{"id":22852,"date":"2019-02-19T15:23:43","date_gmt":"2019-02-19T14:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/?p=22852"},"modified":"2019-02-19T15:23:43","modified_gmt":"2019-02-19T14:23:43","slug":"soul-daniel-pittet-e-manuel-cotelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/2019\/02\/19\/soul-daniel-pittet-e-manuel-cotelo\/","title":{"rendered":"Soul: Daniel Pittet e Manuel Cotelo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia.png\"><img class=\"size-medium wp-image-22853 alignright\" src=\"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-300x161.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-300x161.png 300w, https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-768x411.png 768w, https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-50x27.png 50w, https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-280x150.png 280w, https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia-650x348.png 650w, https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/wp-content\/uploads\/sites\/31\/2019\/02\/Immagine-Copia.png 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In occasione dell\u2019incontro su \u201cLa protezione dei minori nella Chiesa\u201d, in programma in Vaticano, sabato 23 febbraio alle 20.45 Soul rimanda in onda l\u2019intervista di Monica Mondo con Daniel Pittet: caso unico, un uomo abusato per anni che ha trovato pace, forza per farsi una famiglia, ha denunciato, perdonato. Suo un libro crudo di cui Papa Francesco ha scritto la prefazione. Una testimonianza che non \u00e8 solo accusa.<\/p>\n<p>Domenica 24 febbraio, ore 20.30, intervista a Manuel Cotelo, autore de&nbsp;<em>Il miglior regalo<\/em>, film sul perdono cristiano del regista de&nbsp;<em>L\u2019ultima cima<\/em>.<\/p>\n<p><em>Ecco l\u2019integrale della intervista a Daniel Pittet:<\/em><\/p>\n<p>Daniel Pittet \u00e8 un uomo in piedi. Un cinquantenne svizzero alto, ben portante, gioviale, con una grande famiglia, sei figli, un impegno totalizzante nella vita cristiana. E\u2019 fondatore di un\u2019associazione di fedeli,&nbsp;<em>Prier et t\u00e9moigner<\/em>, ha scritto un libro sulle vocazioni che nell\u2019anno della fede \u00e8 stato scelto da Papa Francesco come testo per gli incontri, per le riflessioni, ed \u00e8 stato diffuso in centinaia di migliaia di copie,&nbsp;<em>Amare \u00e8 dare tutto<\/em>. In quell\u2019occasione, incontrando il Papa, Daniel ha fatto trapelare un dolore profondo: \u201cSantit\u00e0, sono stato violentato per anni da un sacerdote\u201d. Il Papa l\u2019ha abbracciato, piangendo, poi l\u2019ha invitato a scrivere la sua storia, come testimonianza per tutti.&nbsp;<em>La perdono, padre<\/em>&nbsp;per le Edizioni Piemme \u00e8 il racconto di un abuso, di una violenza perseguita con le blandizie, con il ricatto, con la soggezione. Daniel era un bimbo fragile, povero, la sua famiglia lacerata dipendeva dalla carit\u00e0 della chiesa. La cittadina in cui viveva respirava all\u2019ombra della cattedrale: tanta gente buona, religiosi e suore, che si prendevano cura di lui e dei fratelli. Non era possibile, caduti nelle mani di un orco che predicava con fervore in chiesa, dire la verit\u00e0, sperare di essere creduti. Era un uomo malato, abusato anch\u2019egli? Era perversione, vizio, possesso diabolico? Quel frate cappuccino oggi \u00e8 un vecchio inconsapevole del male fatto a decine e decine di bambini, isolato dal mondo, ma scoperto troppo tardi, per connivenze, omert\u00e0 e ritardi della giustizia ecclesiale e civile. Daniel l\u2019ha incontrato, ha provato piet\u00e0, ha pronunciato