{"id":26987,"date":"2020-07-24T17:01:06","date_gmt":"2020-07-24T15:01:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/?p=26987"},"modified":"2020-07-25T01:11:59","modified_gmt":"2020-07-24T23:11:59","slug":"documentari-sociali-e-umanitaria-luglio-su-tv2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tv2000.it\/ufficiostampa\/2020\/07\/24\/documentari-sociali-e-umanitaria-luglio-su-tv2000\/","title":{"rendered":"Documentari sociali e umanitari in estate"},"content":{"rendered":"<p>A partire dal 3 luglio, in onda ogni venerd\u00ec in seconda serata su Tv2000, in onda documentari a tema sociale e umanitario: dalla disabilit\u00e0, alla lotta al cancro, alla lotta alla mafia.<\/p>\n<p>Ecco la programmazione:<\/p>\n<p><em>3 luglio<\/em><br \/>\n<strong>Il pittore della tenda&nbsp;<\/strong><br \/>\ndi Renato Lisanti<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;omicidio di suo padre per mano della mafia, il contadino siciliano Emanuele Modica imbraccia il pennello come fosse un&#8217;arma e si accampa per decenni con i suoi quadri in mezzo alla gente, nelle piazze delle citt\u00e0 e dei paesi, convinto che nessun mezzo sia pi\u00f9 efficace dell&#8217;arte per scuotere le coscienze. Dopo avere girato l&#8217;Italia per trent&#8217;anni con la sua mostra itinerante allestita all&#8217;interno di una grande tenda, l&#8217;anziano artista, ormai ottantenne, decide di tornare a Palermo per un&#8217;ultima esposizione in piazza.<\/p>\n<p>Palermo, 1969. Uno strano tendone verde occupa piazza Politeama. All&#8217;interno decine di tele esprimono dolore, denuncia, rabbia, sopraffazione, desiderio di giustizia. Sono le opere del giovane contadino Emanuele Modica e rappresentano il suo grido contro la mafia: la sua pacifica vendetta contro chi ha spento la vita innocente di suo padre, ucciso negli anni del &#8220;Sacco&#8221; per non aver ceduto il suo fazzoletto di terra alle speculazioni edilizie. Da quel lutto \u00e8 nato l&#8217;artista, &#8216;il Pittore della Tenda&#8217; che non ha mai smesso di esporre i suoi quadri nelle piazze dei paesi e delle citt\u00e0 italiane, all&#8217;ombra di quella tenda che per 30 anni \u00e8 stata anche la sua casa. Negli anni Modica ha ottenuto un notevole successo, gli apprezzamenti dei critici d&#8217;arte, il sostegno e l&#8217;amicizia di grandi personalit\u00e0 del mondo della cultura e in tutta la penisola, ancora oggi, si ricordano le sue esposizioni provocatorie. Malgrado ci\u00f2, ha continuato a vivere ai margini, umilmente, concretizzando anno dopo anno un&#8217;insolita operazione artistica che ha vissuto sulla pelle come una vera e propria missione: combattere la mafia attraverso l&#8217;arte.<br \/>\nIl Pittore della Tenda oggi ha 80 anni e vive lontano da quella Sicilia che non ha saputo valorizzare la sua arte e il suo messaggio negli anni &#8217;70. Da 16 anni la sua celebre tenda ultima versione aprile 2017 giace impolverata e arrugginita in un angolo della sua casa-museo, in provincia di Parma, a mille chilometri dalla sua terra. Finch\u00e9 un giorno, nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata, decide di tornare con un&#8217;ultima esposizione da realizzare l\u00ec dove tutto ha avuto inizio, a Palermo.<br \/>\nIl suo ritorno in Sicilia \u00e8 un viaggio a ritroso nel tempo lungo il quale, l&#8217;anziano artista, racconta la sua particolarissima storia.