{"id":4538,"date":"2022-12-14T17:10:57","date_gmt":"2022-12-14T16:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=4538"},"modified":"2022-12-14T17:10:57","modified_gmt":"2022-12-14T16:10:57","slug":"lavia-il-teatro-capolavoro-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2022\/12\/14\/lavia-il-teatro-capolavoro-umano\/","title":{"rendered":"Lavia: \u00abIl teatro capolavoro umano\u00bb"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_4540\" aria-describedby=\"caption-attachment-4540\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini.jpeg\"><img class=\"size-full wp-image-4540\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini.jpeg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini.jpeg 800w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini-768x513.jpeg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini-40x27.jpeg 40w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini-280x187.jpeg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Lavia-sogno-uomo-ridicolo_ph_FilippoManzini-650x434.jpeg 650w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4540\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ottantenne attore teatrale Gabriele Lavia \/ Filippo Manzini.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dialoghi fra moglie e marito in camera da letto davanti a un armadio a muro, bianco, lucido mentre sorseggiano il caff\u00e8: \u00abCara &#8211; dice lui &#8211; ma c&#8217;\u00e8 sempre la camicia di forza?\u00bb, \u00abS\u00ec, certo\u00bb, risponde lei. \u00abE dov&#8217; \u00e8?\u00bb, chiede lui. \u00abL\u00e0\u00bb, ribatte lei laconicamente. \u00abL\u00e0 dove?\u00bb, insiste lui. \u00abL\u00ec, nell&#8217;ultimo scompartimento in alto dell&#8217;armadio\u00bb, replica lei distrattamente. \u00abE il perizoma c&#8217;\u00e8?\u00bb, incalza lui. \u00abCerto, sta l\u00ec con la camicia di forza\u00bb, di rimando lei vagamente infastidita. \u00abAllora, quasi quasi faccio di nuovo Il sogno\u00bb insinua lui con tono quasi infantile. \u00abMa sei matto?\u00bb, di scatto lei. \u00abMa s\u00ec, forse ce la faccio ancora\u00bb, bisbiglia lui con fare rassicurante. \u00abMa scherzi?\u00bb, sbotta lei sbigottita. \u00abMa s\u00ec, tolgo qualche movimento complicato\u00bb, chiosa lui quasi implorando. La coppia protagonista di questo surreale scambio di battute non \u00e8 Sandra e Raimondo in <em>Casa Vianello<\/em>, bens\u00ec Federica e Gabriele in casa Lavia. Un dialogo che lo stesso Lavia ci ha confidato e che \u00e8 all&#8217;origine della ripresa di quello che pi\u00f9 che essere cavallo di battaglia \u00e8 diventato croce e delizia della carriera del mattatore: <strong><em>Il sogno di un uomo ridicolo<\/em><\/strong>, il racconto capolavoro di Dostoevskij di cui il Gabriele diciottenne si invagh\u00ec a tal punto da leggerlo subito ai suoi amici pi\u00f9 cari per poi viverlo con il corpo e l&#8217;anima con immancabili e memorabili riprese per 62 anni fino a oggi, alla veneranda et\u00e0 di 80 anni, al <strong>Piccolo Teatro Strehler di Milano<\/strong>. Sul vasto palco dello storico teatro milanese, infatti, completamente vuoto ma interamente ricoperto da una distesa di torba, in questo scenario epicamente decadente e cupamente fatiscente, <strong>Gabriele Lavia<\/strong> con addosso solo i suoi feticci, camicia di forza e perizoma, per ottanta minuti si lancia in un racconto fluviale in cui arranca o saltella, crolla e si rialza, esplode in urla o risate strozzate, comunque ipnotizza, incanta e scatena un&#8217;irrefrenabile standing ovation.