Ermanna Montanari, Marco Martinelli, 700 ravennati e 270 giovani studenti tutti protagonisti della 34esima puntata di Retroscena – i segreti del teatro, il programma curato e condotto da Michele Sciancalepore. Un appuntamento ricchissimo di interviste e immagini esclusive attraverso due reportage travolgenti che scuotono le coscienze. Si parte dal sepolcro del “Sommo Poeta”, dalla tomba di Dante al centro di Ravenna per attraversare la città insieme a centinaia di cittadini e guidati dalla coppia Montanari-Martinelli del Teatro delle Albe per arrivare sulla soglia di quella che era la chiesa romanica di Santa Chiara convertita alla fine dell’ottocento in teatro. Soglia che le telecamere di Retroscena attraversano per entrare nella “città dolente” e tra “la perduta gente”, per compiere un viaggio incredibile e travolgente nell’Inferno, evento offerto dal Ravenna Festival e curato dal Teatro delle Albe. Un percorso caleidoscopico e fortemente coinvolgente a livello emotivo e mentale per scoprire chi sono i dannati e le alienazioni degli “inferni” contemporanei. Un’esperienza totale fatta di visioni, incontri, agnizioni e prese di coscienza necessarie per poter uscire fuori a “riveder le stelle”. Luci di speranza le svelano anche i 270 ragazzi dell’ Istituto Paritario Visconti di Roma protagonisti assoluti dell’ evento C’era una volta un bullo… risultato di un laboratorio teatrale in cui i giovani studenti hanno realizzato ogni singolo aspetto della produzione della pièce, dall’ ideazione, alla stesura del testo, alla creazione dei costumi, musiche, trucco, scenografia, luci, coreografie, grafica, canti, organizzazione, sicurezza, pubbliche relazioni, video, fotografia, grafica locandine, programmi di sala. Tutto finalizzato ad affrontare quella che è diventata una piaga sociale che li coinvolge da vicino e che ha assunto dimensioni drammatiche: il bullismo. Retroscena ha seguito il backstage, il debutto di questo lavoro corale e ha raccolto le emozioni e le riflessioni dei ragazzi che con commozione, dolore e partecipazione hanno raccontato esperienze personali struggenti e illuminanti sul problema della sopraffazione e della vessazione vissute in prima persona da alcuni di loro. Dalle telecamere di Retroscena hanno inoltre lanciato  un unanime e toccante appello rivolto ai loro coetanei vittime di bullismo e cyberbullismo: «non sentitevi soli, ci siamo noi, parlate con noi, venite a fare teatro con noi!».  In chiusura di puntata la consueta esclusiva creazione della sand artist Gabriella Compagnone, e l’immancabile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”: una mappa degli eventi e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.

9 Giugno 2017

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