Il pane quotidiano e il cibo sprecato
Con Andrea Segrè e Antonio Martino

È un brano dal libro dell’Esodo (capitolo 16) che ricorda il dono della manna, il pane che il Signore ha offerto come cibo agli Israeliti contro la fame e la carestia, ad aprire la terza puntata di Benedetta Economia! il 3 novembre alle 18.30 su Tv2000.

Una lettura che consente al professore Luigino Bruni di parlare del valore del pane e del cibo nella società di oggi: beni preziosi e mai certi per chi soffre la fame; merce alla moda, venduta a caro prezzo, per chi, invece, vive nella ricchezza.

A discuterne in studio c’è il professore Andrea Segrè, docente di politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna, ideatore della campagna “Spreco Zero” e fondatore dell’impresa sociale Last Minute Market che aiuta aziende, amministrazioni e associazioni a recuperare e non sprecare il cibo.

Si parla anche di spesa e di costi delle materie prime: grazie al professore Riccardo Moro, docente di Politiche dello sviluppo all’Università degli studi di Milano, fra i promotori della campagna “Sulla fame non si specula”, scopriremo quanto influiscano sui prezzi finali al consumo le grandi speculazioni finanziarie in borsa sul valore del grano.

Le memorie dell’infanzia, l’importanza delle tradizioni sono, invece, al centro del racconto di Antonio Lamberto Martino, agronomo, maestro panificatore, autore del libro “La bontà del pane” che insiste sull’importanza di recuperare il valore di tutta la filiera del pane, a partire dal lavoro agricolo dei contadini.

Un ruolo fondamentale su cui pesano i passaggi intermedi della filiera: dalla raccolta, alla panificazione fino alla vendita. Il prezzo del pane è al centro di un servizio video che mostra l’aumento dei costi delle più comuni tipologie tanto che oggi si può parlare di “pane dei ricchi”.

Costi, varietà e consumi del pane sono al centro dell’intervento di Plinio Limata, dottore di ricerca del corso di Economia civile all’Università Lumsa di Roma.