{"id":3123,"date":"2019-10-15T17:00:26","date_gmt":"2019-10-15T15:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=3123"},"modified":"2019-10-15T17:00:26","modified_gmt":"2019-10-15T15:00:26","slug":"il-viaggio-di-milo-rau-fra-gli-invisibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2019\/10\/15\/il-viaggio-di-milo-rau-fra-gli-invisibili\/","title":{"rendered":"Il viaggio di Milo Rau fra gli \u00abinvisibili\u00bb"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3127\" aria-describedby=\"caption-attachment-3127\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto.jpg\"><img class=\"wp-image-3127 size-large\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-1024x512.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-54x27.jpg 54w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-280x140.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto-650x325.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/04_DNE_Pressefoto.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3127\" class=\"wp-caption-text\">Dal docu-film &#8220;Nuovo Vangelo&#8221; di Milo Rau. Cristo \u00e8 interpretato da Yvan Sagnet, migrante e attivista per la lotta al caporalato in Puglia<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00abBasta andare un po&#8217; fuori da questa bella citt\u00e0, non pi\u00f9 di una ventina di minuti di macchina, per vedere persone che dormono come gli animali sotto le stelle dopo aver lavorato tutto il giorno nelle piantagioni di pomodori per trenta euro al giorno\u00bb. L&#8217;invito a vedere gli &#8220;invisibili&#8221;, i nuovi schiavi, proviene da <strong>Milo Rau<\/strong>, il regista svizzero di punta del teatro contemporaneo; le terre dove vivono in condizioni inumane e clandestinit\u00e0 sono i ghetti di Borgo Mezzanone, Metaponto e Rignano e la &#8220;bella citt\u00e0&#8221; a cui fa riferimento \u00e8 <strong>Matera<\/strong> che in questo memorabile anno di capitale europea della cultura \u00e8 stata al centro di un&#8217;iniziativa singolare nel mondo dell&#8217;arte scaturita da domande che l&#8217;ingiustizia sociale ha reso nell&#8217;animo di Milo Rau sempre pi\u00f9 impellenti e inevitabili: \u00abChi sarebbe Ges\u00f9 nel XXI secolo? Che cosa predicherebbe? Chi sarebbero i suoi discepoli? Che cosa resta del messaggio di salvezza di Ges\u00f9 in questi tempi di sfruttamento globale?\u00bb. Le risposte del direttore artistico del teatro fiammingo &#8220;NTGent&#8221; sono state certe e immediate: \u00abGli oppressi e gli sfruttati di oggi seguirebbero senza dubbio Ges\u00f9 il quale inviterebbe a recuperare dignit\u00e0 e fratellanza. E chiunque di questi umiliati, musulmano, o di qualunque confessione, diverrebbe un suo discepolo\u00bb.<\/p>\n<p>Una visione adamantina sulla necessit\u00e0 contemporanea della missione evangelica ha spinto pertanto Milo Rau a innescare e sviluppare un&#8217;articolata e complessa operazione multidisciplinare in cui il confine fra cinema e teatro viene cancellato e soprattutto la contaminazione con la realt\u00e0 raggiunge livelli di assoluta fusione. La fantasia, la finzione, l&#8217;artificio artistico vengono letteralmente messi al servizio della vita e delle sue urgenze problematiche e diventa logica conseguenza la scelta di far interpretare la figura di Cristo a<strong> Yvan Sagnet<\/strong>, il migrante nero noto attivista per la lotta al caporalato e promotore dei primi scioperi in Puglia nel 2011 e 2017. I braccianti sfruttati e malpagati, i rifugiati e gli immigrati diventano gli apostoli e il loro primo scenario di azione proprio la citt\u00e0 dei Sassi, gi\u00e0 setting dei noti film su Ges\u00f9, da Pasolini a Mel Gibson. <strong><em>Nuovo Vangelo<\/em><\/strong> \u00e8 il titolo del docufilm che Milo Rau ha finito di girare nei giorni scorsi trasformando la citt\u00e0 di Matera non nel classico set cinematografico off limits, bens\u00ec in una agor\u00e0 aperta, un luogo di richiamo e raccolta dove la cittadinanza tutta veniva invitata a partecipare e a reagire spontaneamente durante le riprese delle tre canoniche scene della Passione: l&#8217;ingresso a Gerusalemme, il processo e la condanna di Cristo e la Crocifissione. Insieme al Cristo nero di Sagnet, al Ponzio Pilato di Marcello Fonte (il protagonista di <em>Dogman<\/em> di Matteo Garrone) e a Maia Morgenstern chiamata a reinterpretare Maria a distanza di 17 anni da <em>Passion<\/em> di Mel Gibson, materani, passanti estemporanei e turisti per