{"id":14306,"date":"2016-06-20T15:15:59","date_gmt":"2016-06-20T13:15:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/?post_type=video&#038;p=14306"},"modified":"2016-06-20T15:15:59","modified_gmt":"2016-06-20T13:15:59","slug":"i-pro-e-i-contro-di-brexit-il-reportage-di-giorgio-schiavoni-da-londra-sul-referendum-del-23-giugno","status":"publish","type":"video","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/video\/i-pro-e-i-contro-di-brexit-il-reportage-di-giorgio-schiavoni-da-londra-sul-referendum-del-23-giugno\/","title":{"rendered":"I pro e i contro di #Brexit. Il reportage di Giorgio Schiavoni da Londra sul Referendum del 23 giugno"},"content":{"rendered":"<p>Un paese spaccato letteralmente in due. Cos\u00ec il Regno Unito si appresta a votare al referendum del 23 giugno sulla permanenza della Gran Bretagna nell\u2019Unione Europea. La prova \u00e8 in questa famiglia di Nottingham: due fratelli entrambi imprenditori e residenti nella stessa citt\u00e0 voteranno diversamente. Ian vuole restare nell\u2019Unione Europea:\u201cLa mia opinione \u00e8 che la Gran Bretagna debba aprirsi al mondo. Sappiamo che l\u2019Unione Europea ha delle sfide davanti a s\u00e8 &#8211; dice -. Ma il nostro dovere di britannici \u00e8 quello di contribuire, come sempre, a migliorare l\u2019Europa\u201d. Nigel invece ha in forte antipatia Bruxelles:<br \/>\n\u201cSta a noi imprenditori creare le condizioni per lavorare bene. Non ho bisogno che Bruxelles mi dica come svolgere la mia attivit\u00e0 anche nei minimi dettagli.\u201c<\/p>\n<p>PERCHE\u2019 IL REFERENDUM?<br \/>\nQuando pi\u00f9 di tre anni fa il premier conservatore David Cameron promise di tenere un referendum il suo partito soffriva per la concorrenza della formazione di estrema destra e xenofoba UKIP. Impegnarsi per un referendum, il terzo in assoluto nella storia del Regno Unito, il secondo sull\u2019Europa, aveva un grande significato e alla fine ebbe un effetto positivo.<br \/>\nSheila Lawlor, direttrice centro studi (conservatore e proBrexit) Politeia afferma:\u201cCameron pensava che avrebbe arrestato la perdita di consensi e in fin dei conti poi vinse le elezioni generali dell\u2019anno scorso contro ogni pronostico.\u201d<br \/>\nIl disagio dei sudditi di Sua Maest\u00e0 verso Bruxelles \u00e8 cresciuto negli anni, ed \u00e8 ora diffuso e intenso. Gi\u00e0 nel 1975, appena due anni dopo l\u2019adesione all\u2019allora Comunit\u00e0 Economica Europea, l\u2019elettorato britannico fu chiamato a dire s\u00ec o no al progetto di integrazione continentale. Da allora molto \u00e8 cambiato per\u00f2.<br \/>\n\u201cIo sono stato un attivista anche nel referendum di 40 anni fa quando tutti i maggiori partiti erano a favore dell\u2019Europa. E\u2019 stato pi\u00f9 facile allora. Stavolta \u00e8 dura, i partiti sono divisi al loro interno. Comunque penso che ce la faremo: resteremo nell\u2019Unione\u201d spiega Nicolas, attivista campagna IN (antiBrexit) mentre Joy, attivista campagna LEAVE (proBrexit) sottolinea:\u201cSe avessi potuto votare nel 75 avrei scelto di aderire al mercato comune di allora. Oggi per\u00f2 ci troviamo di fronte a un mostro politico composto da 28 paesi\u201d<br \/>\nNiente comizi, nessuna traccia di manifesti elettorali, questa campagna elettorale \u00e8 quasi impercettibile per strada. Comunque vada, questa consultazione rappresenta una preziosa occasione di confronto.<br \/>\nPer il politologo Simon Hix &#8220;Questo voto \u00e8 importante. E\u2019 una chance irripetibile di confrontarsi sull\u2019Unione Europea, su come ci rapportiamo ad essa. Non \u00e8 solo economia, non \u00e8 pi\u00f9 solo un\u2019unione economica, \u00e8 anche politica. E quindi discutiamo su quanto siamo europei come popolo. Insomma ci sentiamo Europei o no? O siamo qualcos\u2019altro ancora?&#8221;.<br \/>\nPer un attivista della campagna Leave (proBrexit) &#8220;\u00e8 stata un\u2019iniziativa di David Cameron e anche se lui vuole restare nell\u2019UE, almeno ci ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di esprimerci. E questo \u00e8 positivo.