<\/p>\n<p>Per l&#8217;ennesima volta Gabriele fa rivivere Fedor, l&#8217;uomo prima ridicolo, poi pazzo, sempre emarginato che prova totale indifferenza verso il mondo e ha deciso di suicidarsi con un colpo di rivoltella. Determinato a compiere il fatidico atto incontra una bambina che gli chiede aiuto ma lui infastidito la scaccia, sale in camera per spararsi ma il pensiero va a quella fanciullina, alla compassione che ha provato e viene assalito da pentimento e vergogna per la sua reazione. Preso da questi pensieri si addormenta e sogna il suo suicidio e la sua vita dopo la morte. Nel sogno viaggia per le galassie e va a finire in un mondo simile al nostro ma puro e incontaminato, con un&#8217;umanit\u00e0 felice e bella. In questo eden per\u00f2 lui inocula il bacillo della corruzione e tutta quella umanit\u00e0 progressivamente si contamina e conosce la menzogna, la malizia, la vanit\u00e0, l&#8217;egoismo, la gelosia, l&#8217;invidia, i soprusi, gli omicidi, la pena di morte, il male insomma. Fedor allora chiede a quell&#8217;umanit\u00e0 da lui corrotta di essere ucciso ma loro lo deridono e cos\u00ec si sveglia. Dopo quel sogno Fedor decide di dedicare la sua esistenza alla predicazione dell&#8217;unica verit\u00e0 che ha compreso: \u00abIl male non pu\u00f2 essere la condizione normale\u00bb. Ma se uno dice la verit\u00e0 viene preso per matto, come Pirandello insegna.<\/p>\n<p>Ma Gabriele Lavia dopo pi\u00f9 di sei decenni di simbiosi con &#8220;l&#8217;uomo ridicolo&#8221; quale verit\u00e0 a sua volta ha colto? Il lavoro, la fatica, gli amori sono state le cose pi\u00f9 vere della mia vita; l&#8217;amore per i figli in particolare \u00e8 certamente una verit\u00e0 che ha segnato la mia esistenza, il punto pi\u00f9 alto e pi\u00f9 nobile perch\u00e9 \u00e8 spassionato, non chiede nulla in cambio. Nel <em>Sogno di un uomo ridicolo<\/em> c&#8217;\u00e8 un&#8217;esplicita citazione evangelica, &#8220;Ama gli altri come te stesso&#8221;, che lei scandisce quasi sillabandola. Perch\u00e9? Perch\u00e9 Dostoevskij crede nel Cristo uomo e anche donna. C&#8217;\u00e8 un&#8217;evidente evocazione alla figura di Cristo anche in <em>Memorie dal sottosuolo<\/em>, in particolare nella prostituta che viene derisa e umiliata. Laddove c&#8217;\u00e8 un essere umano che soffre, l\u00ec c&#8217;\u00e8 Cristo e lo scrittore russo lo sa perfettamente. &#8220;Amare gli altri come se stessi&#8221; Gabriele Lavia lo ritiene fattibile o una missione impossibile? Difficile, non ne siamo capaci, non riusciamo a cogliere nel prossimo quella &#8220;stessit\u00e0&#8221; di cui parla Heidegger, siamo chiusi nei nostri recinti. Alla fine del racconto Fedor si mette in cammino per andare a trovare quella bambina che lo aveva risvegliato dal torpore dell&#8217;indifferenza e acceso in lui la compassione. Verso cosa o chi Gabriele Lavia si mette in marcia? Cerco di andare sempre incontro a un miglioramento, almeno come attore e come regista. Dovrei migliorare tante cose, ma non far\u00f2 in tempo, morir\u00f2 prima. Nonostante gran parte della sua attivit\u00e0 teatrale sia stata caratterizzata da spettacoli che sviscerano la malattia e la morte, il suo rapporto con la vecchiaia \u00e8 sempre stato a dir poco problematico e quello con la morte \u00e8 di rimozione totale, ad esempio so che non va mai ai funerali. Come mai? \u00abPerch\u00e9 la morte non mi piace molto, io amerei essere eterno, mi irrita il fatto di dover finire tutto, vorrei fare ancora tanti spettacoli specie adesso che ho capito qualche cosa, qualche trucco, nulla di che, so come mettere qualche