30 gennaio 1994: Peter Lékó diventa il più giovane maestro di scacchi di tutti i tempi

Le partite di Kasparov oppure quelle di Bob Fischer e Boris Spassky su cui di recente, nel 2017, è stato prodotto un film dal titolo “La gande partita”, restano indimenticabili. In piena “guerra fredda” guardare due bandierine sul tavolo, quella a stelle e strisce USA e quella rossa con falce e martello dell’URSS, essere rappresentata dai due scacchisti del calibro di Spassky e Fischer, resta un momento storico. Dopo il crollo del muro di Berlino un fatto altrettanto storico è quello di Peter Lékó, il più giovane Grande Maestro di scacchi di tutti i tempi. Peter è uno scacchista dell’est, esattamente ungherese di Subotica. Arriva a questo record all’età di 14 anni, 4 mesi e 28 giorni. Il record precedente apparteneva alla connazionale Judit Polgár, ottenuto nel 1991 con 15 anni, 4 mesi e 28 giorni. Nel 1999, Lékó entra nella cerchia dei dieci migliori giocatori al mondo, attento ad ogni mossa, da una grande capacità mentale scrive così un capitolo della “storia degli scacchi”.