{"id":4032,"date":"2021-05-18T18:34:12","date_gmt":"2021-05-18T16:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=4032"},"modified":"2021-05-18T18:34:12","modified_gmt":"2021-05-18T16:34:12","slug":"don-sturzo-ode-contro-la-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2021\/05\/18\/don-sturzo-ode-contro-la-mafia\/","title":{"rendered":"Don Sturzo, ode contro &#8220;La Mafia&#8221;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4036\" aria-describedby=\"caption-attachment-4036\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-4036\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-1024x580.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-1024x580.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-768x435.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-48x27.jpg 48w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-280x159.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia-650x368.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/mafia.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4036\" class=\"wp-caption-text\">Un momento dello spettacolo &#8220;La mafia&#8221; di L. Sturzo &#8211; regia di P. Maccarinelli &#8211; ph. Tommaso Le Pera<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00abLa mafia stringe nei suoi tentacoli giustizia, polizia, amministrazione, politica; oggi serve per domani esser servita, protegge per essere protetta, ha i piedi in Sicilia ma afferra anche Roma, penetra nei gabinetti ministeriali, nei corridoi di Montecitorio, viola segreti, sottrae documenti, costringe uomini creduti fior di onest\u00e0 ad atti disonoranti e violenti Sin che vi era una magistratura incorrotta, superiore a qualsiasi influenza po-litica, potevasi sperare, poco s\u00ec, ma qualche cosa di buono. Ora nessuna speranza brilla nel cuore degli italiani\u00bb.<\/p>\n<p>Non sono parole di Giovanni Falcone, n\u00e9 di Paolo Borsellino, non sono contenute in nessuna delle disperate denunce dei due martiri laici e nemmeno in quelle di altri magistrati antimafia. I lettori pi\u00f9 attenti avranno infatti notato qualche lieve anacronismo lessicale, in ogni caso \u00e8 un colpo di scena e un colpo al cuore scoprire che cos\u00ec argomentava in un articolo sul periodico <em>La Croce<\/em> <em>di Costantino<\/em> nel febbraio del 1900 <strong>don Luigi Sturzo<\/strong> alla vigilia del debutto al Teatro Silvio Pellico di Caltagirone del suo dramma in cinque atti, da lui laconicamente e crudamente intitolato <strong>La Mafia<\/strong>. Centoventuno anni fa, quando la mafia non era &#8220;la piovra&#8221; bens\u00ec un termine che evocava un fenomeno territoriale ammantato di pittoresco folklore e da molti considerato necessario all&#8217;equilibrio sociale, il futuro fondatore del Partito Popolare denunciava apertamente \u00able male bestie\u00bb, come senza ambiguit\u00e0 le chiamava, svelava i gangli mefitici e melmosi che legavano la malavita organizzata alla politica e alla giustizia e aveva gi\u00e0 individuato il salto di qualit\u00e0 da locale a nazionale, se non globale, dell&#8217;organizzazione criminale.<\/p>\n<p>E la sua analisi non \u00e8 mai vaga e retorica, ma sempre circostanziata e dettagliata, mai contorta e oscura, ma sempre diafana e trasparente, cos\u00ec come sconcertanti alcune sue conclusioni: \u00abE la rivelazione spaventevole dell&#8217;inquinamento morale dell&#8217;Italia sono le piaghe cancrenose della nostra patria, la immoralit\u00e0 trionfante nel governo\u00bb. Accuse che fanno risuonare nella mente le note e i versi della canzone di Franco Battiato Povera Patria: \u00abSchiacciata dagli abusi del potere, di gente infame, che non sa cos&#8217; \u00e8 il pudore Nel fango affonda lo stivale dei maiali\u00bb. Ma Sturzo alle metafore canore preferisce il linguaggio schietto e diretto della dialettica teatrale per inscenare una delle pagine oscure della novella Italia, l&#8217;omicidio avvenuto nel 1893 del cavalier Emanuele Notarbartolo, direttore del Banco di Sicilia, ex sindaco di Palermo e deputato del Regno. Un delitto eccellente per cui la pubblica accusa aveva individuato come mandante l&#8217;onorevole Raffaele Palizzolo, condannato in primo grado per poi, con mirati e strategici depistaggi, essere assolto in appello. Sullo sfondo di questo dramma di cronaca vera emerge la visione etica e politica di don Sturzo che non nasconde le dinamiche della lotta fra il bene e il male facendo esternare cos\u00ec al protagonista &#8220;buono&#8221; della sua pi\u00e8ce l&#8217;ardimento di chi non vuole arrendersi alla tentacolare corruzione mafiosa: \u00abA trentadue anni non pu\u00f2, non deve entrare la disfiducia nel cuore che in questa mia terra natale sia perduto il senso dell&#8217;onest\u00e0 non mi toglierete