proiettore. Lavia, potendo scegliere, come vorrebbe fosse l&#8217;aldil\u00e0? Con dei bei divani comodi per poter leggere, delle belle biblioteche, dei tavoli per disegnare, la mia prima passione, tanti colori, tanti pennarelli, non immagino di certo un aldil\u00e0 statico. Conferma che ha gi\u00e0 dato indicazione di mettere nella sua bara la camicia di forza e di far scrivere come epitaffio &#8220;qui giace il roscio maledetto? S\u00ec, confermo tutto, grazie per avermelo ricordato. Parliamo di vita futura. Prossimamente vedremo Lavia sul grande schermo con il nuovo film di Pupi Avati dal titolo provvisorio<em> La 14esima domenica del tempo ordinario<\/em>. Come \u00e8 nata questa opportunit\u00e0? Pupi mi ha telefonato e io ho aderito subito perch\u00e9 le riprese si incastravano perfettamente con le mie pause in teatro, ma poi la cosa si \u00e8 complicata e ora resta ancora molto da girare, ma non mi meraviglio pi\u00f9 di tanto perch\u00e9 la mia vita ha un sottotitolo: &#8220;l&#8217;accavallamento&#8221;. E anche stavolta non sono stato smentito. Il suo ruolo nel film \u00e8 di un uomo che dopo tanti anni incontra l&#8217;amore giovanile della sua vita, interpretata dalla Fenech. Com&#8217; \u00e8 lavorare con Edwige? Splendido, perch\u00e9 \u00e8 una persona di una tale dolcezza, gentilezza, bont\u00e0. La Fenech dice che c&#8217;\u00e8 un&#8217;intesa perfetta con lei, che \u00e8 bello e che si porta benissimo i suoi 80 anni Troppo buona, ma il fatto di non sembrare cos\u00ec vecchio \u00e8 solo dovuto ai capelli che non mi diventano bianchi, anche se Pupi non ci credeva e pensava che me li tingessi, invece \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 di mia madre. Il futuro in teatro? Re Lear? S\u00ec, ma non l&#8217;anno prossimo. Prima far\u00f2 un Goldoni con pochissimi personaggi. Quale? Non dovrei dirlo ma lo dico: <em>Un curioso accidente<\/em>, un testo quasi mai rappresentato, una chicca, un capolavoro di struttura drammaturgica che funziona alla perfezione. Dovendo scegliere fra cinema e teatro? \u00abNon c&#8217;\u00e8 partita: il teatro \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante inventata dall&#8217;uomo, il &#8220;tea-tron&#8221;, il trono della dea, ovvero della verit\u00e0, l&#8217;aletheia in greco, la &#8220;svelatezza&#8221;. E che cosa svela il teatro? Il mistero. E chi \u00e8 il mistero? L&#8217;uomo. Il teatro non morir\u00e0 mai, morir\u00e0 il cinema, anzi \u00e8 gi\u00e0 morto, le sale sono vuote, non \u00e8 nemmeno durato 100 anni, ma il teatro no. Ci sar\u00e0 una ragione? \u00bb. RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dialoghi fra moglie e marito in camera da letto davanti a un armadio a muro, bianco, lucido mentre sorseggiano il caff\u00e8: \u00abCara &#8211; dice lui &#8211; ma c&#8217;\u00e8 sempre la camicia di forza?\u00bb, \u00abS\u00ec, certo\u00bb, risponde lei. \u00abE dov&#8217; \u00e8?\u00bb, chiede lui. \u00abL\u00e0\u00bb, ribatte lei laconicamente. \u00abL\u00e0 dove?\u00bb, insiste lui. \u00abL\u00ec, nell&#8217;ultimo scompartimento in alto [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":4541,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[90],"tags":[260,45,706,257,602,259,262],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2022\/12\/Il-sogno-di-un-uomo-ridicolo-Gabriele-Lavia.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4538"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4542,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4538\/revisions\/4542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}