<\/p>\n<p><em>10 luglio<\/em><br \/>\n<strong>L\u2019estate pi\u00f9 bella<\/strong><br \/>\nDi Gianni Vukaj e Beatrice Bernacchi<\/p>\n<p>un viaggio nel mondo della disabilit\u00e0 raccontato da coloro che 50 anni fa scelsero di schierarsi dalla parte di un gruppo di ragazzi nati con disabilit\u00e0 gravi, facendoli sbarcare su una delle spiagge pi\u00f9 esclusive d\u2019Italia, Forte dei Marmi, per vivere una vacanza indimenticabile. Da allora, quella straordinaria esperienza si ripete ogni anno coinvolgendo protagonisti sempre nuovi e ricreando l\u2019incanto di quel primo incontro.<br \/>\nIl docu-film racconta con realismo e poesia il mondo della disabilit\u00e0 e di chi alla disabilit\u00e0 si dedica con amore, naturalezza, coraggio ed un pizzico di quella follia che permette ai sogni di diventare realt\u00e0 e di ribaltare il concetto di normalit\u00e0.<\/p>\n<p><em>24 luglio<\/em><br \/>\n<strong>Clown in corsia<\/strong><br \/>\ndi Matteo Medri<\/p>\n<p>La vita, l\u2019esperienza e l\u2019impegno di persone che operano come clown dottori. Un dietro le quinte di un lavoro che \u00e8 complicato e per nulla improvvisato e dove il lato emotivo emerge in modo forte. Le vicende del docufilm, diretto da Matteo Medri, si incrociano continuamente tra loro mentre una voce narrante traccia il filo della storia e sottolinea i momenti salienti. Attraverso il racconto in presa diretta delle gesta professionali e della vita di tutti i giorni di un gruppo di cosiddetti nasi rossi in alcuni importanti ospedali italiani, si dimostra che ridere aiuta a guarire, che la comicit\u00e0, l\u2019improvvisazione teatrale e la creativit\u00e0 sono medicine. La clownterapia diventa supporto della medicina tradizionale e parte integrante del percorso di cura. Far sorridere i pazienti, aiutarli ad affrontare il dolore, contribuisce a migliorare la degenza e a raggiungere la guarigione.<\/p>\n<p><em>31 luglio<\/em><br \/>\n<strong>Una storia di bambini<\/strong><br \/>\ndi Monica Mondo<\/p>\n<p>Documentario che racconta il Bambino Ges\u00f9, che \u00e8 stato il primo ospedale pediatrico italiano e che ha compiuto 150 anni.<br \/>\nUna occasione per ricordare con immagini e filmati d\u2019epoca e con i volti di oggi, le origini di una storia di carit\u00e0, diventata nel tempo una storia di scienza. Nato nel 1869 grazie a una donazione di una nobildonna, oggi il Bambino Ges\u00f9 \u00e8 il pi\u00f9 grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa. Il suo pi\u00f9 grande valore \u00e8 la ricerca, che lega l\u2019antica sede romana sul Gianicolo a tanti ospedali e ambulatori d\u2019emergenza nel mondo, dove il Bambino Ges\u00f9 fa formazione, perch\u00e9 il sapere di tanti giovani ricercatori e eccellenze mediche sia donato a tutti i bambini del mondo.<br \/>\nNe \u00e8 un esempio Davide, che ha vinto una battaglia impensabile grazie a un trapianto dalle staminali del suo pap\u00e0. Ne \u00e8 un esempio Mario, che 28 anni fa ha ricevuto tra i primi, un cuore nuovo, quando era ancora piccino. Ne \u00e8 un esempio Wafaa, una bambina siriana col volto devastato dall\u2019esplosione di una bomba. Di lei, testimone per tanti bambini feriti, ci si \u00e8 presi cura con interventi d\u2019avanguardia per ridarle il sorriso, e con l\u2019abbraccio. \u201cAl Bambino Ges\u00f9 ci si abbraccia tanto\u201d dice, sciogliendo l\u2019abito del manager, la presidentessa Mariella Enoc. \u00c8 lei a tracciare con autorevolezza il fil rouge del racconto, a dare il senso all&#8217;impegno e perfino al dolore che ci sembra impossibile; prendendo il testimone dalla duchessa Maria Grazia Salviati, erede della nobildonna che 150 anni fa credette, pioniera, in un luogo di cura anche per i bambini. Le sue prime compagne furono le suore di Carit\u00e0 di san Vincenzo, che ancor oggi mettono la loro professionalit\u00e0 di infermiere e la loro dedizione a servizio dell\u2019ospedale. Suor Luisa e suor Vincenza sono due colonne, due presenze moderne e amate: i loro ricordi legano passato e presente, scorrono sui volti dei pontefici che hanno visitato l\u2019ospedale, che per tutti i romani resta \u201cl\u2019ospedale del Papa\u201d.