{"id":22605,"date":"2019-01-28T14:41:34","date_gmt":"2019-01-28T13:41:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/?p=22605"},"modified":"2019-01-28T15:15:35","modified_gmt":"2019-01-28T14:15:35","slug":"gmg-di-panama-la-conferenza-stampa-papa-francesco-sul-volo-di-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/2019\/01\/28\/gmg-di-panama-la-conferenza-stampa-papa-francesco-sul-volo-di-ritorno\/","title":{"rendered":"Gmg di Panama: la conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno"},"content":{"rendered":"<p>La conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno da Panama dove si \u00e8 svolta la XXXIV Giornata mondiale della giovent\u00f9:<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Papa Francesco, la conferenza stampa sul volo di ritorno da Panama\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pxKUR6lck0Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Trascrizione integrale:<\/p>\n<p><strong>Che impatto ha avuto la sua missione a Panama? Che impatto le ha provocato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa mia missione, in una Giornata della Giovent\u00f9, \u00e8 la missione di Pietro, confermare nella fede e questo non con mandati \u201cfreddi\u201d o precettivi, ma lasciandomi toccare il cuore e rispondendo a quello che l\u00ec accade. Io lo vivo cos\u00ec, mi costa pensare che qualcuno possa compiere una missione solo con la testa. Per compiere una missione bisogna sentire, e quando senti vieni colpito. Ti colpisce la vita, ti colpiscono i problemi. All\u2019aeroporto stavo salutando il Presidente e hanno portato un bambino di colore, simpatico, piccolo cos\u00ec. E mi ha detto: \u201cGuardi, questo bambino stava passando la frontiera della Colombia, la madre \u00e8 morta, \u00e8 rimasto solo. Ha cinque anni. Viene dall\u2019Africa, ma ancora non sappiamo da quale Paese perch\u00e9 non parla n\u00e9 l\u2019inglese, n\u00e9 il portoghese, n\u00e9 il francese. Parla solo la lingua della sua trib\u00f9. Lo abbiamo un po\u2019 adottato noi\u201d. Il dramma di un bambino abbandonato dalla vita, perch\u00e9 sua mamma \u00e8 morta e un poliziotto lo ha consegnato alle autorit\u00e0 perch\u00e9 se ne facciano carico. Questo ti colpisce, e cos\u00ec la missione comincia a prendere colore, ti fa dire qualcosa, ti fa accarezzare. La missione sempre ti coinvolge. Almeno a me coinvolge. Dico sempre ai giovani: voi quello che fate nella vita lo dovete fare camminando, e con i tre linguaggi: quello della testa, quello del cuore, quello delle mani. E i tre linguaggi armonizzati, in modo che pensiate ci\u00f2 che sentite e ci\u00f2 che fate, sentiate ci\u00f2 che pensate e ci\u00f2 che fate, facciate ci\u00f2 che sentite e ci\u00f2 che pensate. Non so fare un bilancio della missione. Io con tutto questo vado davanti al Signore a pregare, a volte mi addormento davanti al Signore, ma portando tutte queste cose che ho vissuto nella missione e gli chiedo che Lui confermi nella fede attraverso di me. Questo \u00e8 come cerco di vivere la missione del Papa e come la vivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La GMG a Panama ha corrisposto alle sue aspettative?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, il termometro \u00e8 la stanchezza, e io sono distrutto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un problema che \u00e8 comune in tutto il Centroamerica, incluso Panama e buona parte dell\u2019America Latina: le gravidanze precoci. Solo a Panama sono state diecimila lo scorso anno. I detrattori della Chiesa cattolica la incolpano perch\u00e9 si oppone all\u2019educazione sessuale nelle scuole. Qual \u00e8 l\u2019opinione del Papa?