La corruzione del denaro
con Piercamillo Davigo

Un cancro per la società italiana, una disgrazia per la sua economia: la corruzione è al centro della seconda puntata di Benedetta Economia! in onda domenica 27 ottobre alle 18.30 su Tv2000.

In studio Piercamillo Davigo, presidente della seconda sezione Penale della Corte di Cassazione e membro togato del Csm a cui il professore Luigino Bruni propone le riflessioni che partono dal capitolo 3 del libro dell’Apocalisse, nel quale viene messa in luce la forza corruttiva del denaro.

Una seduzione che corrompe le persone e porta alla distruzione delle istituzioni, come dimostra la ricostruzione filmata di uno dei più gravi scandali della sanità italiana: la storia della clinica milanese Santa Rita, allora rinominata la clinica degli orrori, dove alcuni medici ed alcuni dirigenti Rita sottoponevano i pazienti a interventi clinici in assenza di reali esigenze terapeutiche, ma con l’obiettivo di incassare maggiori contributi dal servizio sanitario nazionale.

In studio poi il racconto di un professionista campano che ha deciso, dopo il suo arresto per tangenti, di collaborare con la giustizia. Alberto Di Nardi, autore del libro Il Corruttore, spiega – dal suo punto di vista – perché il sistema della corruzione non lasci scampo agli imprenditori.

La scelta opposta, il coraggio e la forza di dire no, sono invece l’ossatura di un’altra storia, quella di Andrea Franzoso. Già dipendente, con il ruolo di internal auditor di Fnm Group, nel 2015 denuncia le ruberie del presidente di Trenord, secondo operatore ferroviario italiano. Dai suoi esposti è scaturito un processo che ha portato alla condanna dei vertici aziendali. L’esempio di Franzoso è il riferimento della legge che tutela dei cosiddetti whistleblower, approvata dal Parlamento italiano nel novembre 2017.

Andrea Franzoso ha raccontato la sua esperienza in due libri: Il Disobbediente con la postfazione di Raffaele Cantone e #disobbedienti rivolto ai ragazzi che l’autore incontra nelle scuole di tutta Italia per spiegare che “essere onesti è la vera rivoluzione”.

A offrire lo spaccato numerico sui costi della corruzione e sui reati commessi in Italia è Giorgia Nigri, dottore di ricerca del corso di Economia Civile dell’Università Lumsa di Roma.