\u201d <\/p>\n<p>IMPLICAZIONI POLITICHE<br \/>\nTim Bale politologo Queen Mary University of London spiega che \u201cl\u2019idea di sovranit\u00e0 in Gran Bretagna \u00e8 assoluta. O ce l\u2019hai o non ce l\u2019hai. Mentre in Europa si pensa che condividere il potere con altri stati o istituzioni pu\u00f2 servire a raggiungere pi\u00f9 facilmente certi obiettivi&#8221; mentre Vincenzo Scarpetta, analista di Open Europe mette in evidenza come il concetto di sovranit\u00e0 \u00e8 da comprendere.<br \/>\n&#8220;La sovranit\u00e0 britannica \u00e8 legata al fatto che abbiamo avuto un Impero, che siamo indipendenti e che da mille anni nessuno ci invade. Siamo abituati a decidere tutto da soli &#8211; aggiunge Simon Hix, politologo LSE -. Per Germania, Italia o Olanda che sono state invase durante gli ultime conflitti mondiali o hanno avuto guerre civili o conosciuto processi di unificazione nazionale \u00e8 pi\u00f9 facile accettare una sovranit\u00e0 condivisa&#8221;.<br \/>\nPi\u00f9 sovranit\u00e0 e meno immigrati sono i motti del fronte pro Brexit pi\u00f9 convincenti per i molti cittadini delusi dalla classe politica e senza buone prospettive economiche.<br \/>\nAngus Armstrong, capo economista National Institute of Economic and Social Research, ci fa riflettere sul fatto che \u201cper il Regno Unito, nel suo complesso, \u00e8 chiaro che l\u2019immigrazione \u00e8 un bene. \u00c8 positiva. Nelle aree dove c\u2019\u00e8 un\u2019elevata concentrazione di stranieri per\u00f2 viene percepita come un fardello.\u201d<br \/>\nBarbara Serra, conduttrice di Al Jazeera, aggiunge:\u201cQuando \u00e8 iniziata la crisi dell\u2019euro qui sono cominciati ad arrivare moltissimi europei senza arte n\u00e9 parte anche dai paesi ricchi, non solo da quelli poveri\u201d<\/p>\n<p>Per Sheila Lawlor, direttrice centro studi (conservatore e proBrexit) di Politeia, rileva che &#8220;abbiamo bisogno di gente ben istruita e professionalmente qualificata. Quello che invece non possiamo permetterci \u00e8 di continuare ad accogliere un\u2019enorme quantit\u00e0 di gente impreparata, senza un mestiere o che addirittura non parla inglese&#8221;.<br \/>\nUno dei punti &#8220;che sento spesso io \u00e8 perch\u00e9 di dobbiamo prendere l\u2019ennesimo barista italiano e dobbiamo rinunciare magari a un chirurgo indiano? Questa \u00e8 la chiave di tutto\u201d sottolinea ancora Barbara Serra, conduttrice Al Jazeera. <\/p>\n<p>E se c\u2019\u00e8 chi vuole lasciare l&#8217;Unione Europea nella speranza di fermare l\u2019afflusso indiscriminato di immigrati, d&#8217;altro canto c&#8217;\u00e8 una parte del paese, la Scozia, che si oppone fortemente all\u2019uscita della Gran Bretagna dall\u2019UE. Questo esito proporrebbe nuovamente il tema dell\u2019indipendenza, in particolare se, come appare realistico, oltre il Vallo di Adriano vincer\u00e0 il voto pro-europeo.<br \/>\n\u201cPenso che Brexit accrescer\u00e0 la pressione per un altro referendum sull\u2019indipendenza in Scozia. Gran parte della popolazione l\u00ec pensa di stare meglio all\u2019interno dell\u2019Unione Europea ed \u00e8 altrettanto chiaro che il Governo Scozzese del partito nazionalista sta cercando una nuova opportunit\u00e0 di tenere il referendum\u201d spiega Tim Bale, politologo QMUL <\/p>\n<p>In caso di eventuale secessione degli scozzesi nel giro di alcuni anni potrebbero provare a staccarsi da un Regno Unito monco anche gli Irlandesi del Nord e pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo persino le regioni agricole e meno sviluppate del Galles e della Cornovaglia, che attualmente ricevono cospicui fondi da Bruxelles.<br \/>\n\u201cIl risultato di questo assurdo azzardo di Brexit potrebbe essere alla fin fine la dissoluzione del Regno Unito\u201d dice Nicolas volontario campagna IN (antiBrexit) <\/p>\n<p>Questo referendum costituisce per diversi politici un&#8217;opportunit\u00e0 di rivalsa personale. Soprattutto a destra, sulla scia di quanto sta accadendo in America con Trump, si cerca di aggregare il malcontento contro la classe dirigente, l&#8217;insoddisfazione per i salari fermi e l&#8217;inquietudine legata all&#8217;immigrazione &#8211; per farne una piattaforma da cui lanciarsi verso nuovi, personali, traguardi di carriera.<br \/>\nE\u2019 come quando vai in un locale e un amico dice \u201candiamocene da un\u2019altra parte qui non mi piace\u201d sottolinea un giovane impegnato nella campagna IN (antiBrexit)<br \/>\nPoi te ne vai ma lui in realt\u00e0 non ha un\u2019alternativa da offrire  e si finisce per litigare su dove andare dopo. Beh questa storiella spiega in sintesi la posizione di chi \u00e8 per il Brexit: non hanno la pi\u00f9 pallida idea di che cosa ci potrebbe succedere.