{"id":3355,"date":"2020-01-27T17:37:03","date_gmt":"2020-01-27T16:37:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=3355"},"modified":"2020-01-27T17:37:03","modified_gmt":"2020-01-27T16:37:03","slug":"mauri-linsostenibile-vacuita-di-re-lear","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2020\/01\/27\/mauri-linsostenibile-vacuita-di-re-lear\/","title":{"rendered":"Mauri, l&#8217;insostenibile vacuit\u00e0 di Re Lear"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_3358\" aria-describedby=\"caption-attachment-3358\" style=\"width: 557px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-3358\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-1024x564.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-1024x564.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-768x423.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-49x27.jpg 49w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-280x154.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988-650x358.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/RE-LEAR-al-centro-GLAUCO-MAURI-dsc_0178-credito-filippo-manzini-media-1180x650-e1579776583988.jpg 1149w\" sizes=\"(max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3358\" class=\"wp-caption-text\">Una scena di &#8220;Re Lear&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>C&#8217;era una volta un Re che aveva tre figliole e voleva sapere quale di loro l&#8217;amasse di pi\u00f9. Sembra l&#8217;incipit di una fiaba sentimentale. In realt\u00e0 \u00e8 l&#8217;inizio di un funesto dramma elisabettiano che parte da un attacco di vanit\u00e0 per finire nella pi\u00f9 assoluta e disgregante vacuit\u00e0. Infatti il monarca in questione pretende di quantificare e valutare l&#8217;amore filiale in base alla pomposit\u00e0 degli orpelli verbali delle dichiarazioni delle figlie cos\u00ec poi da abdicare, dividere il reame e distribuirlo in parti direttamente proporzionali all&#8217;ars retorica delle tre discendenti, due delle quali faranno a gara a chi formalizza le pi\u00f9 iperboliche e ampollose esternazioni d&#8217;amore, mentre la terza si rifiuter\u00e0 di partecipare all&#8217;ipocrita tenzone e dir\u00e0: \u00abNiente!\u00bb. Lei sar\u00e0 pertanto ripudiata e cacciata perch\u00e9 \u00abniente nasce dal niente\u00bb, sentenzia il regale padre ferito nel suo narcisistico affetto; mentre le altre due sorelle si spartiranno l&#8217;eredit\u00e0 tutta. Il re si illuder\u00e0 poi di poter trascorrere la sua avanzata terza et\u00e0 coccolato e vezzeggiato a turno dalle due figlie a parole amorevoli e accoglienti ma in realt\u00e0 ben presto pronte a disfarsi di un cos\u00ec lunatico peso che quindi si ritrover\u00e0 solo e in compagnia della propria disperazione, impazzir\u00e0, tardi si ravvedr\u00e0 e amaramente si pentir\u00e0 prima di morire di dolore dopo aver visto perire l&#8217;unica figlia che l&#8217;amava davvero, quella parca di parole ma schietta di cuore.<\/p>\n<p>Ma chi pu\u00f2 essere cos\u00ec insulso e pazzo da avanzare una tale astrusa e infantile richiesta, smembrare in questo modo cos\u00ec capriccioso e irrazionale un regno, svilire la propria autorevolezza e immiserire la propria vecchiaia? C&#8217;\u00e8 un solo personaggio in grado di compiere una siffatta matta, sciagurata premessa alla disfatta: l&#8217;anziano protagonista della pi\u00f9 rovinosa e ineluttabile delle tragedie shakespeariane, King Leardove tutto \u00e8 definitivamente nero e funereo e in cui si celebra il morire in tutte le sue declinazioni e involuzioni. A partire dalla vecchiaia qui sinonimo di stoltezza e contrario di sapienza: \u00abNon dovevi diventare vecchio prima di diventare saggio\u00bb, dir\u00e0 con una battuta fulminante il fool a Lear ormai demente e depotenziato di ogni virt\u00f9. Ma la decadenza fisica, morale, sociale, relazionale, lo sfacelo, il senso di finitudine, fragilit\u00e0 e decrepitudine investe non solo l&#8217;anziano re ma in pratica tutti i personaggi, in primis il Conte di Gloucester, il quale anche lui si scaglia empiamente contro il figlio buono ingannato dall&#8217;altro figlio illegittimo. Persino la parola \u00e8 svuotata, un involucro sterile e falso sulla bocca di Goneril e Regan, le due loquaci figlie o un &#8220;logos&#8221; che non pu\u00f2 avere pi\u00f9 veritiera forma come dimostra l&#8217;afasia