{"id":4476,"date":"2022-11-09T14:25:54","date_gmt":"2022-11-09T13:25:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=4476"},"modified":"2022-11-09T14:25:54","modified_gmt":"2022-11-09T13:25:54","slug":"zeldin-in-azione-verso-il-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2022\/11\/09\/zeldin-in-azione-verso-il-prossimo\/","title":{"rendered":"Zeldin, in azione verso il prossimo"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4480\" aria-describedby=\"caption-attachment-4480\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1.jpg\"><img class=\"wp-image-4480\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-48x27.jpg 48w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1-650x366.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/FAITH-HOPE-AND-CHARITY-photo-credit-Maxime-Bruno-scaled-1.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4480\" class=\"wp-caption-text\">Un momento dello spettacolo teatrale &#8220;Faith, Hope and Charity&#8221; del drammaturgo britannico Alexander Zeldin.<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00abAmore in azione\u00bb \u00e8 stato il motto che ha accompagnato tutto l&#8217;operato di Santa Madre Teresa di Calcutta innervando il suo agire quotidiano, coniugando il divino trascendente con l&#8217;umano immanente, spronandola a \u00abfare cose ordinarie con amore straordinario\u00bb, altro suo principio ispiratore. <strong>Alexander Zeldin<\/strong>, il regista e drammaturgo inglese associato al National Theater di Londra e all&#8217;Od\u00e9on di Parigi, ha realizzato un&#8217;opera che fotografa sulla scena perfettamente l&#8217;idea di un amore costantemente agito, di una dedizione straordinaria profusa in piccole ordinarie attenzioni verso il prossimo. Protagonisti non santi canonizzati sugli altari, ma anonimi eroi di tutti i giorni, emarginati che vivono sui bordi sfrangiati e deteriorati della societ\u00e0, elementi improduttivi da ignorare se non da rimuovere. Alcuni di loro sono stati portati dalla loro vita di outcast direttamente sul palco, altri invece impersonati da attori professionisti, tutti insieme amalgamati e senza alcuna possibile evidente distinzione hanno incarnato per due ore una di quelle pi\u00e8ce che giustificano la necessit\u00e0 del teatro, <em><strong>Faith, Hope and Charity<\/strong><\/em>, con cui Zeldin ha chiuso la sua trilogia sulle diseguaglianze, <em><strong>The inequalities<\/strong><\/em>, aperta con <em><strong>Beyond Caring<\/strong><\/em>, dedicato al tema del lavoro, proseguita con <em><strong>Love<\/strong> <\/em>incentrato sulla famiglia.<\/p>\n<p>Stavolta, al <strong>Teatro Argentina<\/strong>, fino a oggi per il <strong>Romaeuropa Festival<\/strong>, oggetto dello sguardo acuto e appassionato dell&#8217;artista britannico \u00e8 una comunit\u00e0 che frequenta un centro sociale, una mensa per bisognosi, un luogo tanto accogliente quanto fatiscente dal cui tetto bucherellato cade una incessante pioggia che forma pozzanghere sul pavimento, un posto periferico ma oggetto delle mire espansionistiche del sistema capitalistico, un porto vitale per un&#8217;umanit\u00e0 schiacciata dall&#8217;austerity, umiliata dall&#8217;economia di mercato ma destinato a essere sfrattato e riconvertito in appartamenti di lusso. Questo spazio spoglio, nudo, gelido, con tavoli di metallo, sedie di plastica e luci al neon pullula di calorose, colorite e poliedriche pulsioni umane. C&#8217;\u00e8 Beth, la mamma alienata dalla mancanza di mezzi e di amore, alle prese con giudici e assistenti sociali che le tolgono l&#8217;affidamento della sua bambina, suo figlio, il sedicenne Marc, investito di problematiche e responsabilit\u00e0 troppo grandi e pesanti per la sua et\u00e0 che rischiano continuamente di opprimerlo, c&#8217;\u00e8 il vecchio Bernard frustrato per la sua incapacit\u00e0 di relazionarsi, il giovane Anthony colmo di rabbia vitale, Carl a cui hanno tagliato le ore di affido, Mason che, con alle spalle il carcere e davanti un&#8217;urgenza di riscatto, si adopera freneticamente per coinvolgere tutti nella formazione di un coro, infine Hazel che gestisce il centro e cucina per tutti con cura, premura e assoluta abnegazione ed \u00e8 l&#8217;icona materna che, pur lacerata da una terribile ferita interiore, non si risparmia mai e dispensa bisogni materiali e morali per ognuno di loro. Alla fine il centro chiuder\u00e0, questi spaccati di un&#8217;umanit\u00e0 economicamente perdente ma eticamente vincente si disperderanno ma rester\u00e0 nel loro cuore la musica cantata nel