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 un progetto complessivo per il Regno Unito una volta abbandonata l&#8217;UE. E&#8217; un salto nel buio di cui pochi si gioverebbero. In un Occidente sempre meno influente, isolarsi ulteriormente non porta a nulla. Anzi la soluzione pi\u00f9 praticabile per continuare ad attrarre investimenti e sviluppare nuove tecnologie \u00e8 spesso quella di fare blocco. L&#8217;Unione, che sia Europea o no, fa la forza.  <\/p>\n<p>Kent Matthews economista, l\u2019unico economista accademico proBrexit di tutto il Regno Unito oltre a P. Minford, dell&#8217;Universit\u00e0 di Cardiff dice:\u201cLa GB per\u00f2 riceveva di gran lunga la maggiore quantit\u00e0 di investimenti esteri del mondo anglosassone prima di unirsi alla Comunit\u00e0 Europea. Quindi non capisco perch\u00e9 cos\u00ec all\u2019improvviso nel momento di uscirne gli investitori dovrebbero ritirare i loro soldi\u201d  mentre per Simon Hix &#8220;C\u2019\u00e8 una specie di rappresentazione romantica della Gran Bretagna come potenza mondiale, forte abbastanza da stare per conto proprio e chiunque critichi questa visione \u00e8 accusato di essere pessimista e antipatriottico&#8221;.<br \/>\nSe \u00e8 vero che dal punto di vista economico e politico lasciare l&#8217;Unione Europea non \u00e8 conveniente, ci\u00f2 non vuol dire per\u00f2 che le ragioni di chi vuole uscirne siano solo irrazionali, di pancia. Insomma non \u00e8 una banale contrapposizione fra persone avvedute e concrete da una parte e idealisti frustrati dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>LE RAGIONI DI BREXIT<br \/>\nNel paese che gi\u00e0 nel 1215 limitava il potere del re e che nel 1649 tagliava per primo al mondo la testa di un monarca, tutto ci\u00f2 che \u00e8 burocrazia, limitazioni alla libert\u00e0, regolamenti imposti dall&#8217;alto viene mal sopportato.<br \/>\nBruxelles con la sua pletora di eurocrati, lobbisti e politici viene percepita non solo come un potere illegittimo ma anche come un fastidioso costo aggiuntivo.<br \/>\nIl Regno Unito, rispetto a gran parte dei paesi europei, ha una notevole stabilit\u00e0 politica e una consolidata tradizione partecipativa. Democrazia e Corona gli garantiscono consenso e continuit\u00e0. <\/p>\n<p>Dice Vincenzo Scarpetta, analista Open Europe:&#8221;Per la gran parte dei paesi europei entrare nell\u2019Unione Europea ha un significato ideale importante, i britannici invece ci sono entrati per motivi puramente economici&#8221;.<\/p>\n<p>Quando nel 1973 la Gran Bretagna entr\u00f2 nella Comunit\u00e0 economica europea voleva evitare che la CEE diventasse qualcosa di pi\u00f9 di un&#8217;area di libero commercio e circolazione di servizi e capitali. Il crollo del Comunismo e la globalizzazione hanno portato alla nascita dell&#8217;Euro, all&#8217;abolizione dei controlli alle frontiere interne e all&#8217;avvio della cooperazione rafforzata in materia di politica estera, giustizia e polizia. Londra si \u00e8 tenuta fuori da questi sviluppi, pur beneficiandone dal punto di vista economico.<br \/>\nSimona Talani, economista King\u2019s College \u2013 University of London afferma:\u201cAl momento sono totalmente sovrani sia nella politica monetaria che in quella fiscale. Stare nell\u2019UE ma fuori dall\u2019euro \u00e8 solo un vantaggio per la Gran Bretagna\u201d<\/p>\n","protected":false},"featured_media":14307,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","tags":[1621],"class_list":["post-14306","video","type-video","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-brexit"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"url_youtube":"ZrLrG3poT5A","featured_image_url":"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/ZrLrG3poT5A\/mqdefault.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/video\/14306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/video"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/types\/video"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14306"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}