Tv2000 dedica una giornata a Carlo Acutis ragazzo milanese di 15 anni morto nel 2006 per leucemia fulminante, per il quale è in corso la causa di beatificazione, ritenuto il futuro patrono di Internet.
Lunedì 20 marzo a ‘Bel tempo si spera’ alle 7.30 ospite di Lucia Ascione la mamma del giovane Antonia Salzano mentre alle 22.45 in onda il docufilm ‘La mia autostrada per il cielo – Carlo Acutis e l’eucarestia’, di Matteo Ceccarelli.
Tutti quelli che lo hanno conosciuto ripetono che Carlo, proclamato servo di Dio, era un ragazzo normale, un adolescente del nostro tempo. Primogenito di una famiglia benestante di Milano, studente del liceo classico Leone XIII dei Gesuiti, prima di ammalarsi (la leucemia se lo portò via in tre giorni) trascorreva le giornate tra scuola, quartiere, corse in bicicletta e una passione per i personal computer.
Allo stesso tempo era profondamente cristiano, partecipava ogni giorno all’Eucaristia. “E’ l’autostrada per il Paradiso” diceva.
Il processo diocesano per la beatificazione si è concluso nello scorso novembre; ora l’iter prosegue presso la Santa Sede.
Potrebbe diventare il protettore dei cybernauti. Almeno questo è l’auspicio espresso da mons. Dario Edoardo Viganò: «Abbiamo tutti i patroni, ma non il patrono di internet» ha detto il Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede.
Di sicuro, proprio grazie alla Rete, la vicenda di questo ragazzo è riuscita ad andare oltre i confini delle amicizie e conoscenze. Oggi, infatti, anche grazie alla mostra virtuale sui miracoli eucaristici da lui ideata (www.miracolieucaristici.org), la sua vicenda e la sua eredità spirituale sono conosciute in tutto il mondo: dalle Filippine a Capo Verde, dal Brasile alla Cina. I suoi resti mortali sono sepolti nel cimitero di Assisi, come aveva chiesto.

17 Marzo 2017

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