quella parola, perdono. Sofferta, dopo anni e anni di follia, paure, vergogna, terapie psicologiche, la voglia di uccidersi. Daniel \u00e8 stato sorretto dalla forza della preghiera, non ha mai abbandonato la fiducia in Dio e negli uomini buoni che sono suoi testimoni,. La sua fede \u00e8 intatta. Lo scrive commosso Papa Francesco, nella prefazione che ha voluto firmare di suo pugno al libro, pi\u00f9 duro di uno schiaffo, cos\u00ec scandaloso e realista che si stenta a immaginare il Pontefice a soffrire la sua lettura. Il Papa ha scritto un\u2019introduzione che \u00e8 pi\u00f9 forte di un atto magisteriale, di mille parole e provvedimenti disciplinari. Il crimine orrendo della pedofilia \u00e8 diffuso, ci ricorda Daniel Pitte, non solo tra i sacerdoti, anzi. Ma un solo sacerdote colpevole \u00e8 un\u2019offesa alla vocazione cristiana. Non ci sono pi\u00f9 alibi, giustificazioni, nascondimenti possibili: gridate la verit\u00e0 sui tetti, ricorda Daniel. Se fa male, \u00e8 una buona medicina per rinascere.<\/p>\n<p><strong>Daniel, tu sei un uomo di fede\u2026 Parrebbe impossibile, con la storia che hai avuto. Vuoi raccontarla ancora?<\/strong><br \/>\nSono di una famiglia molto povera di Friburgo, in Svizzera, famiglia molto devota, non avevo il pap\u00e0, eravamo poveri e assisiti dai religiosi, io ho fatto il chierichetto nella cattedrale di Friburgo al vescovo, che era sempre molto gentile con me, un ambiente molto bello\u2026 tutti i sabati mattina andavo a pulire la chiesa, la cattedrale, quando un giorno \u2013 avevo 8 anni \u2013 un sacerdote, cappuccino, mi si avvicina sorridendo: \u201cAscolta bambino, ho un merlo che parla e canta, se vuoi vederlo vieni alle due da me. \u201d Allora sono andato a casa e ho chiesto a mia nonna: \u201cC\u2019\u00e8 un cappuccino che abita vicino a noi e che ha questo merlo che parla e che canta e lo posso vedere alle due, posso andare? \u201d Mia nonna mi ha detto.\u201d Si, si vai \u00e8 una buona opportunit\u00e0 per te, un cappuccino, meraviglioso!\u201d Allora sono andato da questo padre cappuccino e il merlo c\u2019era, che parlava e cantava. Poi siamo andati nella sua stanza e lui mi ha chiesto di baciarlo e mi ha violentato.\u201d<\/p>\n<p><strong>Vent\u2019anni di silenzio, perch\u00e9? Mi hai fatto pensare alle vittime scampate all\u2019Olocausto, che per decenni non hanno voluto dire nulla, schiacciati dall\u2019orrore. Cos\u2019\u00e8 scattato, a un certo punto?<\/strong><br \/>\nHo scritto questo libro per i miei figli: ho pensato, il giorno che io muoio vorrei che loro sapessero che ho sofferto enormemente e che forse non sono stato il vero padre che avrei voluto essere. Allora ho cominciato a raccontare i fatti ad un\u2019 amica, un po\u2019 per volta, e quattro anni fa a scrivere, a correggere, e dopo qualche tempo l\u2019amica giornalista mi ha detto: \u201cE\u2019 una storia fantastica, io comincer\u00f2 a lavorare, a fare il meglio che posso e trover\u00f2 un editore.\u201d Ho risposto: \u201cNon ho interesse per questo, non ho bisogno di soldi, sono povero , posso rimanere cos\u00ec, non mi importa.\u201d Ma la provvidenza ha deciso diversamente.<\/p>\n<p><strong>Tre anni fa hai scritto un libro sulle vocazioni, il titolo stesso te l\u2019ha dato Papa Francesco, quando l\u2019hai incontrato. Amare \u00e8 dare tutto. E\u2019 l\u00ec che avete pensato insieme che la tua storia andava raccontata?<\/strong><br \/>\nHo deciso dopo molti anni di riflessione di scrivere un libro per ringraziare le suore che si sono occupate di me quando ero piccolo e ho chiesto a queste suore: \u201cMi potete dire perch\u00e8 avete deciso di essere suore, avete deciso di continuare su questo cammino?