Solo l’1% della popolazione del Kazakistan è cattolica.

Il vescovo José Luis Mumbiela abita in Kazakistan dal 1998. Dice di considerarsi un privilegiato per aver visto come la piccola comunità cattolica è cresciuta negli ultimi 20 anni.
Il processo è stato lento e laborioso. I cattolici rappresentano solo l’1% della popolazione del paese e la strada da percorrere è ancora lunga.
Monsignore Mumbiela dice che comunque la crescita più importante è già avvenuta: quella della fede dei credenti stessi.
“Per quelli che nascono li – dice Mons JOSÉ LUIS MUMBIELA, Vescovo di Almaty (Kazakistan) – la crescita principale è il nuovo incontro con Cristo, non solo con la sua Chiesa, famosa nel mondo, quando vedono il Vaticano, ma una conoscenza con Dio nel loro cuore. Penso che questa sia la crescita più importante che dobbiamo promuovere li. 4:0
I 10 vescovi della Conferenza Episcopale del Kazakistan hanno incontrato di recente il Papa. José Luis Mumbiela è vescovo della diocesi di Almaty e presidente della Conferenza Episcopale.
Disse che durante l’incontro Francesco sembrava felice. Ha detto loro che con il loro lavoro stanno incarnando il volto della Chiesa in quel paese.
“Questa è la Chiesa in missione di cui ne parla spesso. Lo vedevamo allegro, perché gli abbiamo parlato del nostro entusiasmo, dei nostri sogni pastorali, delle nostre preoccupazioni, nel clima di una Chiesa evangelizzatrice”.
Il Kazakistan ha 18 milioni di abitanti e una grande diversità etnica e religiosa. La maggior parte sono musulmani e c’è un grande gruppo di ortodossi. José Luis Mumbiela afferma che la priorità in questi paesi è imparare a vivere insieme in pace.

25 Marzo 2019

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