{"id":5673,"date":"2023-03-10T12:13:04","date_gmt":"2023-03-10T11:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/?p=5673"},"modified":"2023-03-10T12:17:27","modified_gmt":"2023-03-10T11:17:27","slug":"lo-cascio-lelogio-dellamicizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/2023\/03\/10\/lo-cascio-lelogio-dellamicizia\/","title":{"rendered":"Lo Cascio, l&#8217;elogio dell&#8217;amicizia"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_5676\" aria-describedby=\"caption-attachment-5676\" style=\"width: 513px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio.jpg\"><img class=\" wp-image-5676\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-51x27.jpg 51w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-280x147.jpg 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio-650x341.jpg 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/lo-cascio.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 513px) 100vw, 513px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5676\" class=\"wp-caption-text\">Un momento della piece teatrale \u201cGilgamesh\u201d. Protagonista con Vincenzo Pirrotta, Luigi Lo Cascio (nella foto).<\/figcaption><\/figure>\n<p>In un mondo liquido, veloce, sempre perniciosamente all\u2019inseguimento della novit\u00e0, dove prevale chi sbraita per primo non chi dice il vero, chi esterna con prontezza lo slogan pi\u00f9 ficcante e urlante non chi argomenta in modo articolato e pacato, chi sa scivolare meglio in superficie e \u201csurfare\u201d con scioltezza rapsodica piluccando da un tema all\u2019altro, chi mette musica leggera perch\u00e9 ha voglia di niente, c\u2019\u00e8 chi controcorrente non si fa cullare dalle onde del meschino ma si immerge nei profondi abissi del pensiero umano perch\u00e9 ha voglia di assoluto, c\u2019\u00e8 chi non va a caccia dell\u2019ultim\u2019ora ma va indietro, a ritroso nel tempo fin ai primordi della civilt\u00e0, nella culla della cultura dell\u2019umanit\u00e0, nella Mesopotamia, in quella \u201cterra di mezzo\u201d fra il Tigri e l\u2019Eufrate, per scavare e scovare pietre arcaiche, le tavole paleo-babilonesi, e ritrovare nelle esotiche e millenarie incisioni cuneiformi riverberi escatologici. Questo tuffo nel passato non poteva che avvenire nel luogo dove si condividono sogni e visioni, dove rumore e frenesia lasciano il posto a svelamento e parresia, ovviamente a teatro. Uno sguardo all\u2019origine che per\u00f2 si riflette e illumina il presente enucleando tematiche ineludibili e inossidabili quali il lutto, la morte, l\u2019immortalit\u00e0, il senso della vita, il desiderio di eterna giovinezza. Un affondo esistenziale che dal palco rimbalza in platea lucido e splendente non vetusto e polveroso, emozionante e struggente non cerebrale e astratto.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 <em><strong>Gilgamesh<\/strong><\/em>, una produzione <strong>Emilia Romagna Teatro<\/strong>, visto in prima assoluta allo <strong>Storchi di Modena<\/strong> e in tourn\u00e9e nella seconda met\u00e0 del mese nel Nord d\u2019Italia per poi approdare dal 28 febbraio al 5 marzo al <strong>Teatro Carcano di Milano<\/strong>. <strong>Giovanni Calcagno<\/strong>, autore e regista di questa operazione archeologica, nel senso pi\u00f9 autentico di capacit\u00e0 maieutica di partorire luci dal buio del passato, insieme in scena a <strong>Vincenzo Pirrotta<\/strong> e <strong>Luigi Lo Cascio<\/strong>, fa rivivere le gesta di <em>Gilgamesh<\/em>, un prototipo di eroe <em>ante litteram <\/em>e <em>ante tempora<\/em>, re della citt\u00e0 di Uruk dei Sumeri, considerato il primo insediamento urbano del nostro pianeta, un personaggio storico o storicizzato, addirittura un dio o un semidio nell\u2019immaginario, forse solo un mito. La sua \u00e8 un\u2019epopea, precisamente \u201cdi colui che vide le profondit\u00e0 e le fondamenta della terra\u201d, definizione che scaturisce dalla decifrazione della scrittura cuneiforme delle tavolette portate alla luce due secoli fa negli scavi a Ninive, l\u2019antica capitale dell&#8217;Assiria.