne al verbo. \u00c8 la negazione di se stesso [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":2235,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[402,260,405,401,407,400,257,259,403,404,262,406],"class_list":["post-2234","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-recensioni","tag-54-festival-del-teatro-greco-di-siracusa","tag-avvenire","tag-edipo-a-colono","tag-emma-dante","tag-eracle","tag-festival-di-siracusa","tag-michele-sciancalepore","tag-retroscena","tag-roberto-ando","tag-teatro-greco-di-siracusa","tag-tv2000","tag-yannis-kokkos"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2018\/05\/1517396020198_1517396047.jpg-emma_dante.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2234"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2240,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2234\/revisions\/2240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}