Domenica 8 aprile ore 7.35 e 9.55  –  Due puntate di Indagine ai confini del sacro in occasione della giornata della misericordia.   La prima va in onda alle 7.35 con il titolo “Il Diario della Misericordia: suor Faustina Kowalska”  e approfondisce la figura dell’l’apostola della Divina Misericordia,  una testimone di fede da riscoprire.

La seconda va in onda alle 9.55  con il titolo ‘Storia e segreti del vero quadro della Divina Misericordia’.  “Il quadro della Divina Misericordia che custodiamo qui a Vilnius è l’unica immagine che Santa Faustina ha visto. Tutte le altre immagini, compresa quella che tutti pensano sia l’originale e custodita a Cracovia, sono state realizzate dopo la morte di Suor Faustina e con l’aiuto delle fotografie dell’immagine autentica” dice l’arcivescovo di Vilnius (Lituania), mons. Gintaras Grušas. Il prelato  rivendica l’autenticità del dipinto chiarendo che il quadro custodito in Polonia in realtà è solo una copia. Nel reportage del conduttore Davide Murgia  l’arcivescovo sottolinea che “dietro questo quadro c’è una storia di oltre cinquanta anni e per questo il ‘nostro’ quadro è l’immagine meno conosciuta nel mondo”. Tv2000, dando conto delle diverse paternità rivendicate dalla Lituania e dalla Polonia sul vero quadro del Gesù Misericordioso nato dalla richiesta di Cristo a Santa Faustina Kowalska in un’apparizione, ripercorre le vicende del dipinto che ha dato il via al culto praticato da milioni di persone. Al momento infatti sono due le immagini al mondo che rappresentano il Gesù Misericordioso su cui da anni è aperta una contesa: il quadro dipinto per la prima volta a Vilnius in Lituania da un artista locale alla presenza di Suor Faustina e quello realizzato da un altro pittore 10 anni dopo nel 1943 nato dal alcune foto dell’originale e che venne posto nel santuario della Divina Misericordia a Cracovia. Le vicende di questa immagine sono degne di una spy-story che si snoda tra Polonia, Lituania e Bielorussia, in cui si intrecciano guerre, persecuzioni, due regimi totalitari, alcune donne e due artisti. Questo dipinto, infatti, è stato nascosto, sembrava ormai perduto e infine è stato ritrovato. La conservazione nel tempo di questa immagine è da attribuire al meticoloso lavoro di alcune donne coraggiose che sono riuscite a salvare questo dipinto dal nazismo e dal comunismo. Anche a costo di sacrifici e deportazioni.

5 Aprile 2018

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