{"id":4343,"date":"2022-03-31T14:34:41","date_gmt":"2022-03-31T12:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=4343"},"modified":"2022-03-31T14:34:41","modified_gmt":"2022-03-31T12:34:41","slug":"eduardo-troneggia-con-lina-sastri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2022\/03\/31\/eduardo-troneggia-con-lina-sastri\/","title":{"rendered":"Eduardo troneggia con Lina Sastri"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4347\" aria-describedby=\"caption-attachment-4347\" style=\"width: 689px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1.jpg\"><img class=\"size-full wp-image-4347\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"452\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1.jpg 689w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1-41x27.jpg 41w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1-280x184.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1-650x426.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 689px) 100vw, 689px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4347\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;attrice Lina Sastri in scena a Roma nello spettacolo &#8220;Eduardo mio&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando quasi di soppiatto, con circospezione e pudore candidamente entra in scena, tutta di bianco vestita eccetto un braccialetto rosso, il suo colore preferito al quale non rinuncia mai, le prime parole che pronuncia sono: \u00abMa, siete voi, Maestro? Ho bisogno della vostra assistenza\u00bb, dimostrando subito rispetto e reverenza per il vate e chiedendo la sua protezione. \u00c8 questo per <strong>Lina Sastri<\/strong> il viatico necessario per poter parlare di lui, di Eduardo, perch\u00e9 l&#8217;artista partenopea \u00e8 pienamente consapevole che su <strong>Eduardo De Filippo<\/strong> \u00e8 stato scritto e detto tutto o quasi. \u00c8 un mito minuziosamente esplorato, spesso abusato e citato in modo abusivo. \u00c8 un patrimonio nazionale che ha travalicato i confini non solo partenopei ma anche quelli italici, Filumena Marturano \u00e8 stata recitata persino in portoghese e giapponese. Le frasi tratte dalle sue opere sono le pi\u00f9 evocate e piegate a innumerevoli contesti. Chi, con fare serafico o sardonico, non ha mai esclamato \u00abHa da pass\u00e0 &#8216;a nuttata!\u00bb, oppure \u00abte piace &#8216;o presepe? \u00bb, o ancora \u00abgli esami non finiscono mai\u00bb (e i cultori di Eduardo ne possono sciorinare tanti altri). Cosa ha spinto allora Lina Sastri, che a fine mese sar\u00e0 anche sul grande schermo con <em>La ballata dei gusci infranti<\/em>, un film sul terremoto in Abruzzo, a vincere remore e resistenze e a ideare e interpretare lo \u00abspettacolo in parole, musica e poesia\u00bb <em><strong>Eduardo mio<\/strong><\/em> sul palco del <strong>Teatro Il Parioli di Roma<\/strong> fino al 27 marzo? La risposta \u00e8 nel monosillabo &#8220;mio&#8221; del titolo, in quell&#8217;aggettivo possessivo che non indica gelosia ma la generosit\u00e0 di chi vuole condividere un &#8220;pezzo di cuore&#8221;, di chi dona ricordi, esperienze, incontri, discorsi, insegnamenti vissuti con lui, con Eduardo, di chi si fa testimone di un&#8217;etica del lavoro teatrale in cui fatica, rigore, regola, costanza, determinazione erano principi inalienabili.<\/p>\n<p>Attraverso un viaggio in cui fluiscono armonicamente racconto, canto e recitato, Lina Sastri sfodera tutto il suo carisma di interprete e cantante, sa essere ammaliante e lacerante, dolce e verace, genuina e raffinata. La sua personalit\u00e0 artistica evoca una napoletanit\u00e0 ancestrale in cui si intravedono i vicoli bui e i cieli tersi, miseria e nobilt\u00e0. La sua voce \u00e8 graffio e carezza. Le canzoni, da <em>Reginella<\/em> a <em>Core &#8216;ngrato<\/em>, da <em>Malafemmena<\/em> a <em>Era de maggio<\/em>, da <em>&#8216;O sole mio<\/em> a <em>Tammurriata nera<\/em>, non sono mai intermezzi ma parte integrante della narrazione eduardiana e altres\u00ec ogni svelamento, aneddoto e confidenza ha il gusto dell&#8217;inedito e illumina sfaccettature recondite ma significative dell&#8217;uomo Eduardo