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abCredo che nelle scuole bisogna dare l\u2019educazione sessuale. Il sesso \u00e8 un dono di Dio non \u00e8 un mostro. \u00c8 il dono di Dio per amare e se qualcuno lo usa per guadagnare denaro o sfruttare l\u2019altro, \u00e8 un problema diverso. Bisogna offrire un\u2019educazione sessuale oggettiva, come \u00e8, senza colonizzazioni ideologiche. Perch\u00e9 se nelle scuole si d\u00e0 un\u2019educazione sessuale imbevuta di colonizzazioni ideologiche, distruggi la persona. Il sesso come dono di Dio deve essere educato, non con rigidezza. Educato, da \u201ceducere\u201d, per far emergere il meglio della persona e accompagnarla nel cammino. Il problema \u00e8 nei responsabili dell\u2019educazione, sia a livello nazionale che locale come pure di ciascuna unit\u00e0 scolastica: che maestri si trovano per questo, che libri di testo&#8230; Io ne ho visti di ogni tipo, ci sono cose che fanno maturare e altre che fanno danno. Dico questo senza entrare nei problemi politici di Panama: bisogna avere l\u2019educazione sessuale per i bambini. L\u2019ideale \u00e8 che comincino a casa, con i genitori. Non sempre \u00e8 possibile per tante situazioni della famiglia o perch\u00e9 non sanno come farlo. La scuola supplisce a questo, e deve farlo, senn\u00f2 resta un vuoto che viene riempito da qualsiasi ideologia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questi giorni lei ha parlato con tante persone e tanti ragazzi. E anche con ragazzi che si allontanano dalla Chiesa. Quali sono i motivi che li allontanano?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono tanti, alcuni sono personali. Ma il pi\u00f9 generale \u00e8 la mancanza di testimonianza dei cristiani, dei preti, dei vescovi. Non dico dei Papi, perch\u00e9 \u00e8 troppo, ma\u2026 anche pure. Se un pastore fa l\u2019imprenditore o l\u2019organizzatore di un piano pastorale, se non \u00e8 vicino alla gente, non d\u00e0 una testimonianza di pastore. Il pastore deve essere con la gente. Il pastore deve essere davanti al gregge, per indicare il cammino. In mezzo al gregge per sentire l\u2019odore della gente e capire che cosa sente la gente, di che cosa ha bisogno. E deve essere dietro il gregge per custodire la retroguardia. Ma se un pastore non vive con passione, la gente si sente abbandonata o prova un certo senso di disprezzo. Si sente orfana. Ho parlato dei pastori, ma ci sono anche i cristiani, i cattolici. Ci sono i cattolici ipocriti, che vanno a messa tutte le domeniche e non pagano la tredicesima, ti pagano in nero, sfruttano la gente. E poi vanno ai Caraibi a fare le vacanze, con lo sfruttamento della gente. Se fai questo dai una contro-testimonianza. Questo a mio parere \u00e8 ci\u00f2 che allontana di pi\u00f9 la gente dalla Chiesa. Ai laici suggerirei: non dire che sei cattolico, se non dai testimonianza. Piuttosto puoi dire: sono di educazione cattolica, ma sono tiepido, sono mondano, chiedo scusa, non guardatemi come un modello. Questo si deve dire. Io ho paura dei cattolici cos\u00ec, che si credono perfetti. La storia si ripete, lo stesso accadde a Ges\u00f9 con i dottori della legge, che pregavano dicendo: \u201cTi ringrazio Signore perch\u00e9 non sono come questi peccatori\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo visto per quattro giorni questi giovani pregare con molta intensit\u00e0, possiamo pensare che molti abbiano la vocazione. Forse qualcuno di loro sta esitando, perch\u00e9 non pu\u00f2 sposarsi. \u00c8 possibile che lei permetta a degli uomini sposati di diventare preti nella Chiesa cattolica di rito latino, come avviene nelle Chiese orientali?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abNella Chiesa cattolica di rito orientale possono farlo, si fa l\u2019opzione celibataria o di sposo prima del diaconato. Per quanto riguarda il rito latino, mi viene alla mente una frase di san Paolo VI: \u201cPreferisco dare la vita prima di cambiare la legge del celibato\u201d. Questo mi \u00e8 venuto in mente e voglio dirlo perch\u00e9 \u00e8 una frase coraggiosa, lo disse nel 1968-1970, in un momento pi\u00f9 difficile di quello attuale. Personalmente penso che il celibato sia un dono per la Chiesa e non sono d\u2019accordo a permettere il celibato opzionale. No. Soltanto rimarrebbe qualche possibilit\u00e0 nei posti lontanissimi, penso alle isole del Pacifico, ma \u00e8 qualcosa da pensare quando c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 