caso rientravano nelle inquadrature di una performance collettiva innescando un corto circuito fra macchina da presa e schermi degli smartphone, programmate battute del copione e crude e improvvisate battutacce di chiaro stampo razzista. Il forte impatto emotivo che ne derivava dava prova concreta dell&#8217;immortalit\u00e0 rivoluzionaria del messaggio cristiano. Un impasto di arte e vita che si \u00e8 poi ripetuto nel quarto appuntamento di questo progetto che ha assunto un&#8217;esplicita valenza sociale e civile con <strong><em>La rivolta della dignit\u00e0 &#8211; Resurrezione<\/em><\/strong> inscenata al <strong>Teatro Argentina<\/strong> di Roma e che non a caso \u00e8 stata giustamente definita una \u00abAssemblea Politica\u00bb.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 trattato infatti di spettacolo, piuttosto un tentativo di riaccendere l&#8217;utopia di un teatro &#8220;politico&#8221; come non se ne vedeva dai tempi sessantottini di <em>Paradise Now! <\/em>del Living Theatre. Non \u00e8 stata per\u00f2 un&#8217;operazione nostalgica. Lo hanno dimostrato gli striscioni disseminati tutt&#8217;intorno sui palchetti che lanciavano messaggi cocenti (\u00absolidariet\u00e0 non esclusione\u00bb, \u00ab#Jesus is back\u00bb, \u00abquando l&#8217;ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere\u00bb), il teatro gremito in ogni ordine di posti, il susseguirsi sul palco di testimonianze drammatiche degli &#8220;apostoli&#8221;, ovvero i migranti sopravvissuti a torture nelle carceri libiche e viaggi da incubo, i contadini vessati e costretti da ciniche e illogiche logiche di profitto a coltivare prodotti avvelenati a costi irrisori, ma anche gli interventi di volti noti come quello di don Mussie Zerai che invitava a \u00abmettere in crisi la legge quando si allontana dalla giustizia\u00bb, o quello del senatore Gregorio De Falco che ricordava il dovere di soccorrere sempre tutti prima di individuarne le responsabilit\u00e0 ed infine lo stesso Yvan Sagnet che da vero capopopolo ha indicato il nemico da combattere: lo sfruttamento capitalistico. Tutti elementi che hanno fatto irrompere nel luogo deputato all&#8217;immaginazione un portato di realt\u00e0 urgente e ineludibile.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mancato anche in questo caso l&#8217;artificio tecnologico delle telecamere che da un lato garantivano la diretta streaming dell&#8217;evento e dall&#8217;altro servivano a riprendere e proiettare sullo schermo del palco le reazioni della platea anche stavolta evidentemente inglobata nella scena. Esile il canovaccio drammaturgico cos\u00ec come improbabile la conduzione di un Marcello Fonte, sempre nelle vesti di Pilato, alquanto na\u00eff e dichiaratamente impacciato. Ma \u00e8 stata la virulenta denuncia sociale che ha dato senso alla serata finalizzata con il \u00abManifesto della Dignit\u00e0\u00bb: sei princ\u00ecpi, votati praticamente all&#8217;unanimit\u00e0 dalla platea, per risorgere contro lo sfruttamento del lavoro e della natura e lottare per il diritto alla dignit\u00e0 umana. Annunciato anche il prossimo passo: la \u00abPrima Missione\u00bb, sulle orme dell&#8217;apostolo Paolo, il 10 novembre a Santa Maria dello Spasimo all&#8217;interno del TransEuropa Festival. Pura utopia? Non per Milo Rau il quale non nutre dubbi: \u00abGli umili, i rifugiati, i braccianti mi hanno insegnato che anche nelle situazioni di estrema disperazione e solitudine si pu\u00f2 trovare la forza di lottare per i propri diritti e conquistare democrazia ed emancipazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abBasta andare un po&#8217; fuori da questa bella citt\u00e0, non pi\u00f9 di una ventina di minuti di macchina, per vedere persone che dormono come gli animali sotto le stelle dopo aver lavorato tutto il giorno nelle piantagioni di pomodori per trenta euro al giorno\u00bb. L&#8217;invito a vedere gli &#8220;invisibili&#8221;, i nuovi schiavi, proviene da Milo [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":3130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[90],"tags":[505,508,502,504,507,269,506],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2019\/10\/FOTO-RIVOLTA-DELLA-DIGNITA-04-1024x512.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3123"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3132,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3123\/revisions\/3132"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}