coro e il verso finale della loro canzone: &#8220;ci\u00f2 che \u00e8 vero non pu\u00f2 morire&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;onda di verit\u00e0 in effetti per tutta la durata dello spettacolo parte dalla scena e invade la platea sempre illuminata proprio a evidenziare l&#8217;assenza di separazione fra finzione e realt\u00e0. L&#8217;operazione artistica di Alexander Zeldin \u00e8 infatti il frutto di una ricerca sul campo durata 18 mesi durante i quali ha vissuto e condiviso disagi e sofferenze, ma ha anche visto solidariet\u00e0 e altruismo. Quando gli proponiamo l&#8217;espressione &#8220;amore in azione&#8221; come sintesi estrema del suo spettacolo subito concorda che si tratta di una definizione ideale: \u00abQuesto \u00e8 davvero il senso di questo lavoro. In Inghilterra negli ultimi anni abbiamo avuto una situazione di grande aggressivit\u00e0 nei confronti delle persone vulnerabili economicamente che per\u00f2 sono molto forti moralmente. E molti degli individui che ho conosciuto in 15 anni di esperienza nei luoghi dell&#8217;emarginazione, in cui ho fatto anche volontariato quotidianamente, agiscono e compiono atti di amore, non eclatanti, piccoli ma significativi\u00bb. Un&#8217;altra evocazione spirituale \u00e8 in realt\u00e0 evidente anche nel titolo <em>Faith, Hope and Charity<\/em> dove il richiamo alla Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo e al suo &#8220;Inno all&#8217;amore&#8221; appare esplicito: \u00abIl riferimento \u00e8 innegabile &#8211; ammette Zeldin &#8211; e sicuramente poi concordo con l&#8217;ultimo verso della Lettera, quando si afferma la supremazia dell&#8217;amore perch\u00e9 per me il teatro \u00e8 il luogo per vedere e per essere visti e io cerco di fare un teatro che possa cambiare lo sguardo di chi lo vede e questo \u00e8 possibile solo attraverso un atto di amore che deve partire dalla scena\u00bb. Sul palcoscenico quindi il regista inglese riversa e rielabora tutta l&#8217;esperienza accumulata in tre lustri di frequentazione dei luoghi delle emergenze sociali. Inevitabile chiedergli come sono cambiate dal suo punto di vista le povert\u00e0 in tutti questi anni: \u00abNon sono un sociologo ma credo che la domanda andrebbe ribaltata: \u00e8 la politica nei confronti delle indigenze che \u00e8 cambiata. L&#8217;approccio di una certa destra estrema \u00e8 di una criminalizzazione della povert\u00e0 con una riduzione del welfare, dell&#8217;aiuto statale. Prevale sempre l&#8217;idea che se non si \u00e8 produttivi si \u00e8 colpevoli o perlomeno indegni di attenzione. Cosa \u00e8 un essere umano? Un numero? Un cliente? Un consumatore di merce? Ma attenzione, secondo questa logica distorta, nessuno pu\u00f2 sentirsi al sicuro e chiunque di noi pu\u00f2 diventare da un momento all&#8217;altro Beth, Carl, Bernard o Mason. Ha pienamente ragione papa Francesco quando afferma che &#8220;lo sviluppo o \u00e8 inclusivo o non \u00e8 sviluppo&#8221;\u00bb. A proposito di rischi Zeldin non teme affatto che il suo teatro possa cadere nell&#8217;ostentazione del dolore o dei buoni sentimenti: \u00abNon \u00e8 un timore che mi attraversa perch\u00e9 conosco il pericolo del sentimentalismo. Io lavoro sui sentimenti non sul patetismo\u00bb. E Alexander Zeldin non teme nemmeno che l&#8217;arte abbia perso la sua forza a causa alle derive sociali e politiche degli ultimi tempi: \u00abIl teatro pu\u00f2 cambiare il mondo. \u00c8 un bisogno umano. Se non ci credi allora smetti di farlo\u00bb. RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abAmore in azione\u00bb \u00e8 stato il motto che ha accompagnato tutto l&#8217;operato di Santa Madre Teresa di Calcutta innervando il suo agire quotidiano, coniugando il divino trascendente con l&#8217;umano immanente, spronandola a \u00abfare cose ordinarie con amore straordinario\u00bb, altro suo principio ispiratore. Alexander Zeldin, il regista e drammaturgo inglese associato al National Theater di Londra [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":4479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[90],"tags":[688,260,692,689,690,257,259,693,600,269,691,262],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/11\/faith_hope_and_charity_6272878d168aa_260x260.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4476"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4476"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4481,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4476\/revisions\/4481"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}