{"id":3302,"date":"2020-01-07T17:39:21","date_gmt":"2020-01-07T16:39:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=3302"},"modified":"2020-01-07T17:39:21","modified_gmt":"2020-01-07T16:39:21","slug":"abita-a-noto-il-teatro-dei-miracoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2020\/01\/07\/abita-a-noto-il-teatro-dei-miracoli\/","title":{"rendered":"Abita a Noto il teatro dei miracoli"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3304\" aria-describedby=\"caption-attachment-3304\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-3304 size-large\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-41x27.jpg 41w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1-650x433.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Noto-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3304\" class=\"wp-caption-text\">Le prove di uno spettacolo del Cuore di Argante.<\/figcaption><\/figure>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di ignoto a Noto. Una realt\u00e0 che non ha ancora risuonato oltre lo Stretto ma che rappresenta un piccolo tesoro dell&#8217;umanit\u00e0 altrettanto ardito e virtuosistico come lo splendido barocco in cui \u00e8 incastonato. Si chiama &#8220;<strong>Il Cuore di Argante<\/strong>&#8221; ed \u00e8 una fucina che in 10 anni ha attratto duemila anime, attualmente coinvolge pi\u00f9 di cento allievi dai 3 ai 99 anni di ogni estrazione sociale, in cui si sperimenta una feconda fusione fra arte e fede, si crea una febbrile alchimia fra onirico e pratico, insomma, si fa teatro. Un fare estremamente concreto perch\u00e9 in questa officina si praticano tutti i mestieri, dal retropalco al proscenio, dall&#8217;idea al suo debutto scenico. Prodotti 10 spettacoli in quattro anni con 133 repliche nell&#8217;ambito della programmazione del teatro ragazzi, migliaia gli spettatori e apprezzamenti all&#8217;unanimit\u00e0 dagli addetti ai lavori locali al punto tale che di recente la <strong>Fondazione Teatro Tina Di Lorenzo<\/strong> ha stipulato una convenzione affidando al Cuore di Argante la gestione del suo cartellone per i giovani.<\/p>\n<p>Se ci fermassimo qui ci troveremmo di fronte a un innegabile lodevole modello di organizzazione produttiva. Ma per diventare uno scrigno prezioso per l&#8217;umanit\u00e0 la <strong>Cooperativa Sociale Argante<\/strong> \u00e8 andata ben oltre la professionalit\u00e0 e l&#8217;efficienza; ha operato &#8220;spinte verticali&#8221;, come direbbe don Tonino Bello, o tradotto concretamente uno dei motti di Madre Teresa: &#8220;amore in azione&#8221;. La sua origine, infatti, \u00e8 in quel &#8220;lab-oratorio&#8221;, nato nella parrocchia del Sacro Cuore nel 2006, in cui il trattino d&#8217;unione non \u00e8 un refuso ma testimonia la sua vocazione a concepire l&#8217;arte come strumento di aggregazione e di elevazione spirituale. La battaglia di papa Francesco contro la &#8220;cultura dello scarto&#8221; \u00e8 la spina dorsale di questa esperienza teatrale: \u00abLavoriamo per includere, per far germogliare i talenti e valorizzare le differenze &#8211; dichiara <strong>Giuseppe Spicuglia<\/strong>, il presidente della Cooperativa &#8211; per noi non esistono scarti, ci sono solo opportunit\u00e0. I ragazzi non sono solo il futuro, sono soprattutto il presente. Non facciamo nulla di straordinario, alleniamo la capacit\u00e0 di porsi in ascolto perch\u00e9 il teatro nasce da questo\u00bb.<\/p>\n<p>Anche in questo caso risuonano le parole della santa di Calcutta: &#8220;fare cose ordinarie con amore straordinario&#8221;. Ma oggettivamente eccezionale \u00e8 la pluralit\u00e0 di abilit\u00e0 subito evidenti in questa sorprendente realt\u00e0 netina in cui si fabbricano sogni ma non si creano illusioni, si formano professionalit\u00e0 ad ampio spettro dalla fonica alla scenotecnica, alla sartoria, al trucco, si vedono giovani macchinisti muoversi a loro agio nella graticcia fra tagli, americane e mantegni. Su tutto questo aleggia uno spirito di sacrificio inteso, come sottolinea <strong>Chiara Spicuglia<\/strong>, sorella di Giuseppe e socio fondatore della Cooperativa Argante, nel suo senso etimologico di \u00abrendere sacro ci\u00f2 che viviamo\u00bb. Responsabilit\u00e0, condivisione, accoglienza, sono pertanto i valori fondanti del Cuore di Argante che rendono in alcuni casi il teatro, come il sonno per Macbeth, un &#8220;balsamo degli animi feriti, lavacro della fatica amara&#8221;. Cos\u00ec perlomeno lo hanno vissuto Damiano e Matteo che grazie all&#8217;arte di Dioniso hanno sconfitto la balbuzie e cos\u00ec lo vive anche Alba che, ancora adolescente, nel teatro trova la forza di superare le proprie chiusure e sofferenze familiari procurate da un padre assente e una madre gravemente malata da soccorrere durante le frequenti crisi epilettiche o da sopportare quando su di lei scarica dolore e frustrazione. Ed \u00e8 struggente sentirla affermare con infinita dolcezza: \u00abMamma, io ci sar\u00f2 sempre per te, non ti abbandono al di l\u00e0 di ogni tuo astio\u00bb. Per Giusy Cappello poi, che per un&#8217;assurda fatalit\u00e0 ha perso di recente il padre Giuseppe, agente di polizia penitenziaria travolto da un fiume di fango, il teatro \u00e8 catartico e le permette di vivere pienamente il suo dolore senza soccombere. Ma c&#8217;\u00e8 anche chi a sua volta sostiene l&#8217;attivit\u00e0 teatrale di questa cooperativa pur frequentando e mescolando polveri, sapori e saperi apparentemente estranei a quelli del palcoscenico. Si tratta dell&#8217;eccellenza dell&#8217;alta pasticceria italiana Corrado Assenza il quale non esita a fugare qualunque perplessit\u00e0 sulla distanza fra un gelato e una messinscena: \u00abNon ci sono separazioni, come nella natura gli zuccheri convivono con i sali cos\u00ec l&#8217;immaginario teatrale pu\u00f2 abitare la cucina di un pasticcere. D&#8217;altra parte non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 artigianale del teatro dove bisogna saper amalgamare ingredienti disparati per creare un prodotto dal sapore equilibrato e armonico. In entrambi questi ambiti l&#8217;importante \u00e8 essere onesti e intraprendenti\u00bb.<\/p>\n<p>E lealt\u00e0, coraggio e solidariet\u00e0 sono anche gli ingredienti basilari dell&#8217;opera musicale <em><strong>I tre moschettieri<\/strong><\/em>, l&#8217;ultimo lavoro del Cuore di Argante in scena il 5 e il 6 gennaio al Teatro Garibaldi di Modica. Energia e dedizione insomma sono il carburante di questa attivit\u00e0 i cui fautori non cercano polvere di stelle ma sembrano incarnare l&#8217;obiettivo di un celebre verso di Emily Dickinson: &#8220;Se io potr\u00f2 impedire a un cuore di spezzarsi non avr\u00f2 vissuto invano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 qualcosa di ignoto a Noto. 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