la speranza di salvare la patria\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro non meno eclatante <em>coup de th\u00e9\u00e2tre<\/em>&nbsp;stato prendere atto che dopo il debutto del febbraio del 1900 nel piccolo teatro della provincia siciliana <em>La Mafia<\/em> non ha calcato pi\u00f9 alcuna scena e ha vissuto una stagione, lunga 121 anni, se non omertosa di certo obliosa. Almeno fino ad oggi, fino a quando <strong>Piero Maccarinelli<\/strong>, con il patrocinio dell&#8217;Istituto Luigi Sturzo, rispolvera il dimenticato testo, lo riduce e adatta, lasciando per\u00f2 volutamente gli arcaismi un po&#8217; desueti del linguaggio, e lo ha portato in anteprima sulle tavole del Teatro Studio Eleonora Duse di Roma e poi presentato in prima nazionale al<strong> Teatro della Pergola di Firenze<\/strong>. E Maccarinelli non nega di essere restato lui in primis sconvolto dal coraggio e dall&#8217;analisi lucida e profetica del presbitero e politico siciliano: \u00ab\u00c8 terribile pensare che Luigi Sturzo ha scritto questo testo nel 1900 soprattutto se pensiamo che la parola &#8220;mafia&#8221; \u00e8 stata sdoganata negli anni &#8217;70 nel nostro Paese. In questo dramma non si fa riferimento ai piccoli ricatti, al grossolano meccanismo del &#8220;pizzo&#8221;, bens\u00ec alle profonde collusioni fra potere locale e potere centrale, al controllo della prefettura, della procura della Repubblica, alla manipolazione dei processi, persino al meccanismo distorto dell&#8217;innescare le inchieste giudiziarie amministrative per ritardare l&#8217;iter di quelle penali. Aveva capito tutto\u00bb.<\/p>\n<p>Intrighi e manovre criminali che l&#8217;autore dipana nella sua opera con un linguaggio limpido e aperto. Ed \u00e8 un recitato pulito, elegante e diretto che Maccarinelli impone e ottiene dai dieci giovani interpreti provenienti dall&#8217;<strong>Accademia Silvio D&#8217;Amico di Roma <\/strong>e dal<strong> Teatro della Toscana di Firenze<\/strong>. Ne emerge uno stile interpretativo che risente di una certa rigidit\u00e0 accademica e le movenze risultano spesso statiche e ingessate, ma indubbiamente il rigore e la potenza della parola prevalgono a tutto vantaggio di una chiarezza espositiva che fa bene comprendere le complesse dinamiche relazionali dei vari personaggi. Tutto dunque nel corso dello sviluppo drammaturgico diventa atrocemente lampante, l&#8217;affarismo spietato della mala politica, l&#8217;avidit\u00e0 e la pavidit\u00e0, l&#8217;illecito guadagno e il bieco inganno. Alla fine tutto \u00e8 tragicamente compiuto: affossate le virt\u00f9 degli uomini d&#8217;onore il disonore trionfa e il vile omicidio inesorabilmente si consuma.<\/p>\n<p>Sembra cos\u00ec ancora una volta echeggiare invano il memorabile \u00abConvertitevi!\u00bb di Giovanni Paolo II ad Agrigento nel 1993 o il pi\u00f9 recente \u00abCambiate!\u00bb di papa Francesco del 2018 e sembra restare inevasa anche la domanda che lo stesso Sturzo sollev\u00f2 sempre nel suo articolo del 1900: \u00abE come potremo educare i nostri figli? Quali esempi daremo loro? Che speranze per il bene della patria desteremo nei loro cuori?\u00bb. Maccarinelli per\u00f2, alla luce di questa esperienza registica con i giovani attori, una speranza la coltiva: \u00abHo visto durante le prove dello spettacolo negli occhi di questi ragazzi il desiderio autentico e convinto di prendere coscienza di questa piaga sociale, di farne una conoscenza profonda e di raccogliere il testimone da chi l&#8217;ha denunciata per continuare a combatterla\u00bb. RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa mafia stringe nei suoi tentacoli giustizia, polizia, amministrazione, politica; oggi serve per domani esser servita, protegge per essere protetta, ha i piedi in Sicilia ma afferra anche Roma, penetra nei gabinetti ministeriali, nei corridoi di Montecitorio, viola segreti, sottrae documenti, costringe uomini creduti fior di onest\u00e0 ad atti disonoranti e violenti Sin che vi [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":4035,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[260,597,598,257,343,259,566,262],"class_list":["post-4032","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-nostre-recensioni","tag-avvenire","tag-don-luigi-sturzo","tag-la-mafia","tag-michele-sciancalepore","tag-piero-maccarinelli","tag-retroscena","tag-teatro-della-pergola-di-firenze","tag-tv2000"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2021\/05\/LOW-La-Mafia_-ph.-Tommaso-Le-Pera-3-682x1024.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4032"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4037,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4032\/revisions\/4037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}