<br \/>\n\u201cIn questo paese si parla lingua di salvezza, di scienza e grazia affratellate. Ogni bambino del mondo, qui dentro, diventa figlio\u201d. Sono versi dedicati dal poeta Daniele Mencarelli al Bambino Ges\u00f9, dove ha lavorato come spazzino, dove da una giovinezza maledetta \u00e8 diventato uomo e poeta.<\/p>\n<p><em>7 agosto<\/em><br \/>\n<strong>Una corsa per la vita &#8211; Medici con l&#8217;Africa<\/strong><br \/>\nUna settimana in Sierra Leone per visitare un sistema sanitario ridotto al collasso dopo l\u2019epidemia di Ebola e raccontare il progetto del CUAMM- Medici con l\u2019Africa: realizzare il primo servizio di emergenza sanitaria nel Paese africano. Un viaggio da Freetown a Pujeun, dove le strade finiscono e le ambulanze diventano barche, per conoscere gli uomini e le donne che vivono per una sola missione comune: salvare vite umane e restituire dignit\u00e0 a chi soffre.<br \/>\nDi Rosario Sardella. A cura di Dario Quarta<\/p>\n<p>21 agosto <strong>Gli Angeli del mare <\/strong><br \/>\nIl regista Simone Gandolfo racconta la quotidiana assistenza ai barconi provenienti dall\u2019Africa. La serie \u00e8 stata realizzata in collaborazione con la Guardia Costiera, la Croce Rossa, Medici senza frontiere. E il patrocinio del Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale \u2013 sezione Migranti e Rifugiati, Unhcr e Save the children.<br \/>\nPer chi affronta il viaggio della speranza il mare \u00e8 una frontiera da superare in cerca di un sogno ma per molti rischia di essere una tomba.<br \/>\nGli \u2018Angeli del mare\u2019 sono donne e uomini della Guardia Costiera addestrati a intervenire in situazioni limite, in cui anche una piccola distrazione pu\u00f2 essere fatale. Salvare la vita dei naufraghi non \u00e8 infatti solo questione di tecnica, ma di cuore e di coraggio. La serie, realizzata nella base della Guardia Costiera di Lampedusa, racconta le vicende umane e professionali di tutti gli eroi di frontiera che attraverso il loro lavoro ed il loro servizio salvano bambini, donne e uomini spinti in mare dall\u2019emergenza migratoria che dal Nord-Africa si sposta verso l\u2019Europa.<\/p>\n<p>28 agosto <strong>In Viaggio con Mohammed<\/strong><br \/>\ndi Eraldo Affinati, regia di Giuseppe Carrieri<br \/>\nMohammed Echafi ha 30 anni ed \u00e8 un nuovo cittadino italiano. La sua storia comincia a Khourigba in Marocco, dal cui sterminato deserto \u00e8 partita una linea lunga e drammatica che lo ha condotto a Roma sognando una nuova vita. Qui Mohammed conosce lo scrittore Eraldo Affinati che ha fondato, insieme alla moglie Luce, la Penny Wirton, scuola di lingua italiana per stranieri in cui pi\u00f9 che allievo si sente membro di una nuova famiglia. Dall\u2019officina dove lavora e dal quartiere dove si \u00e8 stabilito si snodano incontri e relazioni con altri migranti dal destino ancora incerto le cui storie riattivano la sua memoria. Un fidanzamento ufficiale gli offre l\u2019occasione di tornare a casa. Intraprende cos\u00ec un viaggio all\u2019indietro in compagnia di Eraldo che gli permetter\u00e0 ancora meglio di capire chi \u00e8 e cosa diventer\u00e0 da grande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A partire dal 3 luglio, in onda ogni venerd\u00ec in seconda serata su Tv2000, in onda documentari a tema sociale e umanitario: dalla disabilit\u00e0, alla lotta al cancro, alla lotta alla mafia. 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