\u201d Tutte in coro hanno detto \u201cNon \u00e8 possibile, abbiamo tutte 80 anni, tra poco moriremo, non servir\u00e0 a niente\u201d. Allora ho scritto una lettera a tutte le comunit\u00e0 religiose della Svizzera e ho detto: \u201cQuesta \u00e8 l\u2019ultima linea diritta prima di vedere Ges\u00f9. Scrivete la vostra testimonianza, bisogna lasciarla come ricordo che voi avete amato, siete state vicine a Dio, perch\u00e8 tra pochi anni non sapremo pi\u00f9 che tutto questo \u00e8 esistito. \u201d Ho ricevuto moltissime testimonianze e ho fatto scegliere dei testi a persone senza fede, persone al di fuori del sistema della Chiesa; abbiamo scelto cos\u00ec venti testi e li abbiamo messi insieme in un libro e abbiamo cercato di pubblicarlo. Proprio in quel tempo papa Francesco ha deciso che sarebbe stato l\u2019anno della vita consacrata e allora, visto che volevo fare le cose in grande, ho detto.\u201dPerch\u00e8 non chiedo al papa di fare una prefazione al libro?\u201d E ho avuto un\u2019ottima opportunit\u00e0, sono andato a trovarlo e gli ho detto: \u201cEcco vorrei fare questo libro, cercher\u00f2 di guadagnare milioni con questo libro.\u201d Il libro \u00e8 stato tradotto in quindici lingue e il Papa mi ha detto : \u201cIo far\u00f2 pubblicit\u00e0 a questo libro\u201d. E quando gli ho detto grazie lui mi ha risposto: \u201cLa fede ti ha portato fin qui! Ma c\u2019\u00e8 pi\u00f9 di questo, c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro \u201c. Cos\u00ec l\u2019ho detto: \u201cIo sono stato violentato per quattro anni da un sacerdote.\u201d<\/p>\n<p><strong>Il Papa ti ha invitato a scrivere la tua storia e ha voluto scrivere una prefazione sconvolgente, com\u2019\u00e8 sconvolgente il solo fatto che abbia letto le parole crude, i ritratti cos\u00ec realisti che hai avuto la forza di mettere in pagina. Ha parlato di \u201cun orrendo peccato\u2026della severit\u00e0 estrema verso i sacerdoti che tradiscono la loro missione e con i vescovi e i cardinali che li proteggono\u201d.<\/strong><br \/>\nPapa Francesco ha sentito che c\u2019\u00e8 una svolta nella Chiesa, che bisogna essere veri, duri, che bisogna smettere di accettare e coprire la pedofilia, perch\u00e8 \u00e8 orribile, ma bisogna dire anche che la maggior parte dei pedofili sono nell\u2019ambito familiare e ci sono milioni di persone che vengono violentate ogni giorno nel mondo. Il papa lo sa e forse questo libro far\u00e0 s\u00ec che la gente parli.<\/p>\n<p><strong>Ti sei chiesto, con il Papa, \u201ccome pu\u00f2 un prete che ha consacrato la sua vita per condurre i bambini Dio divorarli in un sacrificio diabolico?\u201d. E\u2019 la perversione, il diavolo, l\u2019uno che causa l\u2019altra, o solo la malattia?<\/strong><br \/>\nSecondo le statistiche mondiali tre persone su 1000 sono pedofile, quindi se si guarda la Francia su 80 milioni di abitanti, 340 mila pedofili. Qui in Italia \u00e8 la stessa cosa, milioni di vittime dovunque. Quindi c\u2019\u00e8 omert\u00e0, occorre dirlo! Se non si pu\u00f2 parlare si \u00e8 morti, si arriva al suicidio! Io sono stato fortunato, sono stato riconosciuto un giorno da un amico e l\u00ec ho potuto rivivere. Le persone che sono state violentate devono avere la possibilit\u00e0 di parlare a degli amici in modo serio, sicuro e poi con un medico, devono essere riconosciuti.<\/p>\n<p><strong>Tu, dice il Papa, non hai perso la speranza negli uomini e in Dio. Non hai mai abbandonato la forza della preghiera. Perch\u00e9? Hai incontrato monaci buoni e fedeli, hai auto la sorte di incontrare dei santi, come Giovanni Paolo II, come Jean Vanier\u2026La mia fiducia nella Chiesa \u00e8 intatta, hai detto.