E’ una suora cottolenghina, conosciuta come “suor Banca”, anche se si arrabbia molto per il soprannome, per essere stata Vicepresidente della Fondazione San Paolo e laureata in Sociologia: uno shock per il mondo dell’intellighenzia economica e finanziaria. Suor Giuliana Galli da sempre è attiva nell’assistenza agli ultimi. Oggi ad ottantun anni si occupa dell’assistenza psicologica degli immigrati, assieme con Francesca Vallarino Gancia, nome di buona famiglia, che stupita dall’esperienza del volontariato al Cottolengo ha lasciato ogni privilegio per seguirla e con cui ha fondato la onlus MAMRE, che si occupa del disagio mentale degli stranieri, profughi e immigrati. Una suora instancabile, che si è mossa in lungo in largo per l’Italia da Ventimiglia a Lampedusa per seguire i nuovi poveri, i migranti, che al potere tradizionale preferisce “essere insieme a chi è povero e umile” ed è per questo si è fatta sorella di S. Giuseppe Cottolengo rinnovando ogni giorno la sua vocazione. Il Cottolengo, che è un’istituzione, a Torino e nel mondo: là dove venivano relegati i diversi, i “mostri”, e dove si trova la carezza e la tenerezza di Dio.” Il mostro è quello che non incontriamo, non vogliamo incontrare e non guardiamo in faccia perché dal momento in cui c’è un volto con un altro inizia la relazione e c’è l’umanizzazione della relazione.

13 Gennaio 2017

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