Soul: Franco Mussida, fondatore PFM, e Mariella Enoc del Bambino Gesù

Sabato 24 marzo ore 12.50 e 20.45
domenica 25 ore 12.50 e 20.30

Franco Mussida e Mariella Enoc

Franco Mussida è un musicista, un ricercatore, uno scultore, conosciuto ai più per essere uno dei fondatori della PFM.  Sabato è il protagonista di Soul, il programma condotto da Monica Mondo su Tv2000. Un uomo poliedrico che ha fatto della musica il suo mestiere. La chitarra imbracciata fin da piccolo come autodidatta, copiando i movimenti del padre di nascosto, poi gli studi accademici in chitarra classica per poi ricominciare da autodidatta con quella elettrica. Il primo tour a quattordici anni e poi la fondazione della Premiata Forneria Marconi nel 1971. Suo è il brano simbolo della band “Impressioni di settembre”, emblema del rock progressivo italiano. Il 2015 è l’anno in cui le strade di Mussida e della PFM si dividono, ma non va perduto l’amore per la musica. Prosegue i suoi lavori di ricerca artistica e continua a portare avanti il progetto del CPM Music Institute, scuola di musica popolare contemporanea fondata nel 1984, che ha formato artisti come Gianna Nannini, Gianluca Grignani ed Enzo Jannacci.

Domenica Monica Mondo intervista Mariella Enoc, piemontese verace, per nascita e per stile: sobria, riservata, elegante, tenace. Medico per formazione, manager per scelta, di imprese sanitarie, fino ad arrivare alla Presidenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un fiore all’occhiello a livello internazionale, un luogo di cura medica e umana, che festeggia nel 2019 i suoi 150 anni di vita. Una storia di carità, nata così e proseguita così, con l’affetto di tutti i pontefici, testimoniato dalle ante visite, dai loro donativi. Basterebbe rivedere la commozione di papa Francesco mentre cammina nei corridoi, mentre abbraccia i bambini ricoverati.  Una storia di carità che esula dagli ospedali in senso stretto, per andare a cercare i malati che non si fanno curare, nelle periferie di Roma o del mondo, come a Bangui, in Africa.  Una donna manager in un ambiente di uomini, sia il Vaticano che l’ospedale, dove le donne medico sono molte, ma poche con ruoli dirigenziali. Eppure la Enoc ci tiene a dire che non è stata scelta in quanto donna.  E’ una persona di fede, tenace, sostenuta da  incontri e testimonianze importanti che hanno segnato la sua vita; e senza la fede anche il suo lavoro sarebbe diverso, il suo sguardo all’umanità ferita, allo scandalo del male, soprattutto quello innocente, dei bambini.