dell&#8217;onesta Cordelia. Quindi per sostenere in teatro l&#8217;insostenibile vacuit\u00e0 di <strong>Re Lear<\/strong> ci vuole una buona dose di incoscienza oppure bisogna essere <strong>Glauco Mauri<\/strong> il quale, dopo aver gi\u00e0 sopportato quest&#8217; onere interpretativo nel 1984 e nel 1999, ha debuttato al <strong>Teatro della Pergola di Firenze<\/strong> e ha affermato: \u00abQuesta \u00e8 la volta giusta perch\u00e9 Re Lear dovrebbe avere pi\u00f9 di 80 anni e io ne ho 89\u00bb. Al di l\u00e0 del dato anagrafico c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra coincidenza e sintonia molto pi\u00f9 profonda che permette all&#8217;artista pesarese di comunicare una verit\u00e0 interpretativa di inusitata bellezza: la compassione, nel senso autentico di saper soffrire all&#8217;unisono col personaggio. Le fragilit\u00e0, le meschinit\u00e0, le sofferenze, i limiti fisici, mentali e morali di Lear sono vissuti da Mauri con un&#8217;empatia tale da creare un apparente paradosso: leggerezza nella gravit\u00e0. I toni sono infatti spesso flebili, i movimenti limitati e controllati, certo per ragioni di et\u00e0, ma anche per trasformare in strazio interiore l&#8217;urlo e il furore di almeno due delle scene che richiederebbero un violento dispendio di energie, la tempesta con la furia della natura e del senno e il finale con l&#8217;agnizione della morte di Cordelia.<\/p>\n<p>Lineare, chiara ma non superficiale \u00e8 anche la regia di <strong>Andrea Baracco<\/strong> come sempre ricco di idee che valorizzano le peculiarit\u00e0 immaginifiche del teatro. Questo allestimento, che dopo Firenze sar\u00e0 <strong>dal 21 gennaio al 2 febbraio al Teatro Eliseo di Roma<\/strong>, colpisce dal punto di vista scenografico per la grande cubitale scritta \u00abKing Lear\u00bb che sovrasta ingombrante e mutevole come il carattere del suo protagonista, cos\u00ec come imponente era l&#8217;enorme mantello con cui Mauri-Lear entrava in scena nello spettacolo del 1999. L&#8217;impostazione registica di Baracco mira argutamente alla semplicit\u00e0 e all&#8217;evocazione simbolica con la divisione del palco in due duttili spazi principali uno sopra l&#8217;altro e una mega-corona che prevedibilmente ma efficacemente viene fatta calare alla fine dall&#8217;alto e ingabbia l&#8217;unico superstite della tragedia mentre immagini di sgretolamento vengono proiettate sottolineando un po&#8217; pleonasticamente l&#8217;idea di una \u00abterra desolata\u00bb.<\/p>\n<p><em>Re Lear<\/em> \u00e8 uno spettacolo corale e infarcito di sotto-trame, pertanto apprezzabile \u00e8 anche il lavoro della compagnia tutta tra cui spicca quello dell&#8217;immarcescibile <strong>Roberto Sturno<\/strong> pienamente calato nei panni di Gloucester pur con qualche esubero di energia e di Dario Cantarelli, un \u00abMatto\u00bb sorprendentemente fuori da ogni stereotipo. Coerenti tutti gli altri anche se non mancano toni eccessivamente isterici che producono momenti di saturazione. Nel complesso uno spettacolo che, come giustamente osserva Baracco, riesce a riflettere \u00abla luce sotto il nero della tragedia, la luminosit\u00e0 della conoscenza\u00bb.<\/p>\n<p>RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C&#8217;era una volta un Re che aveva tre figliole e voleva sapere quale di loro l&#8217;amasse di pi\u00f9. Sembra l&#8217;incipit di una fiaba sentimentale. In realt\u00e0 \u00e8 l&#8217;inizio di un funesto dramma elisabettiano che parte da un attacco di vanit\u00e0 per finire nella pi\u00f9 assoluta e disgregante vacuit\u00e0. Infatti il monarca in questione pretende di [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":3357,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[334,260,22,257,533,259,333,534,262],"class_list":["post-3355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-recensioni","tag-andrea-baracco","tag-avvenire","tag-glauco-mauri","tag-michele-sciancalepore","tag-re-lear","tag-retroscena","tag-roberto-sturno","tag-teatro-eliseo","tag-tv2000"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2020\/01\/Re-Lear_03-870x580.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3355"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3359,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3355\/revisions\/3359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}