<\/strong><br \/>\nSe c\u2019\u00e8 un sacerdote che mi ha distrutto per tutta la vita e io ho problemi fisici, psicologici, che dureranno per sempre, come controparte ho conosciuto centinaia di persone, monaci, religiosi, religiose che mi hanno aiutato nella vita in modo straordinario; quindi non posso buttare via la, perch\u00e9 oggi se sono vivo \u00e8 grazie a Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 si ha paura di denunciare? Molti si erano accorti della violenza che il cappuccino Allaz esercitava su di te. Uomini di chiesa, insegnanti, parenti\u2026perch\u00e8 la vergogna, il silenzio?<\/strong><br \/>\nQuando avevo 11 anni questo padre cappuccino ha fatto un\u2019omelia in una chiesa: era la festa dell\u2019Assunzione, la festa della Vergine Maria. Io amo molto la Madonna e lui ha parlato cos\u00ec bene che tutti piangevano\u2026 sapevo che dopo mezz\u2019ora quello stesso mi avrebbe violentato. E ho guardato queste persone che piangevano e mi sono detto: \u201cLui \u00e8 un buon sacerdote, ma d\u2019altra parte, c\u2019\u00e8 questo uomo cattivo, questo porco in lui. E allora adesso gli perdono.\u201d Avevo 11 anni e con quel perdono io ho potuto crescere e costruire me stesso.<\/p>\n<p><strong>Spesso i pedofili sono a loro volta vittime di abusi. Ma tu dici \u201cha vissuto un\u2019infanzia atroce, ma ha scelto di persistere in quella vita. Si pu\u00f2 sempre tirarsi fuori dal pantano\u201d. Credi che si tratti di perversione, di malattia, dell\u2019una e dell\u2019altra?<\/strong><br \/>\nUn pedofilo perverso \u00e8 malato, e se le persone che sono intorno a lui non fanno nulla questo malato violenter\u00e0 decine e decine di persone. Il mio aguzzino l\u2019ha fatto con oltre duecento bambini, duecento forse di pi\u00f9. E\u2019 una piaga che tocca li uomini, non una parte di essi, preti, insegnanti\u2026 E\u2019 troppo duro vedere, \u00e8 terribile! Allora non vuoi sapere, nascondi, ancora oggi \u00e8 cos\u00ec anche in Italia, ma bisogna sapere che ancora ci saranno dei bambini che moriranno dentro, forse si suicideranno, ed \u00e8 per questo motivo che il Papa fa tutto quello che pu\u00f2 per togliere questa omert\u00e0 dalla chiesa. Anche i miei parenti non hanno voluto vedere: perch\u00e8 nella mia famiglia eravamo molto religiosi, quindi non mi avrebbero mai creduto; cos\u00ec gli insegnanti, e perfino lo psichiatra da cui i maestri e mia nonna mi avevano mandato, visto che avevo problemi a scuola. Quel padre cappuccino mi offriva di andare in vacanza, dei regali, del cibo, e mia madre \u201cAh che bello, grazie mille, ah il padre cappuccino!\u201d Un giorno mia madre stava lavando e mi ha detto: che cos\u2019\u00e8 quella macchia che hai l\u00ec sulla maglia, io ho detto \u00e8 pipi e lei ha fatto: va bene. Era sperma. Perch\u00e8 quell\u2019uomo aveva guardato delle foto pornografiche su di me e io poi non mi ero asciugato. Mia madre gli ha perfino chiesto: \u201cPadre, lui non ha il pap\u00e0 e quindi se vuole insegnargli lei la sessualit\u00e0 sarebbe una bella cosa.\u201d Eppure mia mamma non \u00e8 colpevole perch\u00e8 lei aveva fiducia nella Chiesa ed \u00e8 la Chiesa che l\u2019ha ingannata.<\/p>\n<p><strong>Come l\u2019hai guardato quando hai voluto incontrarlo, tanti e tanti anni dopo? Con pena? Con odio?<\/strong><br \/>\nEra un vecchio. E non ha mai detto la verit\u00e0, credo che lui sia stato violentato da piccolo ma non lo dice. \u201cAvevo una dipendenza per il sesso, mi piaceva il sesso, non sono cresciuto, sono rimasto sempre con i piccoli.