<\/p>\n<p>Il testo di Calcagno, che nel sottotitolo ha sintetizzato il verso riemerso in <em>L\u2019epopea di colui che tutto vide<\/em> ha l\u2019innegabile merito di valorizzare le molteplici peculiarit\u00e0 di questa narrazione poetica dai tratti epici, ma anche picareschi, psicologici, mitici, con risvolti di romanzo di formazione. D\u2019altronde Gilgamesh viene prima di tutto e contiene in nuce e anticipa i cardini della cultura e religione occidentale: fa pensare ad Abramo che va via dalla sua terra e si fa straniero nel deserto, a No\u00e8 e al diluvio, all\u2019odissea di Ulisse e alla sua discesa nell\u2019Ade, al viaggio iniziatico dantesco. Gilgamesh infatti non si fa mancare nulla: lotte sovrumane, imprese eroiche, amori travolgenti, afflizioni, perdizioni, ribaltamenti, agnizioni. Inizialmente \u00e8 un sovrano protervo, potente e prepotente, temuto e odiato dal suo popolo costretto a soddisfare la sua brama di potere con sanguinose guerre e la sua lussuria subendo lo \u201cius primae noctis\u201d. Solo l\u2019incontro con Enkidu lo cambier\u00e0, con lui stabilir\u00e0 un\u2019amicizia profonda e totale, ma la morte del suo compagno lo getter\u00e0 nello sconforto pi\u00f9 nero, si spoglier\u00e0 delle sue vesti regali per intraprendere un cammino alla ricerca del segreto dell\u2019immortalit\u00e0. Torner\u00e0 nella sua citt\u00e0 con un nulla di fatto ma con una consapevolezza della finitudine umana e del valore della fragilit\u00e0 che gli permetter\u00e0 di vivere pienamente il presente e di scrivere la storia della sua esperienza affinch\u00e9 rappresenti un paradigma per le generazioni future. Ma \u00e8 soprattutto il fallimento, la sconfitta che segna la vita di Gilgamesh, rendendolo dolcemente umano, ad aver affascinato l\u2019autore e regista Giovanni Calcagno che nutre e studia questa epopea da quasi venti anni: \u00abIn questa operazione non c\u2019\u00e8 nulla di intellettuale, la scrittura dei sumeri o degli arcadici \u00e8 di una limpidezza che si accosta a certe scritture orientali raffinate come l\u2019haiku giapponese, dipinge con la parola e questa essenzialit\u00e0 rende lo spettatore attivo risvegliandolo a un\u2019inquietudine, a \u201cuna disperata vitalit\u00e0\u201d come diceva Pasolini. Si sente una forza che viene dal passato, la vibrazione delle pietre\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUn mondo di pietra vivissima\u00bb, sottolinea anche Vincenzo Pirrotta che ribadisce come Gilgamesh sia solo in apparenza lontano ma in realt\u00e0 \u00abparla di tutti noi, dei nostri desideri, illusioni, dolori e angosce\u00bb. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda Luigi Lo Cascio: \u00abL\u2019invito dell\u2019autore e del regista \u00e8 stato di farci guidare dalla massima semplicit\u00e0 perch\u00e9 la parabola di Gilgamesh ci appartiene, fa parte dell\u2019essenza dell\u2019uomo. Dal punto di vista interpretativo non c\u2019\u00e8 da declamare o andare di petto, si pu\u00f2 invece sussurrare. Pi\u00f9 che marmo \u00e8 argilla\u00bb. In effetti a una scenografia totemica e lunare, brulla e spettrale che evoca il paesaggio dei calanchi si contrappone una recitazione fluida e familiare ma sempre poetica, a volte ieratica, mai monotona: la narrazione di Calcagno \u00e8 