“Le colpe dei padri”, puntata del 1 dicembre 2019

Condizioni economiche, livello di istruzione, uguaglianza delle opportunità sono i temi al centro della puntata di Benedetta Economia! che si apre con la lettura di un brano biblico tratto dal Libro del profeta Ezechiele, sulle “colpe dei padri”. Il professore Luigino Bruni ha scelto questa lettura, che mette in discussione l’antica idea di un destino segnato dagli errori e dalle fortune di chi ci ha generato, per discutere di mobilità sociale con il professore Tito Boeri, economista, docente all’Università Bocconi di Milano, già presidente dell’Inps, l’istituto nazionale di previdenza sociale. All’attualità di quella antica idea è dedicata l’intervista in studio a Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano e fondatore dell’associazione Kayros, che testimonia le difficoltà enormi affrontate da quei giovani che vengono da famiglie ai margini della società, sui cui pesano ancora oggi “le colpe dei padri” che stanno pagando i loro errori in un carcere e che spesso non riescono a vedere possibilità alternative di vita. Dati e statistiche sul rallentamento della mobilità sociale nel nostro Paese sono al centro degli interventi di Plinio Limata, dottore di ricerca del corso di Economia civile all’Università Lumsa di Roma. A far fronte al blocco dell’ascensore sociale in Italia, c’è ancora una volta il mondo del terzo settore: lo testimonia il servizio filmato, proposto in questa puntata, che raccoglie la storia di Luigi Esposito, giovane cresciuto in uno dei quartieri difficili di Napoli, oggi ad un passo dalla laurea in medicina grazie al sostegno della Fondazione di Comunità Centro Storico del capoluogo campano. E anche nell’economia reale le svolte sono possibili grazie all’audacia e al coraggio di mettersi in gioco che ha mostrato nella sua vita di imprenditore Angelo Mancini, presidente della Madama Oliva srl, azienda leader nel settore della lavorazione delle olive con esportazioni in 37 paesi nel mondo. All’origine dell’impresa familiare il nonno Michele, che alla fine dell’800 trasportava le olive da Castel Madama ai mercati di Roma con un carretto.