\u201d Cos\u00ec sembrava giustificarsi, senza dire tutto l\u2019orrore che ha fatto. Un giornalista mi ha detto: \u201cTu hai perdonato il padre cappuccino, ma tu perdoni anche quelli che si sono occupati di lui, che l\u2019hanno coperto?\u201d . E questa \u00e8 una buona domanda, perch\u00e8 \u00e8 molto duro perdonare. Nel mio caso ci sono state pi\u00f9 di 150 vittime dopo di me e siamo stati violentati a causa dei loro silenzi, e questo sar\u00e0 giudicato da Dio!<\/p>\n<p><strong>Sei rimasto segnato nella salute psicologica e fisica. Il Papa ha detto che sei un uomo fragile, ma in piedi.<\/strong><br \/>\nFondamentalmente io ho avuto fortuna perch\u00e8 quando mi sono sposato ho annunciato alla mia futura sposa che ero stato violentato e lei mi ha chiesto se ero pedofilo anch\u2019io: purtroppo a volte succede, \u00e8 un rischio. Ho detto no, non credo, non lo so, non credo. E mi ha detto che dovevo andare da uno psichiatra, e con lui ho scoperto che non ero rimasto segnato cos\u00ec a fondo, non ero un pedofilo. Abbiamo fatto un lungo cammino insieme, medico e spirituale, lei mi ha dato la forza, mi ha amato totalmente con fiducia e io non ho mai avuto un problema con i miei figli: li ho sempre cambiati, sono bravissimo a pulirli, a giocare con loro\u2026la fiducia che mi ha dato mia moglie mi ha dato la forza di occuparmi dei miei figli e per me \u00e8 stato un rinnovamento enorme della mia vita.<\/p>\n<p><strong>Che padre riesci ad essere? Con che paure, che insicurezze, che vergogne?<\/strong><br \/>\nHo detto ai miei figli \u201cecco uscir\u00e0 questo libro, forse vi annoier\u00e0 ma \u00e8 la mia vita, che cosa ne pensate? \u201c . I miei fratelli e le mie sorelle mi avevano detto \u201c sei matto, rovinerai l\u2019immagine della nostra famiglia\u201d. Ma ho pensato: \u201cIo sono libero, \u00e8 la mia vita e tutto \u00e8 vero in questo libro\u201d. Una sera avevo ricevuto le bozze, le ho lasciate in un cestino nel bagno in un momento di sconforto e mio figlio Eduard di 12 anni \u00e8 andato a cercare quelle pagine, e per tutta la notte ha letto la bozza del libro. E la mattina mi ha detto: \u201cPap\u00e0 ho letto il libro\u201d. Ho reagito, sgomento: \u201cNo, cosa hai fatto! Non lo dirai a tua madre. Come hai potuto farlo?\u201d \u201cPap\u00e0, io sono tuo figlio, credo in te, mai ti lascerei, tu sarai sempre il mio pap\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco le avrebbe detto le stesse cose, tu sei mio figlio, mio fratello io credo in te, nessuno si scandalizzi della verit\u00e0!<\/strong><br \/>\nIo vorrei dire a tutti quelli che soffrono a quelli che sono stati violentati anche qui in Italia \u2013 se ne sa meno, da voi, ma sono sicuro che sono in tanti \u2013 io prego per voi, io prego padre Pio e tutti i santi perch\u00e8 voi possiate ricevere delle grazie: perch\u00e8 quello che mi ha salvato \u00e8 la preghiera. Per ore pregando da solo in una chiesa, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 in ogni chiesa gli ho raccontato, ho chiesto aiuto a Lui. E Ges\u00f9 risponde sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione dell\u2019incontro su \u201cLa protezione dei minori nella Chiesa\u201d, in programma in Vaticano, sabato 23 febbraio alle 20.45 Soul rimanda in onda l\u2019intervista di Monica Mondo con Daniel Pittet: caso unico, un uomo abusato per anni che ha trovato pace, forza per farsi una famiglia, ha denunciato, perdonato. 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