e della ferrea e inscalfibile morale dell&#8217;artista. \u00abSul palco si vede tutto, anche il minimo dettaglio non va trascurato\u00bb: questa \u00e8, ad esempio, una delle lezioni che Lina non ha pi\u00f9 scordato da quella volta in cui durante una prova dello spettacolo <em>Il sindaco del rione Sanit\u00e0<\/em> si present\u00f2 non opportunamente agghindata di gioielli come il personaggio richiedeva anche se si trattava di una comparsa collocata ai margini del palcoscenico. Altro indelebile insegnamento fu quando giovanissima, dopo aver detto a voce alta in camerino di essere stufa del teatro dialettale e di ambire a recitare con Strehler, Eduardo, che evidentemente aveva sentito il suo sfogo, organizz\u00f2 una prova e quando lei entr\u00f2 in scena la blocc\u00f2 ed esclam\u00f2: \u00abVolete andare da Strehler? Imparatevi a camminare!\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl controllo delle emozioni\u00bb: \u00e8 uno dei cardini dell&#8217;arte interpretativa di Eduardo che la Sastri sintetizza nell&#8217;episodio della registrazione televisiva di <em>Natale in casa Cupiello<\/em> in cui lei impersonava Ninuccia, la figlia di Luca Cupiello. Nella scena finale al capezzale del padre ormai paralizzato e semi-incosciente a lei, che stava inginocchiata sul letto di fianco a lui, viene un colpo di tosse ed Eduardo, pensando fosse un singulto di pianto, le sussurra a mezza bocca in dialetto: \u00abNon \u00e8 niente, non \u00e8 vero\u00bb. Ovviamente per evitare autocelebrazioni la Sastri nello spettacolo non fa menzione dei complimenti che Eduardo per\u00f2 le faceva e di cui noi siamo a conoscenza. Uno su tutti: \u00abTu dovevi nascere in un altro secolo quando davanti alle donne si fermavano i cavalli e dentro alle rose si trovavano le perle\u00bb.<\/p>\n<p>Si rivelano inoltre aspetti del grande attore e drammaturgo napoletano pi\u00f9 spiazzanti: dall&#8217;Eduardo seduttore, elegante, erotico, che conosceva a fondo le donne, piaceva e ne era consapevole, all&#8217;Eduardo regista e capocomico che selezionava gli attori in base a un criterio fisico, corporeo. Al termine di questo percorso rapsodico si ha la sensazione di aver avuto il privilegio di partecipare a una condivisione intima divertente e commovente che non nasconde la complessit\u00e0 di un genio impossibile da comprendere a fondo. Ma nell&#8217;incontrare Lina Sastri dopo lo spettacolo sfidiamo il mistero e le poniamo una domanda tanto tautologica quanto sfacciata: \u00abPerch\u00e9 Eduardo \u00e8 Eduardo?\u00bb. La sua risposta \u00e8 tanto semplice quanto articolata: \u00abPerch\u00e9 \u00e8 stato rivoluzionario, ha rappresentato l&#8217;uomo con i suoi conflitti sia nella famiglia che nella societ\u00e0. Perch\u00e9 \u00e8 stato un maestro che ha insegnato la fatica, era sempre il primo a venire a teatro e l&#8217;ultimo ad andarsene, la tenacia, che ti serve perch\u00e9 non \u00e8 vero che al primo tentativo ti va bene, il rispetto e l&#8217;armonia e non \u00e8 un caso che il gruppo di lavoro in teatro si chiama &#8220;compagnia&#8221; che \u00e8 il contrario della solitudine e dell&#8217;avversione, un concetto che bisognerebbe recuperare. Perch\u00e9 Eduardo \u00e8 Eduardo\u00bb. RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando quasi di soppiatto, con circospezione e pudore candidamente entra in scena, tutta di bianco vestita eccetto un braccialetto rosso, il suo colore preferito al quale non rinuncia mai, le prime parole che pronuncia sono: \u00abMa, siete voi, Maestro? Ho bisogno della vostra assistenza\u00bb, dimostrando subito rispetto e reverenza per il vate e chiedendo la [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":4347,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[90],"tags":[644,645,116,646],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/03\/Eduardo-Mio-6-min-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4343"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4343"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4348,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4343\/revisions\/4348"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}