Da la “Vita prima di San Francesco” di Tommaso da Celano

Parte prima, Capitolo VI Il padre citò Francesco a comparire dinanzi al Vescovo della città per costringerlo a rinunciare nelle mani di quello a tutte le sue sostanze e a restituire quanto ancora possedeva. Alla qual cosa non solo Francesco non si oppose, ma pieno di giubilò si affretto a compiere con sollecitudine quanto gli viene chiesto. Pertanto citato davanti al vescovo, non tollera indugi e non ritarda sotto nessun pretesto, anzi senza dire o aspettar parole, immediatamente si leva tutte le vesti, e le getta a terra, rendendole al padre; nemmeno le mutande ritiene, e rimane nudo davanti a tutti. Il vescovo compresa la sua intenzione, e ammirandone il fervore e la costanza, subito si alzò, lo accolse tra le braccia e lo coprì col suo stesso manto. Capiva chiaramente che si trattava di una ispirazione divina, e che l’atto dell’uomo di Dio, di cui era stato testimone, conteneva un significato misterioso. Perciò divenne da quel momento il suo protettore, e assecondandolo e confortandolo lo abbracciò con viscere di carità.