TV2000, nuova serie “Maestri” (video)

Sei puntate in onda in autunno

Duecentoquarantacinquemila maestri, ecco l’esercito della scuola elementare-primaria che apre ogni anno le sue porte sul futuro degli italiani di domani.

Il 65% degli scolari farà un lavoro che oggi non esiste. Come non esiste piu’ la cattedra unica, la maestra, il maestro che hanno accompagnato fino al 1990 i loro alunni per i primi cinque anni di scuola. A volte il maestro non di una sola classe ma dell’intero paese. 

Quelle meravigliose iniziazioni al sapere, all’amicizia rimarranno per sempre scolpite nella memoria dei bambini, nel secolo in cui la scrittura a mano, la lavagna, il gesso sembrano tramontati.

Dalla scuola deamicisiana ottocentesca a quella del miracolo economico, la figura del maestro ha avuto un peso sociale che ha specchiato la fase. Una professione-missione attraverso cui e’ stato raccontato il paese, al cinema e in letteratura. “ Nel film – Scuola Elementare del 1954 di Alberto Lattuada, scrive Goffredo Fofi –   il maestro elementare Dante Trilli, spostato da un paese del Lazio alla “capitale morale” ed economica della nazione, e il suo compaesano Pilade che è lì da tempo a fare il bidello, quando vanno dal tabaccaio non comprano un pacchetto di sigarette, ma cinque sigarette…”.

Nel paese piu’ vecchio d’Europa e con piu’ NEET di tutti  (giovani demotivati che non studiano e che non cercano lavoro) il primo ciclo scolastico non è piu’ solo un’introduzione all’alfabeto e al calcolo matematico. Cose che oggi i computers fanno da soli. Ma rimaniamo l’ultimo paese europeo, secondo l’OCSE, per la comprensione di un testo scritto.

Il nozionismo, su cui generazioni hanno costruito la loro conoscenza, si e’ oggi aperto alla capacita’ di cambiamento e connessione.

I cari, vecchi maestri sono all’incrocio di questa rivoluzione, che non risparmia anche aggressioni ai docenti, come racconta la cronaca. Per dire della difficolta’ ad attraversare questi “tempi moderni”, deprivati dell’antico prestigio dato dalla trasmissione unica, diretta, del processo di apprendimento. I genitori che diventano “sindacalisti dei figli ignoranti” sono l’altra faccia del problema. 

C’e’ una crisi del maestro, del suo ruolo, professionalita’ ? Chi sono oggi i maestri a cui affidiamo i nostri figli ?

Sono ancora la fotografia dell’Italia che cambia ? E le loro classi, sempre piu’ aperte ai figli di genitori venuti da lontano, come stanno vivendo l’integrazione ?

Sono maestre (80% del numero complessivo) e maestri per vocazione e/o per l’antico ancoraggio al “posto sicuro” ?

Sono competenti, aggiornati ora che e’ necessaria la laurea per i nuovi maestri ? Come vivono con lo stipendio che portano a casa ?

Maestri di scuole pubbliche, private, laiche e religiose sono una galleria di italiani sconosciuti che fanno il lavoro piu’ importante e meno valorizzato che c’è, per usare un’iperbole non troppo lontana dalla realta’.

Da Don Milani ai maestri di strada di Napoli, passando per i maestri televisivi che hanno aiutato ad alfabetizzare il paese, abbiamo smesso di occuparci di loro. 

Come se la digitalizzazione e la conoscenza diffusa avessero resa superflua la presenza degli educatori di mestiere.

Con la serie MAESTRI si va a ri-conoscere queste figure fondamentali nelle nostre vite, attraversando l’Italia dal sud al nord. Due maestri a puntata.

La loro classe, la loro casa, la loro famiglia, gli alunni antichi e quelli di oggi. Il quadro che verra’ fuori sara’ quello del paese reale, con le sue difficolta’ e i risultati ottenuti.

All’inizio, una scarna carta d’identità. Nome, luogo di nascita, studi, luogo in cui si esercita il mestiere. Poi si farà conoscenza con due maestri al giorno; una voce narrante leghera’ il racconto. 

Il viaggio attraverso i Maestri d’Italia è un viaggio a “tre dimensioni”. Nella memoria, nel presente, nel futuro. 

La lista delle scuole in cui si è seguita l’attività del maestro scelto per il racconto è la seguente:

  • SCUOLA PRIMARIA IC STATALE “MAHATMA GANDHI”, Roma (San Basilio) – maestra Lucia Rigante
  • SCUOLA PRIMARIA “GUGLIELMINA RONCONI”, IC STATALE “VIA MICHELI” Roma (Prati) – maestra Ilaria Rosa
  • SCUOLA IC STATALE “MARIA MONTESSORI”, Roma – maestra Francesca Venturo
  • ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO DI AMATRICE – maestra Eugenia Tabellione
  • SCUOLA PRIMARIA “M. CURIE”, IC STATALE “VIA MAFFUCCI” Milano – maestra Alberta Carra
  • SCUOLA-CITTA’ PESTALOZZI, SCUOLA SPERIMENTALE STATALE Firenze – maestro Matteo Bianchini e maestro Paolo Scopetani
  • SCUOLA PRIMARIA “GARAVENTA-GALLO”, IC “CENTRO STORICO” Genova – maestra Manuela Parasi
  • SCUOLA PRIMARIA DI MALFA – IC STATALE LIPARI 1, Salina (Isole Eolie)  – maestro Fabrizio Scibilia
  • SCUOLA PRIMARIA PARITARIA ISTITUTO SANT’ANNA, Palermo (Via D’Ossuna) – maestra Marianna Candela
  • SCUOLA PRIMARIA STATALE “PIERO BERTOLINI”, DIREZIONE DIDATTICA ZOLA PREDOSA (BO) – maestra Chiara Guidi
  • SCUOLA PRIMARIA IC STATALE “G. MINOZZI – N. FESTA”, Matera – maestra Tina Festa
  • SCUOLA IC STATALE “CAPASSO-MAZZINI”, Frattamaggiore (NA) – maestra Monica Capo