pastorale. Il pastore deve pensare ai fedeli. C\u2019\u00e8 un libro di padre Lobinger, interessante, \u00e8 una cosa in discussione fra i teologi, non c\u2019\u00e8 una decisione mia. La mia decisione \u00e8: no al celibato opzionale prima del diaconato. \u00c8 una cosa mia, personale, ma io non lo far\u00f2, questo \u00e8 chiaro. Sono uno chiuso? Forse, ma non sento di mettermi davanti a Dio con questa decisione. Padre Lobinger dice: la Chiesa fa l\u2019eucaristia e l\u2019eucaristia fa la Chiesa. Ma dove non c\u2019\u00e8 eucaristia n\u00e9 la comunit\u00e0 &#8211; pensi alle isole del Pacifico &#8211; Lobinger chiede: chi fa l\u2019eucaristia? I direttori e gli organizzatori di quelle comunit\u00e0 sono diaconi o suore o laici. Lobinger dice: si potrebbe ordinare prete un anziano sposato, questa \u00e8 la sua tesi. Ma che eserciti solo il munus sanctificandi, cio\u00e8 celebri la messa, amministri il sacramento della riconciliazione e dia l\u2019unzione degli infermi. L\u2019ordinazione sacerdotale d\u00e0 i tremunera: il munus regendi (il pastore che guida), il munus docendi (il pastore che insegna), e il munus sanctificandi. Il vescovo gli darebbe solo licenza per il munus sanctificandi. Questa \u00e8 la tesi, il libro \u00e8 interessante e forse questo pu\u00f2 aiutare a come rispondere al problema. Credo che il tema debba essere aperto in questo senso per i luoghi dove c\u2019\u00e8 un problema pastorale per la mancanza dei sacerdoti. Non dico che si debba fare, non ci ho riflettuto, non ho pregato sufficientemente su questo. Ma i teologi ne discutono, devono studiare. Parlavo con un officiale della Segreteria di Stato, un vescovo che ha dovuto lavorare in un Paese comunista all\u2019inizio della rivoluzione, e quando hanno visto come arrivava quella rivoluzione negli anni \u201950, i vescovi hanno ordinato di nascosto dei contadini, bravi e religiosi. Poi passata la crisi, trent\u2019anni anni dopo, la cosa si \u00e8 risolta. E lui mi diceva l\u2019emozione che aveva avuto quando in una concelebrazione vedeva questi contadini con mani da contadino mettersi il camice per concelebrare con i vescovi. Nella storia della Chiesa questo si \u00e8 verificato. \u00c8 una cosa da pensare e su cui pregare. Infine avevo dimenticato di citare l\u2019Anglicanorum coetibus di Benedetto XVI, per i sacerdoti anglicani che sono diventati cattolici mantenendo la loro vita come se fossero orientali. Ricordo a un\u2019udienza del mercoled\u00ec, ne ho visti tanti col colletto e con tante donne e bambini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Durante la Via Crucis un giovane ha pronunciato delle parole molto forti sull\u2019aborto: \u201cC\u2019\u00e8 una tomba che grida al cielo e denuncia la terribile crudelt\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 la tomba che si apre nel ventre delle madri&#8230; Dio ci conceda di difendere con fermezza la vita e far s\u00ec che le leggi che uccidono la vita siano cancellate per sempre\u201d. Questa \u00e8 una posizione molto radicale. Le vorrei chiedere se questa posizione rispetta anche la sofferenza delle donne in questa situazione e se corrisponde al suo messaggio della misericordia.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abIl messaggio della misericordia \u00e8 per tutti, anche per la persona umana che \u00e8 in gestazione. Dopo questo fallimento, c\u2019\u00e8 pure misericordia. Ma una misericordia difficile, perch\u00e9 il problema non \u00e8 dare il perdono ma accompagnare una donna che ha preso coscienza di avere abortito. Sono drammi terribili. Una donna quando pensa quello che ha fatto\u2026 Bisogna essere nel confessionale, l\u00ec devi dare consolazione e per questo ho concesso a tutti i preti la facolt\u00e0 di assolvere l\u2019aborto per misericordia. Tante volte, ma sempre, loro devono \u201cincontrarsi\u201d con il figlio. Io tante volte, quando piangono e hanno questa angoscia, le consiglio cos\u00ec: tuo figlio \u00e8 in cielo, parla con lui, cantagli la ninna nanna che non hai potuto cantargli. E l\u00ec si trova una via di