incalzante, rigorosa, avvincente, ammantata da sonorit\u00e0 straniere; Pirrotta all\u2019interno di un\u2019interpretazione possente e vulcanica attinge ai pezzi forti del suo repertorio e regala momenti di canto diatonale, suggestivi spaccati cuntisti per descrivere epici scontri e l\u2019aja mola, la \u201ccialoma\u201d intonata dai tonnaroti che issano la rete; Lo Cascio, da sempre convinto che \u00abil corpo dell\u2019attore vada usato come un violino\u00bb, \u00e8 come al solito semplicemente carismatico, sia che narri le altisonanti gesta dell\u2019intrepido Gilgamesh, sia che dia voce allo strazio del lutto con echi da prefica.<\/p>\n<p>Sono tre in scena ma sembrano trenta grazie alla loro duttilit\u00e0 ma anche merito di un disegno luci di<strong> Vincenzo Bonaffini<\/strong> pulito e a tratti magico, delle musiche psichedeliche e ancestrali di <strong>Andrea Rocca<\/strong> e in particolare delle immersive composizioni video di <strong>Alessandra Pescetta<\/strong> realizzate con una tecnica macro \u2013 time lapse che esalta gli elementi sensoriali e al contempo proietta sensazioni misteriche. Ci\u00f2 che quindi emerge \u00e8 una dimensione di sacralit\u00e0 e una spinta verticale che attraversano i 100 minuti dello spettacolo unitamente a un\u2019omogeneit\u00e0 formale dovuta al lavoro registico di Calcagno ma forse ancor pi\u00f9 a un retroscena prettamente umano: \u00abNoi pi\u00f9 che amici, siamo fratelli, abbiamo condiviso tutto nella vita e nella professione \u2013 svela Lo Cascio \u2013 e ad esempio il fatto di essere in scena sempre tutti insieme non \u00e8 nato da un\u2019indicazione registica, piuttosto \u00e8 scaturito dal desiderio di non volersi assentare e dal piacere di ascoltare l\u2019altro mentre racconta. Tutti e tre abbiamo scelto questo mestiere proprio per stare dentro questi temi esistenziali, dentro queste indagini sul valore della vita e della fraternit\u00e0. Ricordo che, dopo 4-5 anni che facevo cinema ed ero diventato popolare, ritornai a fare teatro con lo spettacolo <em>La tana<\/em>, tratto da Kafka per 70-80 spettatori; in quell\u2019occasione un giornalista scrisse: \u201cNon si capisce perch\u00e9 Lo Cascio fa uno spettacolo per una manciata di persone lui che ha raggiunto ormai una notoriet\u00e0\u201d, era una domanda completamente insensata a mio avviso, questa professione non la si pu\u00f2 vivere basandosi su ci\u00f2 che conviene fare, bens\u00ec su ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, necessario fare\u00bb. RIPRODUZIONE RISERVATA&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Michele Sciancalepore, fonte Avvenire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un mondo liquido, veloce, sempre perniciosamente all\u2019inseguimento della novit\u00e0, dove prevale chi sbraita per primo non chi dice il vero, chi esterna con prontezza lo slogan pi\u00f9 ficcante e urlante non chi argomenta in modo articolato e pacato, chi sa scivolare meglio in superficie e \u201csurfare\u201d con scioltezza rapsodica piluccando da un tema all\u2019altro, [&hellip;]","protected":false},"author":32,"featured_media":5677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[90],"tags":[260,360,732,733,35,259,519,262,36],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-content\/uploads\/sites\/14\/2023\/03\/Cast-Gilgamesh-foto-di-Luca-Del-Pia-1-1024x683.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5673"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5680,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5673\/revisions\/5680"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/retroscena\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}