riconciliazione della mamma col figlio. Con Dio, la riconciliazione c\u2019\u00e8 gi\u00e0, Dio perdona sempre. Ma anche lei deve elaborare quanto \u00e8 accaduto. Il dramma dell\u2019aborto, per capirlo bene, bisogna stare in un confessionale. Terribile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha detto a Panama di essere molto vicino ai venezuelani e ha chiesto una soluzione giusta e pacifica, nel rispetto dei diritti umani di tutti. I venezuelani vogliono capire: che cosa significa? La soluzione passa attraverso il riconoscimento di Juan&nbsp;Guaid\u00f3 che \u00e8 stato sostenuto da molti Paesi? Altri chiedono elezioni libere in tempi brevi. La gente vuole sentire il suo appoggio, il suo aiuto e il suo consiglio.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abIo appoggio in questo momento tutto il popolo del Venezuela perch\u00e9 sta soffrendo, quelli di una parte e dell\u2019altra. Se io sottolineassi quello che dice questo o quel Paese, mi esprimerei su qualcosa che non conosco, sarebbe un\u2019imprudenza pastorale da parte mia e farei danni. Le parole che ho detto le ho pensate e ripensate. E credo che con quelle ho espresso la mia vicinanza, ci\u00f2 che sento. Io soffro per quello che sta accadendo in questo momento in Venezuela e per questo ho chiesto che ci sia una soluzione giusta a pacifica. Quello che mi spaventa \u00e8 lo spargimento di sangue. E chiedo grandezza nell\u2019aiuto da parte di quelli che possono aiutare per risolvere il problema. Il problema della violenza mi terrorizza, dopo tutto il processo di pace in Colombia, pensate all\u2019attentato alla scuola dei cadetti dell\u2019altro giorno, qualcosa di terrificante. Per questo devo essere\u2026 non mi piace la parola \u201cequilibrato\u201d, voglio essere pastore e se c\u2019\u00e8 bisogno di un aiuto, che di comune accordo lo chiedano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Durante il suo pranzo con i giovani una ragazza americana ci ha raccontato che le ha parlato del dolore per la crisi degli abusi. Tanti cattolici americani si sentono traditi e abbattuti dopo le notizie di abusi e insabbiamenti da parte di alcuni vescovi. Quale sono le sue aspettative e speranze per l\u2019incontro di febbraio, affinch\u00e9 la Chiesa possa ricostruire la fiducia?<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019idea di questo incontro \u00e8 nata nel C9 perch\u00e9 noi vedevamo che alcuni vescovi non capivano bene o non sapevano che cosa fare o facevano una cosa buona e un\u2019altra sbagliata. Abbiamo sentito la responsabilit\u00e0 di dare una \u201ccatechesi\u201d su questo problema alle conferenze episcopali e per questo si chiamano i presidenti degli episcopati. Primo: che si prenda coscienza del dramma, di che cos\u2019\u00e8 un bambino o una bambina abusata. Ricevo con regolarit\u00e0 persone abusate. Ricordo uno: 40 anni senza poter pregare. \u00c8 terribile, la sofferenza \u00e8 terribile. Secondo: che sappiano che cosa si deve fare, qual \u00e8 la procedura. Perch\u00e9 talvolta il vescovo non sa che cosa fare. \u00c8 una cosa che \u00e8 cresciuta molto forte e non \u00e8 arrivata dappertutto. E poi che si facciano dei programmi generali ma che arrivino a tutte le conferenze episcopali: su ci\u00f2 deve fare il vescovo, ci\u00f2 che devono fare l\u2019arcivescovo metropolita e il presidente della conferenza episcopale. Che ci siano dei protocolli chiari. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo principale. Ma prima delle cose che si devono fare, bisogna prendere coscienza. L\u00ec, all\u2019incontro, si pregher\u00e0, ci sar\u00e0 qualche testimonianza per prendere coscienza, qualche liturgia penitenziale per chiedere perdono per tutta la Chiesa. Stanno lavorando bene nella preparazione dell\u2019incontro. Io mi permetto di dire che ho percepito un\u2019aspettativa un po\u2019 gonfiata. Bisogna sgonfiare le aspettative a questi punti che vi ho detto, perch\u00e9 il problema degli abusi continuer\u00e0, \u00e8 un problema umano, dappertutto. Ho letto una statistica l\u2019altro giorno. Dice: il 50 per cento dei casi \u00e8 denunciato, e solo nel 5 per cento di questi c\u2019\u00e8 una condanna. Terribile. \u00c8 un dramma umano di cui prendere coscienza. Anche noi, risolvendo il problema nella Chiesa, aiuteremo a risolverlo nella societ\u00e0 e nelle famiglie, dove la vergogna fa coprire tutto. Ma prima dobbiamo prendere coscienza e avere i protocolli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha detto che \u00e8 assurdo e irresponsabile considerare i migranti i portatori di male sociale. In Italia le nuove politiche sui migranti hanno portato alla chiusura del centro di Castelnuovo di Porto, che lei conosce bene. L\u00ec si vedevano segni di integrazione, i bambini andavano a scuola, e ora rischiano uno sradicamento.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u00abIo ho sentito voci di quello che accadeva in Italia ma ero immerso in questo viaggio. Non conosco la cosa con precisione, anche se la immagino. \u00c8 vero che il problema \u00e8 molto complesso. Ci vuole memoria. Bisogna domandarsi se la mia patria \u00e8 stata fatta da migranti. Noi argentini, tutti migranti. Gli Stati Uniti, tutti migranti. Un vescovo ha scritto un articolo bellissimo sul problema della mancanza di memoria. Poi le parole che io uso: ricevere, il cuore aperto per ricevere. Accompagnare, far crescere e integrare. Il governante deve usare la prudenza, perch\u00e9 la prudenza \u00e8 la virt\u00f9 di chi governa. \u00c8 una equazione difficile. A me viene in mente l\u2019esempio svedese, che negli anni \u201870, con le dittature in America Latina ha ricevuto tanti immigrati, ma tutti sono stati integrati. Anche vedo che cosa fa sant\u2019Egidio, ad esempio: integra subito. Ma gli svedesi l\u2019anno scorso hanno detto: fermatevi un po\u2019 perch\u00e9 non riusciamo a finire il percorso di integrazione. E questa \u00e8 la prudenza del governante. \u00c8 un problema di carit\u00e0, di amore, di solidariet\u00e0. Ribadisco che le nazioni pi\u00f9 generose nel ricevere sono state l\u2019Italia e la Grecia e anche un po\u2019 la Turchia. La Grecia \u00e8 stata generosissima e anche l\u2019Italia, tanto. \u00c8 vero che si deve pensare con realismo. Poi c\u2019\u00e8 un\u2019altra cosa: il modo di risolvere il problema delle migrazioni \u00e8 aiutare i Paesi da dove vengono i migranti. Vengono per fame o per guerra. Investire dove c\u2019\u00e8 la fame, l\u2019Europa \u00e8 capace di farlo, e questo \u00e8 un modo per aiutare a crescere quei Paesi. Ma sempre c\u2019\u00e8 quell\u2019immaginario collettivo che abbiamo nell\u2019inconscio: l\u2019Africa va sfruttata! Questo appartiene alla storia, e fa male! I migranti del Medio Oriente hanno trovato altre vie d\u2019uscita. Il Libano \u00e8 una meraviglia di generosit\u00e0, ospita pi\u00f9 di un milione di siriani. La Giordania, lo stesso. E fanno quello che possono, sperando di reintegrare. Anche la Turchia ha ricevuto qualcuno. E anche noi in Italia abbiamo accolto qualcuno. \u00c8 un problema complesso sul quale si deve parlare senza pregiudizi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abVi ringrazio tanto del vostro lavoro. Vorrei dire una cosa su Panama: ho sentito un sentimento nuovo, mi \u00e8 venuta questa parola: Panama \u00e8 una nazione nobile. Ho trovato nobilt\u00e0. E poi vorrei dire un\u2019altra cosa, che noi in Europa non vediamo e che ho visto qui in Panama. Vedevo i genitori che alzavano i loro bambini e ti dicevano: questa \u00e8 la mia vittoria, questo \u00e8 il mio orgoglio, questo \u00e8 il mio futuro. Nell\u2019inverno demografico che noi stiamo vivendo in Europa &#8211; e in Italia sottozero &#8211; ci deve far pensare. Qual \u00e8 il mio orgoglio? Il turismo, le vacanze, la villa, il cagnolino? O il figlio?\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La conferenza stampa di Papa Francesco sul volo di ritorno da Panama dove si \u00e8 svolta la XXXIV Giornata mondiale della giovent\u00f9: Trascrizione integrale: Che impatto ha avuto la sua missione a Panama? 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